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GASLINI SINFONICO 3

GASLINI SINFONICO 3

€ 13,50

Classical: original compositions by Giorgio Gaslini, lirycs by D. Margheriti, M. Bagnoli, W. Shakespeare. 01: Orchestra Filarmonica Nazionale Russa di Tomsk; 02 Icarus Ensemble, G. Gaslini Conductor, G. Mareggini flute solo; 03-05 A. Caiello soprano, A. Braga violin,, J. Imperial viola, S. Scotto cello, A. Teora clarinet, G. Gaslini conductor; 06 V. Jansons baritone, G. Ubaldi chorus conductor, Oak Ensemble, R. Bonati conductor; 07 Orchestra Internazionale d’Italia conductor L. Jia, M. Mazzoni solo sax; 08-12 C. Cely flute and song, G. Gaslini piano; 13 Orchestra Sinfonica Internazionale “ F. Fenaroli” , G. Gaslini conductor.  Lasciamo alle parole del noto musicologo Quirino Principe, tratte dalla sua più articolata introduzione critica presente all’interno del booklet, la presentazione musicale di questo stimolante ultimo lavoro di Giorgio Gaslini: “Le composizioni presentate in questo CD sono una conferma sovreccitante delle qualità del Maestro Gaslini, riconosciute da sempre a un artista il cui stile è al di sopra di qualsiasi riserva critica, e nel cui catalogo non esistono opere “minori”. Ma i lavori che qui si ascoltano sono anche qualcosa di più: sono grandi concezioni intellettuali, che aspirano alla costruzione di una “macroforma”. In Sinfonia breve per orchestra, che apre il CD, l’incipit è già un trauma: l’irruzione cruda del suono, l’ossimoro tra lo squillo di fanfara e l’aura misteriosa della cui sonorità Gaslini sembra possedere il segreto esclusivo, conducono verso un percorso folto di colpi di scena e di svolte impreviste, attraverso lo snodarsi di 12 sequentiae cui il compositore chiede il significato più profondo di quella scansione del tempo e della natura che sono le quattro stagioni. Esse sono dichiarate esplicitamente non sul frontale di una sezione (come avviene in altri lavori della grande tradizione fin troppo noti perché sia necessario citarli), bensì in zone interne: la primavera nella terza sequenza, l’estate nella settima, l’autunno nella decima, l’inverno nella dodicesima e ultima, forse con l’enunciazione di un legame sottile e resistente tra il Largo di Gaslini (preceduto da una cadenza colma di tensione) e il tempo lento dell’Inverno vivaldiano. Naturalmente è un trittico che unisce (senza sforzo, anzi, “naturaliter” e “iuxta naturam”) tre lavori vicini nel tempo, nati nel breve tratto di un biennio. Beyond the river (2007), partitura per flauto e 10 strumenti che ci colpisce per la miracolosa abilità del compositore nell’analizzare e fondere i suoni, i temi e i motivi secondo metamorfosi veloci e inafferrabili, si apre con un affascinante arcaismo: l’enunciazione della melodia tardo-medievale nota in Italia come Lamento di Tristano, subito rivestita di colori cangianti, riportata alla sua nudità, poi riavvolta in vesti policrome. La sezione centrale del trittico, Ter (2008), per voce di soprano, violino, viola e clarinetto, si sviluppa, in un’atmosfera comparabile alla poesia di un idillio ellenistico, lungo tre liriche sui versi classicamente limpidi della poetessa umbra Daniela Margheriti: “Da secoli sopporto”, “E penso al mio riposo”, “Ecco che arrivo al bosco”. La sezione conclusiva, Il bosco di Beuys (2008), preparata, nella strategia e nella métis del compositore, dalla terza e ultima delle liriche di Ter, ha un testo cantato, tratto da un’intervista di Marco Bagnoli allo scultore e pittore Joseph Beuys (Krefeld, giovedì 12 maggio 1921 – Düsseldorf, giovedì 23 gennaio 1986). La figura di Beuys è, fra l’altro, una delle simboliche esperienze d’arte e di pensiero che hanno motivato la ricerca sulla musica di Gaslini svolta negli anni dalla già ricordata Lucrezia De Domizio Durini, la studiosa che, come sappiamo, ha dedicato un libro fondamentale al compositore milanese. L’organico scelto per Il bosco di Beuys è: voce di baritono, piccolo coro femminile, clarinetto, violoncello, pianoforte, percussione. Il grado di trasfigurazione della parola raggiunto da Gaslini mediante sonorità originalissime nel suo lavoro spiega la grande emozione che questa composizione ha suscitato sin dalla sua prima esecuzione. La prima esecuzione assoluta di Silver Concert (1992), avvenuta al Teatro Rossini di Pesaro domenica 6 settembre 1992 nell’ambito del X Festival Mondiale del Saxofono, è quella che in questo CD ci offre il singolare “concerto per saxofono, baritono e orchestra”, dove la dialettica tra tradizione jazz e tradizione classico-romantica è affrontata secondo i criteri compositivi e nello stile poetico di Gaslini: mediante una sublimazione dei rispettivi connotati, in un incontro al vertice. La Suite elisabettiana, per traversiere, canto e pianoforte, è un omaggio, alla maniera “britteniana” a musiche di compositori di Corte britannici del’epoca Tudor (secolo XVI). Il CD si conclude con una pagina luminosissima per 16 strumenti ad arco: Adagio is beautiful, qui registrata dal vivo e diretta dallo stesso Gaslini, a Lanciano, domenica 22 agosto 1999.” Le registrazioni sono state effettuate in differenti teatri e luoghi storici italiani negli ultimi 20 anni e Marco Lincetto, che è anche autore di una di queste registrazioni, “Il bosco di Beuys”, ha realizzato un lungo e certosino lavoro di rimissaggio e mastering per assemblare tutti questi differenti lavori in questo disco.

