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J.S. BACH

J.S. BACH

€ 13,50

Alcune celebri e meno note composizioni di J.S. Bach ispirate alla musica italiana sua contemporanea e interpretati al clavicembalo da Roberto Loreggian, uno dei più prestigiosi e accreditati musicisti italiani. Roberto Loreggian.  Dopo aver conseguito, col massimo dei voti, il diploma in organo e in clavicembalo, si è perfezionato presso il Conservatorio di L’Aja (NL) sotto la guida di Ton Koopman. La sua attività lo ha portato ad esibirsi nelle sale più importanti: Parco della Musica – Roma, Sala Verdi – Milano, Hercules saal - Monaco (D), Teatro Colon - Buenos Aires, Kioi Hall – Tokyo, Sala del conservatorio di Mosca… per i più importanti festival: MITO, Sagra Malatestiana, Festival Pergolesi Spontini, Festival dei due mondi Spoleto, Accademia di Santa Cecilia, Serate Musicali Milano… collaborando sia in veste di solista che di accompagnatore con numerosi solisti ed orchestre, Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, Orchestra da camera di Mantova, Orchestra di Padova e del Veneto, I Virtuosi Italiani, L’arte dell’arco, I Barocchisti… Ha registrato numerosi CD per case discografiche quali Chandos, Brilliant, Deutsche Harmonia Mundi, Decca, Tactus, Arts… segnalati dalla critica internazionale. Ha registrato l'integrale della musica di G. Frescobaldi per l'etichetta Brilliant vincendo con il I volume il 'Premio Nazionale del Disco Classico 2009' e per la stessa etichetta l'integrale della musica per tastiera di A. Gabrieli, l'integrale dei concerti per clavicembalo e archi di B. Galuppi ed alcuni cd per clavicembalo dedicati a Haendel e Telemann. Le registrazioni dedicate alla musica per clavicembalo di B. Pasquini (Chandos-Chaconne) e di G. B. Ferrini (Tactus) sono risultati vincitori del 'Preis der deutschen Schallplattenkritik'. Insegna presso il Conservatorio 'C. Pollini' di Padova. Roberto Loreggian.  Having achieved, with the highest grades, a diploma in organ and harpsichord, he perfected his talents at the Conservatory of The Hague (NL) under the direction of Ton Koopman. His activities led him to perform in the most important halls: Parco della Musica - Rome, Sala Verdi - Milan, Hercules Saal - Munich (Germany), Teatro Colon - Buenos Aires, Kioi Hall - Tokyo... at highly important festivals: MITO, Sagra Malatestiana (Malatestiana Festival), Pergolesi Spontini Festival, Accademia di Santa