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BIG BAND BOND

BIG BAND BOND

€ 15,00

JAZZ:Original compositions by various authors. All arrangements & Orchestration by Giordano Bruno Tedeschi & Linda Anzolin. Fabiana Martone voice; Big Band Ritmo Sinfonica from Verona, conductor Marco Pasetto. 24bit/96kHz/38 tracks original recording, made real-live-in-studio at Auditorium Comunale, Chiuppano (Italy), on July, 11th, 2010.  Il fascino immortale dell’agente 007 attraverso le musiche dei suoi film “Il mio nome è Bond… James Bond!” Senza dubbio questa è una delle più celebri battute rese famose dal mondo di celluloide. E James Bond, l’agente 007 dei Servizi Segreti di Sua Maestà Britannica, è un’autentica icona del nostro tempo, nota ed amata da tutti. Questa figura è immediatamente riconoscibile con semplici immagini diventate veri e propri “brand” (il noto profilo nero con la pistola incrociata), ma viene anche immediatamente evocata da una manciata di canzoni celeberrime che hanno contribuito a consolidare la leggenda di questo personaggio nato dalla fantasia di Ian Fleming: “Goldfinger”, “For your eyes only”, “Live and let die”, “Diamonds are forever”, “You only live twice” e molte altre, rese celebri dagli interpreti originali, star internazionali quali Paul McCartney, Shirley Bassey, Carly Simon, Nancy Sinatra, Sheena Easton. Nell’anno del suo 15esimo anniversario di attività, Velut Luna, in collaborazione con la nota rivista Audioreview, ha deciso di rendere uno spettacolare omaggio in musica al mondo di 007, realizzando un progetto discografico che vede 12 delle più celebri canzoni legate ai film (fra cui quelle poco sopra citate), arrangiate in una nuova sontuosa versione per una grande Big Band composta da oltre 50 maestri d’orchestra (la Big Band Ritmo Sinfonica Città di Verona, diretta dal Maestro Marco Pasetto). E con una straordinaria protagonista vocale che risponde al nome di Fabiana Martone, stella nascente del panorama musicale italiano. Si tratta di un disco che unisce spettacolarità sonora, grazie ad un’incisione realizzata con le più sofisticate tecnologie oggi disponibili, immediatezza e godibilità assoluta, grazie al fascino delle melodie immortali perfettamente riprodotte dai nuovi arrangiamenti e sottolineate dalla voce cristallina e sensuale di Fabiana Martone, ovvero una delle più valide interpreti italiane degli ultimi anni. Un disco pensato per essere godibile e fruibile da chiunque: dall’attento musicofilo fino a chiunque gradisca intrattenersi con musiche piacevoli, ben note e di immediata “presa”.

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SOUNDS' FALLS AMERICAN GRAND PIANO

SOUNDS' FALLS AMERICAN GRAND PIANO

€ 13,50

Original compositions by: G. Gershwin, S. Barber, A. Copland. Anna Lisa Fergola e Roberto Ramadori piano duet. 24bit/96kHz original recording made at Magister Area Studios, Preganziol (Italy) on October 2009.  Sounds’ Falls rappresenta un entusiasmante excursus sulla musica “colta” americana del ‘900, attraverso l’affascinante sonorità del pianoforte suonato a quattro mani. Anna Lisa Fergola e Roberto Ramadori, pianisti di statura internazionale, ci prendono per mano e ci fanno attraversare il Grande Paese con la colonna sonora scritta dai tre più grandi autori americani: George Gershwin, Aaron Copland e Samuel Barber. Dalla celeberrima Rhapsody in Blu ai Tre Preludi, alle variazioni su I Got Rhythm; dagli acquerelli dedicati ai più famosi ritmi della suite Souvenirs di Samuel Barber, alle variazioni di Copland su Shaker Melody: il tutto narrato dalla ricca sonorità del principe degli strumenti suonato a quattro mani. Ulteriore motivo di interesse di questo disco è rappresentato proprio dallo strumento specifico utilizzato, ovvero un pianoforte Steinway & Sons D274 Concert Grand, residente nel Magister Area Studio, costruito a New York nel 1928: ovvero esattamente il tipo di pianoforte utilizzato da Gershwin, piuttosto che da Copland o da Barber per comporre queste musiche. Il suono di questo disco segna un’ulteriore tappa di avvicinamento verso la fedeltà assoluta della riproduzione del pianoforte, che letteralmente si materializza nell’ambiente d’ascolto domestico. Uno dei più affascinanti suoni di pianoforte mai tradotti su disco grazie alla tecnologia digitale più avanzata ed alle tecniche di ripresa esclusive messe a punto da Marco Lincetto all’interno della Grande Sala Gialla del Magister Area Studio di Preganziol.

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HOW & WHY THE RECORDING SECRETS OF VELUT LUNA VOL. 2

HOW & WHY THE RECORDING SECRETS OF VELUT LUNA VOL. 2

€ 13,50

Lo scopo di questo disco è quello di realizzare uno strumento almeno in parte utile a valutare la resa musicale del vostro impianto di riproduzione. Un’ulteriore finalità è quella di dimostrare il concetto di “relatività” dell’ascolto, ovvero che è impossibile e non corretto pensare che possa esistere un unico riferimento di valore assoluto nell’ascolto della musica, in relazione soprattutto a due parametri fondamentali della riproduzione sonora, ovvero la timbrica e l’immagine, che sono poi fra loro strettamente connessi. Non troverete qui presenti i consueti segnali test normalmente inseriti in questo tipo di dischi, non sentirete una voce che vi indica il canale destro e quello sinistro, il segnale in fase e il segnale fuori fase, etc. Ascolterete, invece, una serie di tracce musicali, che di seguito provvederemo a descrivere con precisione, in modo tale che ascoltando la musica e leggendo questo booklet, possiate capire se il vostro impianto vi sta riproponendo ciò che il sound engineer ha pensato di documentare in queste registrazioni. I test presenti in questo disco sono tutti a carattere monotematico e dedicati alla voce femminile. Il progetto è diviso in due parti. Nella prima, dalla traccia 1 alla 13, è presente una nuova registrazione appositamente realizzata per questo disco. Si tratta di un brano per voce femminile e chitarra, il notissimo “Besame Mucho”. Lo scopo di questa sezione è valutare il concetto di timbrica, di dinamica e di immagine sonora applicata alla voce, capire dunque quanto può essere differente una medesima voce a seconda del microfono con cui è ripresa e delle tecniche di missaggio e mastering applicate alla registrazione.. Nella seconda parte, dalla traccia 14 alla 21, sono presenti 8 brani tratti dal catalogo Velut Luna, ciascuno rappresentativo di una specifica tipologia di voce e di ripresa della medesima: si spazia quindi da voci impostate in modo “classico” a voci “leggere”, riprese con tecniche di microfonazione “naturale” in ambienti naturali e con tecniche tipiche dello studio di registrazione, manipolate per via elettronica al fine di ottenere determinati e precisi risultati sonori. Di ciascuno di questi otto brani verrà fornita una descrizione dettagliata di ciò che dovrebbe essere percepito all’ascolto, in termini di immagine sonora e timbrica, in accordo a quanto definito dal Sound Engineer in sede di registrazione, missaggio e mastering, descrivendo anche dettagliatamente le tecniche di ripresa e la disposizione dei musicisti sul palcoscenico oppure in studio. La registrazione presente nelle tracce da 1 a 13 è stata realizzata nello Studio Magister Area di Preganziol il giorno 13 dicembre 2009 utilizzando il seguente impianto di registrazione e monitor: IMPIANTO DI REGISTRAZIONE preamplificatore microfonico: Millennia Media HV-3D convertitore AD: Prism Sound ADA-8 24bit/88.2kHz compressore analogico: Millennia Media TCL-2 twincom equalizzatore analogico: Millennia Media NSEQ-2 twincom limiter analogico: Maselec MPL-2 mixer analogico: Neve 8816 mixer digitale: Yamaha 02R-96 hard disk recorder: Alesis HD24XR mastering digitale: SADIE H64 cablaggio microfonico e linea: White Gold Infinito FII IMPIANTO DI MONITOR convertitori DA: North Star Design Extremo / Prism Sound DA2 Dream preamplificatore: Accuphase CX260 Finali di potenza: Accuphase A65 diffusori: Sigma Acoustics Eclipse Orchestra cablaggio: White Gold Sublimis Questo CD è realizzato in collaborazione con VIDEOHIFI.COM e con EXTREME AUDIO.

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MUSICA DALLE CHIESE ALLE PIAZZE

MUSICA DALLE CHIESE ALLE PIAZZE

€ 13,50

Pop. Original compositions by: A. Bormioli, E. de Gresti, F. A. Celva, G. Faccioli, S. Rattini, G. Terrabugio, R. Dionisi, M. Deflorian/G. Caprara, A. Bonomi, A. Baccillieri, G. Tosi, L. Pigarelli, G. Sartori, E. Fahrbach, S. Brunelli. Banda Sociale di Ala, Coro Monte Vignol di Avio, Insieme Corale Ecclesia Nova di Bosco Chiesanuova, Coro Polifonico Castelbarco di Avio, S. Rattini organ, W. Valbusa organ, L. Azzolini conductor. Musica sacra e musica profana unite dalla stessa origine popolare, sono gli ingredienti e i particolari di questo progetto discografico. Nel CD troviamo espressioni artistiche di un ampio territorio: il Trentino, la Valdadige Veronese, il Caprinese e la Lessinia veronese, ricchi di storia, di tradizioni e di intuizioni che tutt’oggi segnano la strada del movimento artistico di molti gruppi musicali. Sotto la direzione artistica del Maestro Luigi Azzolini vengono presentate musiche di autori cosiddetti “minori”, dal ‘700 ai giorni nostri, in gran parte in prima registrazione assoluta. Gli organici spaziano dalle più differenti corali, all’organo, alla banda in un caleidoscopio di colori e suggestioni, per un disco che ad ogni traccia sa tenere desta l’attenzione della curiosità. Registrato in alta risoluzione digitale da Matteo Costa in 5 differenti chiese fra la provincia di Trento e quella di Verona, offre un suono ricco e variegato, di suicuro impatto emotivo.

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NUANCES

NUANCES

€ 13,50

Jazz: original compositions by M. Bonivento, K Bailey, C. Pescosta. M. Bonivento piano, organ, wurlitzer, keyboards, vocoder; E. Hebling double bass, e. bass; P. Mer drums; D. Kwathe percussion; L. Bortoluzzi drums; L. Di Angilla percussion; L. Boscagin e. guitar; J. Thompson tenor sax, flute; M. F. Forieri baritone sax; A. Stiffoni violoncello; M. Pandolfi harmonica; Special guest: H.”Luma” Lourenco vox; K. Bailey vox 24bit/88.2kHz original recording made at Magister Area Studios, Preganziol (Italy) on September 2009. Michele Bonivento, pianista, pluritastierista, compositore è un musicista “onnivoro” e curioso e si definisce “un viaggiatore della musica tutta”. Dedica gran parte della sua ricerca alla musica afro-americana, esplorando necessariamente territori musicali dei diversi continenti. Due sono le anime che albergano in questo artista: quella “bluesy”, con una sensibilità speciale nell’accompagnamento dei solisti e il suo saper esaltare la melodia, e quella di arrangiatore, che ne mette in evidenza l’aspetto compositivo, lontano da clichè stilistici. Nuances è specchio delle esperienze e degli incontri vissuti in questi ultimi anni, ogni composizione, evocatrice di un preciso stato emotivo, è frutto di una creazione estemporanea, ma in costante evoluzione. I brani che lo compongono hanno chiare influenze JAZZ, SOUL e GOSPEL, che giocano con atmosfere più mediterranee. Volendo a tutti i costi trovare dei “parenti artistici” di Michele Bonivento, viene assolutamente naturale pensare a Dave Grusin ed a quella sua musica che negli anni ottanta è stata celebrata dall’etichetta discografica americana GRP. Nuances è stato registrato avvalendosi di alcuni dei migliori solisti mondiali. Ecco quindi scorrerre nei titoli di coda Edu Hebling al contrabbasso ed al basso elettrico, Phil Mer alla batteria, Dudu Kwathe alle percussioni, Luca Bortoluzzi ancora alla batteria e Leo Di Angilla ancora alle percussioni; e poi Luca Boscagin alla chitarra elettrica, James Thompson al sax tenore ed al flauto, Marco Furio Forieri al sax baritono, Alvise Stiffoni al violoncello, Marco Pandolfi all’armonica. E last but not least, le due splendide voci di Kenn Bailey e di Heloisa “Luma” Lourenco. Questo progetto è stato registrato da Andrea Valfrè e masterizzato da Marco Lincetto agli Areamagister Studios di Preganziol, in alta risoluzione digitale. Il suono è assolutamente spettacolare ed esalta all’ennesima potenza i mille colori di questo straordinario progetto musicale. Infine una nota speciale per il packaging e la grafica: per la prima volta Velut Luna propone un preziosissimo cofanetto in digipack cartonato a tre ante, con booklet allegato, tutto interamente a colori ed impreziosito dalle straordinarie fotografie di Diego Landi. Quindi questo disco si può e si deve considerare un prezioso oggetto d’arte a 360°.

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L'OMBRA DELLA LUCE VIVENTE

L'OMBRA DELLA LUCE VIVENTE

€ 13,50

Classical:original compositions by Armando Franceschini. Ensemble Continuum conductor Luigi Azzolini; spoken voices Francesca Velardita, Tommaso Lonardi; soprano Sylvia Pozzer; mezzo-soprano Francesca Martinelli; harp Marianna Lazzarini; drums Roberto Pangrazzi. Recording made on February 2010 at Sala Palazzo Venturi, Avio (Trento). Prosegue, con questo disco dedicato alla figura di Ildegarda di Bingen, la collaborazione fra il compositore Armando Franceschini e Velut Luna; collaborazione iniziata nel 2008 con la pubblicazione del grande oratorio pasquale “LA PASSION” (Velut Luna – CVLD 166). Ad interpretare quest’opera di Franceschini ancora una volta il Maestro Luigi Azzolini, che dirige l’articolato organico previsto, composto dall’ensemble vocale Continuum Ensemble, dalle soliste Sylva Pozzer e Francesca Martinelli, dall’arpa di Marianna Lazzarin e dalle percussioni di Roberto Pangrazzi e non ultime dalle splendide voci recitanti di Francesca Velardita e Tommaso Lonardi. Registrazione effettuata in alta risoluzione digitale il 6 e 7 febbraio 2010 a Palazzo Venturi, ad Avio, in provincia di Trento. Ma lasciamo alle parole di Giuseppe Calliari la presentazione musicale di quest’opera. “Unire parole antiche, di intenso vigore mistico, alla musica scritta oggi in consonanza con quelle, ma al di là della mera ricomposizione filologica, ha in sé il valore di una lettura ‘per noi’, carica delle domande e delle fragilità del tempo postmoderno. Se i grandi temi del male, della giustizia, della umana finitezza e della percezione della trascendenza toccano ogni tempo e ogni uomo, nella testimonianza di alcune figure esemplari mostrano la loro urgenza essenziale"..." Intorno alle parole di Ildegarda -confessioni, lettere, inni- la musica composta da Armando Franceschini, memore dei modi liturgici personalmente ripresi, si dispone in quadri corrispondenti ai nuclei tematici del testo, in interludi, in essenziale sfondo sonoro, nel rispetto di un clima sonoro interiore. In apertura e in conclusione è evocato l’ambiente monastico attraverso i “dupla” per coro femminile, nella parte centrale sono le sole voci a intonare frammenti della liturgia latina. Parcussioni e arpa si intrecciano al canto in una costruzione racchiusa entro un perimetro formale rigoroso".

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ANNO DOMINI 2012

ANNO DOMINI 2012

€ 13,50

CLASSICAL. Original compositions by A. Molinari. Czech Symphony Orchestra, Barbara Agostinelli violin, Achille Gallo piano. Tracks 1-2: 24bit/88.2kHz recording at Cnso Studios, Praga, Czech Republic, June 2009 Tracks 3-12: 24bit/88.2kHz recording at AreaMagister Studios, Preganziol, Italy, April 2009 Una delle più grandi e migliori orchestre sinfoniche del mondo (Czech National Symphony Orchestra), due straordinari solisti di statura mondiale al violino, Barbara Agostinelli, e al pianoforte, Achille Gallo, le musiche originali appositamente scritte per questo disco ("Colonna Sonora per un film che ancora non c'è") da Alessandro Molinari, ovvero uno dei più quotati autori di musica da film italiani, la strepitosa tecnica di ripresa del suono effettuata con le migliori tecnologie oggi disponibili, rispettivamente messa in atto da Marco Lincetto e da Goffredo Gibellini : UN DISCO EPOCALE!!!Diviso in due parti, di cui la prima dedicata alla millenaristica suite per violino, pianoforte e orchestra ANNO DOMINI 2012 e la seconda ad una serie di brani scritti per il duo violino e pianoforte, pur sempre nello stile evocativo e fortemente descrittivo dell'autore, questo disco si propone di sfondare un ulteriore muro di gomma: uno di quelli che vorrebbero dividere la Musica per "generi" e "settori"...Le potenti melodie, l'immanenza del suono di una possente sezione di ben sei corni, rimandano più a John Williams che a Morricone: ma sempre ai vertici assoluti artistici e sonori ci troviamo.In coda la suite per soli Violino e pianoforte, ricavata dai temi conduttori delle celebre trasmissione di RAI 3 "BLU NOTTE" Nel booklet il testo di presentazione è scritto da Carlo Lucarelli. Le suggestive foto presenti nelle parti grafiche sono opera dei fotografi Paolo Tosti e Ilenco Tracmot.La realizzazione di questo disco è stata possibile anche grazie al contributo della Q8 Italia.

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ILLEGAL LOVE

ILLEGAL LOVE

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POP: original compositions by B. Springsteen, P. Mayfield, Iommi/Butler/Osbourne/Ward, S.Braga, Pollock/Yvain/Willemetz/Charles, D. Crosby, Santacatterina/Tuzza, P. Gabriel, T. Chapman, E. Vedder, Lennon-McCartney, Shakira, Lang/Mink. Cristina Sartori voice, Enrico Santacatterina guitars, Massimo Tuzza percussions. 24bit/88.2kHz live in studio recording at Aremagister Studios, YellowHall, April- May 2009 Quanto può essere “Illegale” l’amore? Prova a spiegarcelo Cristina Sartori, attraverso una rilettura di brani di K.D.Lang, Sade, Bruce Springsteen, David Crosby, Carlos Santana, Billie Hollyday, e molti altri, accompagnata dalla chitarra di Enrico Santacatterina e dalle percussioni di Massimo Tuzza. A 11 anni dal suo precedente lavoro, Cristina Sartori è tornata in studio per realizzare questo suo nuovo disco, caratterizzato dal fatto di essere stato registrato dal vivo, ma in studio, con la presenza di un pubblico di appassionati a confermare la dimensione live del progetto. Anche il suono si avvale quindi della grande qualità offerta dalla tecnologia dello studio di registrazione, mantenendo però il groove della dimensione realmente live. Deus-ex-machina e “grande elettore” di questo progetto discografico è Gianfranco Maria Binari, che ha seguito passo-passo la produzione ed ha redatto le note di copertina del disco.

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COMPOSIZIONI OSSESSIVE

COMPOSIZIONI OSSESSIVE

€ 13,50

CLASSICAL: original compositions by Marco Falossi, J. S. Bach, J. Offenbach, P. I. Tciaikowsky, G. Rossini. Marco Falossi piano, Accademia Concertante d’Archi conductor Mauro Benaglia. Tracks 6,7,27,28,29,30: 24bit/88.2 original studio recording made at Area Magister, Preganziol on September 2008. Tracks 34,35,36: 24bit/88.2 original live recording made at Società del Giardino, Milano on February 2007. All others tracks: 24bit/88.2 original studio recording made at Sala Rossa, Lonigo on August 2007  Il nuovo disco di Marco Falossi ci permette di entrare nella visionaria poetica musicale del virtuoso pianista milanese. Si tratta di una musica fortemente descrittiva, basata su immagini folgoranti, frutto di intuizioni improvvise o fortemente meditate, che spesso si appoggiano sulla prodigiosa tecnica pianistica, portata ai limiti estremi della capacità umana di muoversi sulla tastiera del principe degli strumenti. Melodie rarefatte si alternano a improvvise cascate di note, che fluiscono senza soluzione di continuità, ma rigidamente incasellate in una precisa e armonica visione. Il talento interpretativo di Falossi è fuori dubbio: in questo CD possiamo definitivamente apprezzarne anche il grande talento compositivo. Registrato nell’arco di due anni circa, il progetto propone 33 brevi composizioni per pianoforte solo scritte a partire dall’età di sedici anni e tre affascinanti e affabulatorie stesure per orchestra d’archi e pianoforte, che riprendono le originalissime riscritture di Falossi su celebri temi della storia della musica: in questo caso la Barcarola di Offenbach, il Valzer dei Fiori dal Lago dei Cigni di Tchaikowsky e la Gazza Ladra di Rossini. La qualità di registrazione eccelsa, basata su una ripresa nativa in standard digitale a 24bit/88.2kHz, permette di scoprire per l’ennesima volta la grande abilità di Marco Lincetto nel registrare il pianoforte.

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SONATE VIRTUOSE PER FAGOTTO DEL X V I I SECOLO

SONATE VIRTUOSE PER FAGOTTO DEL X V I I SECOLO

€ 13,50

CLASSICAL: original compositions by De Selma, Bertoli, Boddecker, Frescobaldi, Castello, G.A.S., Marini, Tromboncini/Tognon. P. Tognon dulcian, P. L. Polato archlute, P. Pasquini virginal, N. Dal Maso violone, A. Bares violin, P. Prosser theorbo, C. Verh dulcian. Original recording in Chiesa S. Maria dei Servi, Padova; Chiesa in Pieve S. Martino at Palazzo Pignano, Cremona; Studio Magister in Preganziol, Treviso, Italy. Paolo Tognon si è dedicato con passione alla riscoperta della prassi esecutiva e del repertorio antico dei fagotti storici, perfezionandosi con i migliori specialisti. Ha suonato in tutta Europa, Stati Uniti e Medio Oriente, registrando più di 120 dischi, molti dei quali in ruolo solistico al fagotto (sonate di Merci, Telemann, Vivaldi, Platti) e con orchestra (concerti di Fasch e Graupner con la Capella Savaria diretta da P.Nèmeth e con I Filarmonici di Verona) e alla dulciana (sonate virtuose del XVII sec.) ha ottenenuto premi della critica discografica fra cui: premio A.Vivaldi promosso dalla fond.Cini di Venezia e sulle riviste tedesche: Alte Muzik Aktuell e Toccata. Ha pubblicato nel 2001, il primo articolo italiano sulle origini storiche del fagotto sulla rivista Hortus Musicus. Ha fondato e coordina il lavoro di ricerca storica ed organizzativo de: La Bande des Hautbois du Roy (realizzando uno speciale per Amadeus) l’ensemble di dulciane QUONIAM (partecipando anche in trasmissioni RAI) e Il Viaggio Musicale. L’attività didattica lo ha visto vincitore di alcuni importanti concorsi a cattedre nazionali ed internazionali, che gli hanno consentito d’insegnare per prestigiose istituzioni, fra cui i dipartimenti di musica antica del Conservatoire National Supèrior de Musique et de Dance di Parigi, la Scuola di Musica Antica di Venezia, presso la Fondazione Levi, e nei corsi di sperimentazione di musica antica dei Conservatori di Padova, Vicenza e Livorno.

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ORCHESTRA FILARMONICA GIOVANILE

ORCHESTRA FILARMONICA GIOVANILE

€ 13,50

Classical. Original compositions by: G. Rossini, W. A. Mozart, L. V. Beethoven, Pugnani- Kreisler. Orchestra Filarmonica Giovanile “Alpe Adria” conductor Luigi Pistore, Leonora Armellini piano solo, Davide Alogna violino solo.  L’Orchestra Filarmonica Giovanile “Alpe Adria” fondata a Gorizia dal Maestro Luigi Pistore è composta da giovani musicisti di età compresa fra i 15 ed i 25 anni provenienti da tutta Europa. All’interno dell’orchestra coesistono scuole, tradizioni musicali e interpretative diverse e il linguaggio universale della musica “parlato” dai giovani musicisti diventa veicolo privilegiato per la conoscenza, l’unione e l’amicizia tra i popoli. Dalla sua fondazione e nel corso dei vari laboratori musicali tenuti a Gorizia hanno partecipato più di 250 musicisti d’orchestra e giovani solisti vincitori di prestigiosi concorsi internazionali. Questo CD è stato registrato interamente dal vivo il giorno 7 dicembre 2008 all’Auditorium di Gorizia, al termine dello Stage 2008. Il programma si apre con una classica Sinfonia di Rossini “scritta al Conventello”. Il secondo brano ci consente di apprezzare per la seconda volta su disco il più luminoso talento pianistico degli ultimi 10 anni almeno, ovvero Leonora Armellini, nell’interpretazione del Concerto n.27, KV595 per pianoforte e orchestra di Mozart. Il disco si chiude con la presenza di un altro giovane e talentuoso solista al violino, Davide Alogna, che ci presenta la celebre Romanza in fa Maggiore di Ludwig van Beethoven ed il preludio e Allegro nello stile di Pugnani, scritto dal grande virtuoso Fritz Kreisler. La registrazione, curata personalmente da Marco Lincetto, è stata effettuata come di consueto in standard digitale 24bit/88.2kHz.

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WEKE MUSIC FOR PIANO & STRINGS

WEKE MUSIC FOR PIANO & STRINGS

€ 13,50

Classical: original compositions by V. Cipriani, J. Lennon- McCartney, A. Piazzolla. V. Cipriani piano, Treble Singers Chorus San Matteo, A. Cipriani treble singer, A. Di Marzio cello solo, F. Sacco violin solo, Anuhel vocalist, G. Leonetti double bass, M. M. Notarstefano soprano, V. Soranno sax solo. Digital original recording made at Chiesa di San Felice delle Suore Francescane di Gesù Crocifisso, Gravina in Puglia (Bari) on Novembre 2009. “Weke” è il titolo, criptico ed un po’ misterioso, del nuovo disco di Vincenzo Cipriani. Compositore ed eccellente pianista, l’autore pugliese ci presenta, con il suo primo disco, un autentico "affresco" musicale. Questa è un’ideale “musica per immagini”, che consente a Cipriani di proseguire la nobile tradizione dei grandi autori italiani di musica per il cinema, quali, per citare i più illustri, Nino Rota ed Ennio Morricone. Il duttile organico di base, composto da una piccola orchestra d’archi e dal pianoforte, presenta atmosfere ed umori variegati, che nell’immediatezza di un linguaggio accessibile a tutti, ma per nulla banale, consentono all’ascoltatore di immergersi in una poetica musicale ricca di colori ed emozioni. In chiusura del disco sono presenti anche due arrangiamenti originali di un brano dei Beatles, la raffinatissima ninna nanna “Good Night”, interpretata anche da un etereo coro di voci bianche e dalla piccola Anna Cipriani come voce bianca solista, e due brani di Astor Piazzolla, che vedono come ospiti il soprano Maria Maddalena Notarstefano in "Ave Maria" ed il sassofonista Vito Soranno in "Inverno Porteno": si tratta di un omaggio di Vincenzo Cipriani a due suoi importanti riferimenti musicali. Registrato da Marc Keno nella Chiesa di San Felice delle Suore Francescane a Gravina in Puglia, questo disco è stato poi mixato e masterizzato in dominio analogico da Marco Lincetto, utilizzando una prestigiosa console analogica Neve serie 80.

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PETITES SUITES

PETITES SUITES

€ 13,50

Original compositions by Jeremy Norris. Fabio Franco flute, Jeremy Norris grandpiano, Daniele Carnio double bass, Simone Gerardo drums. 24bit/88.2kHz digital recording was made “live-in-studio” at Areamagister Recording Studios- Yellow Hall, on February 2009.  Le due Petites Suites di Jeremy Norris, registrate qui per la prima volta, esplorano terreni musicali a noi familiari, ma di rado visitati da compositori contemporanei. Sono paesaggi sonori che si annidano comodamente tra l’emozionante estemporaneità del jazz e la sicura maestria della musica colta. Nonostante la sua duplice eredità, il linguaggio musicale di Norris non è privo di sorprese, essendo ricco di polifonia jazzistica e accessi virtuosistici nella complessa scrittura d’ensemble e nelle cadenze d’assolo. Eppure ci sono anche immediatezza e freschezza nelle melodie delle suites: si esprimono in una sorte di orecchiabilità, qualità che Ennio Morricone attribuisce alle musiche che ci ricordano suoni e motivi forse sentiti altrove ma impossibili da identificare. Le suites sono dedicate a due grandi musicisti: Giusto Pio e Claude Bolling. Senza i loro consigli, il loro incoraggiamento e soprattutto l’esempio delle loro composizioni, le suites non avrebbero potuto essere concepite e tanto meno composte. Insomma, un disco di musica nuova, che non tradirà le aspettative di quegli ascoltatori curiosi, alla ricerca di musica colta, ma piacevole e soprattutto in grado di superare brillantemente gli steccati sempre più inutili posti fra i “generi”. La registrazione si avvale della consolidata tecnologia di ripresa PCM 24bit/88.2kHz, ma soprattutto, come di consueto per Velut Luna, è stata effettuata in diretta, live-in-studio, nella favolosa Sala Gialla dello studio MagisterArea

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LENTOGODENDO

LENTOGODENDO

€ 13,50

POP: original compositions by A. Saorin, D. Soto Chero, M. Catinaccio, P. Cosco, C. Malgioglio, G. P. Felisatti, I. Fossati, P. Vorace, A. Scano. Nina Ves voice; D. B. Soto Chero classic guitar, tiple, acoustic guitar; P. Cosco bass & double bass; M. Catinaccio percussions & drum. Special guests: V. Titti Castrini accordion; G. Gobbo voice; J. C. Rivera Cadenas zampogna cromatica; P. Vorace acting voice; A. Martinez chorus. 24bit/88.2kHz digital recording was made at Martinez Studio A, Padova, on January 2009.  “Villa el Salvador” è una giovane cittadina sulla costa peruviana dell’oceano Pacifico, dove David Soto Chero ha passato i primi dieci anni della sua vita; nasce con questo nome nell’estate 2004 il gruppo, composto inoltre da Pasquale Cosco e Marco Catinaccio, che da allora si muove prevalentemente nel Latin-Jazz; è solo nell’incontro con Nina che si intraprende un nuovo percorso nella canzone italiana e nella composizione di brani propri, senza dimenticare, naturalmente, lo spagnolo, lingua madre di David. Ecco quindi scorrere senza soluzione di continuità dieci brani di sicura presa, molto accattivanti. Si tratta prevalentemente di canzoni originali, con testi in italiano, ma soprattutto in spagnolo: si va da “Che guardano te” a “Vinho amargo”, alla title track “Lentogodendo”, un freschissimo samba cantato in duetto vocale da Nina e Giorgio Gobbo; e poi ancora “Avenida meeks”, “Llevame al rio”, “Si supieras”, Samba etè”. Sono presenti anche due chicche, due cover di brani celeberrimi quali “Ancora, ancora, ancora”, interpretato con una marcatissima ritmica sudamericana e la bellissima “L’orologio americano” di Ivano Fossati. Ospiti preziosi di questo progetto: Alejandro Martinez ai cori, Vincenzo Titti Castrini alla fisarmonica, Juan Carlos Rivera Cadenas “Pelao” al flauto di pan. La registrazione e la produzione artistica di questo disco sono state realizzate da Alejandro Martinez nel suo Studio A di Padova ed è stato mixato e masterizzato da Marco Lincetto, con lo stesso Martinez. Il tutto, ovviamente, in alta risoluzione digitale 24/88.2

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SE IL MARE ...UN OCEANO DI CARTE

SE IL MARE ...UN OCEANO DI CARTE

€ 13,50

Pop: original compositions by Arini, Bertolino, Mucci, De Andrè, Tenco, Navarra, Angotta. Ninni Arini voice and guitar, Michele Pantaleo guitar, Giacomo Bertuglia double bass, Francesco Virgilio percussions, Aldo Bertolino flugehorn, Paolo Passalacqua grandpiano, Mauro Cottone cello. 24bit/88.2kHz original recording, made live-in-studio at Magister Area Studios, on May 2010. Ninni Arini viene dalla Sicilia. Ed è un cantautore. Con queste due frasi possiamo già avere un’idea abbastanza chiara della sua poetica e della sua musica. Oggi non è frequente incontrare artisti come Ninni Arini: artisti, che si distinguono per la capacità di perpetuare una grande tradizione italiana, che prende le sue origini molto lontano nel tempo. A colpire immediatamente sono i testi, mai banali, mai scontati, che parlano di terra, di vento, di mare, di vita, senza cadere mai nella banalità, senza coniugare mai la parola “amore” con la parola “cuore”, come troppa musica italiana recente ci ha abituato a sentire. “E se il mare”, “I poeti”, “Regina della Sera”, la bellissima “Un oceano di carte” raccontano storie in cui ciascuno riesce a trovare un pezzetto di sé. E poi la musica. Questo è un disco in cui suonano pochissimi strumenti. Due chitarre, un contrabbasso, un piccolo set di percussioni ed un flicorno e poi ancora un pianoforte e un violoncello: tutto suonato in diretta, riuscendo dunque a ricreare l’emozione di un suono solare e molto mediterraneo. E’ una musica che in moltissimi tratti sa far, letteralmente, respirare l’aria del mare di Marsala, da cui Ninni proviene e dove Ninni vive. In questo suo primo disco per Velut Luna Ninni ha anche voluto anche rendere omaggio a due grandissimi autori italiani degli anni passati, Fabrizio De Andrè e Luigi Tenco, proponendo tre cosiddette cover di rara intensità, ma soprattutto di rara originalità interpretativa: ovvero facendo sue queste canzoni. Ed ecco quindi una inedita “Bocca di rosa” in chiave swing, una accorata “Tu non hai capito niente” ed una affettuosa “Ragazzo mio”. In chiusura di disco, poi, una sorpresa, che è giusto resti tale: per cui andrà scoperta ascoltando il disco con attenzione…

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RESTLESS SPIRITS

RESTLESS SPIRITS

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JAZZ. Original compositions by Roberto Magris. Big Band Ritmo Sinfonica Città di Verona, conductor Marco Pasetto. Special guests: Roberto Magris piano, Massimo Greco trumpet and flugelhorn, Sbibu percussions. 24bit/88.2kHz/40 Tracks digital recording made strictly-live-in-studio (with no digital editing) at Teatro Martinelli, Castelnuovo del Garda, Italy, on September 2008. La Big Band Ritmo Sinfonica “Città di Verona” è una “super big band” formata da oltre 40 artisti della storica città di Verona. Fondata nel 1946 per iniziativa di alcuni musicisti dell’orchestra sinfonica di Verona, si è evoluta negli anni verso una formidabile formazione jazzistica, condotta prima da Mario Pezzotta e Renzo Nardini e, dal 1995, da Marco Pasetto. Oltre all’esecuzione della musica di grandi autori americani come Duke Ellington, Count Basie e Miles Davis, Pasetto ha proposto alla band l’esplorazione di brani di jazz moderno contemporaneo da includere nel repertorio e da registrare in questo CD, che nasce dalla collaborazione con il grande pianista Roberto Magris, un artista universalmente noto sia come esecutore che come compositore, con 17 album all’attivo. Il presente album rappresenta quindi la continuazione della predilezione della big band per la musica di questo artista, che il gruppo esegue e propone da anni. Con Restless Spirit il direttore Marco Pasetto e la BBRS festeggiano quindi l’amicizia con Roberto Magris attraverso la registrazione delle sue composizioni. L’incisione è stata realizzata nel mese di settembre 2008 al Teatro Martinelli di Castelnuovo del Garda, in Italia. E’ stato scelto un teatro, anzichè uno studio di registrazione, per ottenere la qualità sonora dello spettacolo dal vivo. Oltre a Roberto Magris, ospite principale, hanno collaborato a realizzare il presente CD altri due ospiti speciali: il trombettista italiano Massimo Greco e lo specialista in percussioni Sbibu. La sonorità della band, in evidenza in questo disco, ricorda il sound di grandi orchestre contemporanee come la rinnovata Netherland’s Metropole Orchestra, formata da 50 elementi o quello un tempo prodotto da leggendari gruppi come la Woody Herman’s Thundering Herds o la Stan Kenton Orchestra. La robusta sezione di ottoni è sorretta infatti da una sezione di venti ance in grado di entusiasmare chiunque. Magris conduce il ritmo ed espone otto vibranti brani originali che includono una riproposizione del “Blues for My Sleeping Baby”, già incluso nell’album Check-in, oltre ad un alternate-take di “Ambigous”. Il risultato sono nove moderni arrangiamenti per big-band e settanta minuti di sound ricercato e pieno di ritmo.

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FLOWERS V L H D HIGH QUALITY EDITION

FLOWERS V L H D HIGH QUALITY EDITION

€ 13,50

POP: original compositions by: Fabiana Martone, F. Capriello-G. Conforti, Joni Mitchell, Lennon-McCartney, James Taylor, Otis Redding, Stephen Stills, Lambert, Hendricks & Ross. Fabiana Martone voice, Piero De Asmundis grandpiano, Dario Franco double bass, Agostino Mennella drums. 24bit88.2kHz digital recording. Mixed and mastered at Areamagister Studios, Preganziol, Italy, on April 2008 E’ inutile negare che io, che noi tutti in Velut Luna, ci siamo innamorati di questa f-a-n-t-a-s-t-i-c-a ragazza napoletana. “Flowers” è il titolo del suo primo disco per Velut Luna: ed il titolo non è casuale, visto che Fabiana con questo suo primo lavoro vuole rendere un appassionato omaggio ai suoi artisti di riferimento, ma più ancora ad un epoca ed ai suoni ed alle musiche che la caratterizzarono. Stiamo ovviamente parlando di quegli anni che vanno dal 1968 al 1975, in cui i concetti di pace, amore, fantasia al potere, trovarono la loro più intensa concretizzazione. Ed i cantori di quell’era lontana furono Joni Mitchell, i Beatles, Crosby, Stills, Nash & Young, James Taylor: il mitico West Coast Sound. Ed ecco allora che in questo disco non possono mancare brani come Woodstock, Fire and Rain, Help me, All I want, Something, Blackbird, The dock of the bay, … ma attenzione, perchè I veri gioielli splendenti del disco sono I tre brani originali di Fabiana: Flowers, Try to imagine, Visnu in Bombay… Registrato rigorosamente in diretta live-in-studio in soli 3 giorni, mixato e masterizzato in altri due, anche questo ultimo nato di Velut Luna si distingue per quell’ormai tipico suono naturale, dinamico e trasparente, che da anni ormai caratterizza tutte le produzioni della label indipendente padovana.

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O CRUX BENEDICTA  V L H D High  Quality Edition

O CRUX BENEDICTA V L H D High Quality Edition

€ 13,50

CLASSICAL: mottetti and ricercari by Claudio Merulo. Qoniam: ensemble di dulciane (P. Tognon); De Labiryntho: ensemble vocale della rinascenza (Walter Testolin). 24/96 kHz digital recording made at Auditorium Comunale Chiuppano, Vicenza on December 2000. “Voi avete a sapere come tutti li istrumenti sono a rispetto e comparatione ala voce umana mancho degni per tanto noi ci afforzeremo da quella imparare e imitarla” Così si esprimeva nel 1538 Silvestro Ganassi nel frontespizio del suo trattato: “La Fontegara”, che istruiva i musici a fiato nell’arte raffinata e complessa del loro apprendimento. Potremo prendere giustamente ad esempio questa esortazione, quale modello di espressione ideale cui tendere nell’esecuzione delle musiche stesse. I brani eseguiti fanno parte della raccolta: “Liber Primis Sacrarum Cantinum Quinque Vocum” pubblicata nel 1578 da Claudio Merulo. Si tratta di una raccolta di mottetti, cioè di composizioni vocali polifoniche in latino, destinati ad essere eseguiti durante la messa o altre funzioni liturgiche. L’organo e le voci furono i mezzi di comunicazione privilegiati ed erano sempre supportati da una serie variegata di strumenti. Il modello di fagotto più arcaico, denominato fagotto-chorista (o dulciana) era uno degli strumenti più efficaci per rapportarsi alle voci.

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Il Cantante al Microfono

Il Cantante al Microfono

€ 13,50

Original compositions by Vladimir Vysotsky. Translation by Sergio Secondiano Sacchi, Filippo Del Corno orchestration, Eugenio Finardi voice. Sentieri Selvaggi: Paola Fre flute, Mirco Ghirardini clarinet, Paolo Pasqualin vibraphone, Andrea Rebaudengo piano, Piercarlo Sacco violin, Paola Perardi cello, Carlo Boccadoro conductor. 24bit/88.2kHz Live-in-Studio recording, made, mixed and mastered at Area Magister Studio  Preganziol, Treviso, Italy, on december 19th-22nd, 2007. Il Cantante al Microfono è dedicato a Vladimir Vysotskij, il grande attore, poeta e cantautore russo duramente osteggiato dal regime sovietico e tragicamente scomparso nel 1980. La sua musica accompagna con intriganti melodie, ora dal sapore balcanico, ora dai toni orientaleggianti, ora ricalcando antichi tempi di valzer, i testi acutissimi. Dal corpus delle sue oltre 500 canzoni Eugenio Finardi e Filippo Del Corno hanno scelto una decina di titoli fortemente rappresentativi della tensione etica, spirituale, politica e dell’ironia corrosiva che anima il lavoro di Vysotskij. Le canzoni sono state quindi tradotte in italiano da Sergio Secondiano Sacchi e strumentate per l’ensemble Sentieri Selvaggi dallo stesso Del Corno, in una versione che mette in luce l’altissima qualità poetica e musicale dei versi di Vysotskij e che soprattutto permette il pieno dispiegamento della straordinaria potenza interpretativa di Eugenio Finardi. Un organico squisitamente acustico che affianca con una straordinaria ricchezza di suoni la voce potente ed evocativa di Eugenio Finardi. L'opera ha vinto la Targa Tenco 2008, nella Sezione interpreti di canzoni non proprie DISPONIBILE ANCHE IN LP 180 gr.    clicca qui  

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BENEDETTO MARCELLO 12 SONATE- VLHD HIGH QUALITY

BENEDETTO MARCELLO 12 SONATE- VLHD HIGH QUALITY

€ 13,50

CLASSICAL: original compositions by Benedetto Marcello. Enzo Caroli flute, Lidia Kawecka harpsichord, Alvise Stiffoni cello. 24bit/88.2kHz original live recording direct-to-stereo master made at Chiesa di San Giacomo, Vicenza, Italy, on Jube 2007. Questo disco si distingue per una notevole importanza musicologia e tecnica. Innanzitutto si tratta dell’unica edizione discografica oggi esistente e disponibile di queste importanti e basilari pagine della letteratura flautistica classica, in un’edizione critica ed aggiornata a cura del solista Enzo Caroli. Questa partitura ha attraversato i secoli per giungere fino a noi intatta nel suo fascino e divenire uno dei passaggi di studio obbligati per ogni studente di flauto traverso. L’esecuzione è stata affidata a tre particolari strumenti: un prezioso flauto in legno e oro, un clavicembalo tedesco – copia Ch.Vater, ed un violoncello antico. La registrazione, effettuata sfruttando gli echi naturali della Chiesa di San Giacomo a Vicenza, si avvale della più evoluta tecnologia di ripresa globale ad alta risoluzione digitale messa a punto in lunghi anni di studio ed approfondimento da Marco Lincetto, basata su due coppie di microfoni, in configurazione stereofonica, allineati in fase meccanicamente, senza ausilio di artefatti elettronici, e preamplificati e sommati in totale dominio analogico avvalendosi di strumentazione custom, appositamente realizzata per Marco Lincetto, su sue specifiche. Il tutto interamente cablato con cavi White Gold, appositamente realizzati e messi a punto da Gianfranco Fanucchi in perfetta sinergia con le particolari esigenze richieste dalla tecnica di ripresa di Marco Lincetto. Questo disco si può considerare a buon diritto un riferimento assoluto sia sul piano musicale che tecnico.

Non disponibile
BLUE SIMPHONY

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Classical-Contemporary: Original compositions by G. Gaslini. Orchestra e Coro del Teatro Marrucino - Chieti, Giorgio Gaslini conductor and pianist. 24bit/88.2Khz High Definition Digital Live Recording at Teatro Marrucino - Chieti, on February, 6th, 2007 "Oggi è più difficile scrivere una canzone d´autore che una sinfonia", ha detto qualche tempo fa Giorgio Gaslini dopo averne fatte già più di cento - registrate e pubblicate da questa etichetta -, forse proprio per convincersi che era importante non perdere la mano sulla grande orchestra classica. E così nell’arco di pochi anni, l’imprendibile, non frugale né uniforme, e costantemente incrementato catalogo d’autore s’è arricchito d’una serie di nuovi lavori sinfonico-concertistici: con o senza pianoforte, per una o più orchestre. Vi si recuperano e si fanno orgogliosamente valere i sei diplomi conseguiti al Conservatorio di Milano, e si riapre un dialogo con la “musica contemporanea”, com’è definita nei suoi libri: cioè con la sua, più o meno coatta, formazione accademica. I quattro ultimi sono qui riuniti. All’atto pratico, ascoltando la musica e sfogliando le partiture, ordinate e ‘parlanti’, dura un attimo la tentazione di costringerle in una casacca stilistica. Le musiche che riepilogano una porzione recente della mai sopita creatività d’autore si aprono, per usare un lessico di casa, su un repertorio che rianima l’antico proposito gasliniano di “musica totale”: espressione dei suoni che non dà spazio allo “sperimentalismo fine a se stesso” né alle “presunzioni di valore stilistica” perché si dedica a “amare e assumere le espressioni musicali diverse e a tutti i livelli dell’uomo”. In programma abbiamo tre prime esecuzioni (Blue Symphony del 2005, Moto velocetto perpetuo e Interno Intorno del 2006) e Porter Portrait per pianoforte solista e orchestra (2001) battezzata a Milano. Quest’ultima partitura, che Gaslini nel doppio ruolo di pianista e direttore ricrea in modo elettrizzante e che già dal titolo dichiara la sua sostanza musicale, è il soggetto estraneo e rivelatore insieme dell’intero impaginato. La registrazione è stata effettuata con un sofisticato sistema multi canale ad alta risoluzione, rigorosamente dal vivo, nel Teatro Marrucino di Chieti: sarà dunque possibile udire nel corso di tutta l’esecuzione una serie di piccoli rumori e “respiri” di un pubblico attento, ma, vivaddio, vivo!!!

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MYSTERE PIANO

MYSTERE PIANO

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JAZZ: original composition by R. Zegna, P. Birro, A. Zambrini, M. Tonolo, O. Del Barba, M. Parente, D. Ellington, H. Carmichel-M. Parish. Piano R. Zegna, P. Birro, A. Zambrini, M. Tonolo, O. Del Barba, M. Parente. Recording was made at Magister Area Studio, Preganziol, Italy. the piano was always the same Steinway & Sons Concert Grandpiano built in new York on 1930. Un pianoforte, un solo pianoforte, sempre il medesimo, posizionato sempre esattamente nel medesimo luogo, ripreso sempre esattamente con il medesimo set-up microfonico, posizionato sempre esattamente nel medesimo modo ed alla medesima distanza. E poi sei fra i migliori pianisti, ed autori, italiani di area jazz (ma non solo): ciascuno chiamato ad eseguire una decina di minuti di musica, in assoluta libertà creativa, senza vincoli di repertorio, al solo fine di esprimere il meglio del proprio mondo musicale. Il tutto in diretta e senza possibilità alcuna di editing a posteriori: rigorosamente dal vivo, pur in studio e senza pubblico. Il tutto allo scopo di dimostrare, forse per la prima volta, quante differenze (e… Vive la difference!) ci siano nel suono di ogni singolo interprete rispetto a ciascun altro, una volta definito con rigore scientifico, il medesimo strumento ripreso sempre nel medesimo identico modo, pur nel corso di alcuni mesi. E quanto differentemente possa suonare un medesimo pianoforte, quando suonato da differenti artisti, sfatando il mito che uno Steinway suoni sempre uguale a se stesso. Ecco quindi spiccare la personalità di ogni singolo pianista, mai confusa nella massa magmatica di strumenti spesso imprecisi, condizioni tecniche ed ambientali differenti, che troppo spesso finiscono per omologare il suono di ogni singolo musicista a quello di molti altri. Senza rispetto per l’arte e lo studio di ciascuno…

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ELLAURA - S A C D

ELLAURA - S A C D

€ 18,00

JAZZ: original compositions by Prince, F. Lai - C. Sigman, G. & I. Gershwin, G. Kahn, M. Legrande - A. & M. Bergman, A. Rafaz, C. Porter, G. Gaslini, K. Weill - M. Magre, R. Mitchell. Voice: L. Conti, piano: G. Gaslini. Recording was made strictly live-in-studio at Magister Area Studio, Preganziol, Italy on May 2007. Ellaura è un dipinto, un polittico in 14 tavole. Giorgio Gaslini ne è il pittore; Laura Conti il soggetto protagonista. Il pianismo classico, ma sempre innovativo, di Giorgio Gaslini si mette al servizio della duttilità vocale, della teatralità e della finezza tecnica di Laura Conti. Novello Zelig della tastiera, per 14 volte entra nello spirito di 14 differenti stili, unendoli però tutti quanti con la sottile linea azzurra della sua propria anima artistica, plasmata e proposta negli ultimi 60 anni della storia della musica. E Laura Conti è l’unico soggetto che può essere protagonista di questo affresco di canzoni: perché sa seguire e trasformare in propri i tratti autorevoli imposti dalla mano dell’autore, in uno scambio d’intese e complicità che trasforma in un unicum consolidato il gioco delle parti. Ed alla fine l’uno in funzione dell’altra e l’altra in funzione dell’uno chiudono un cerchio perfetto, descrivono un microcosmo di suoni assolutamente autonomo e autosufficiente, che non lascia all’ascoltatore attento, ed anche a quello casuale, il dubbio che manchi qualcosa o che qualcosa sia di troppo.

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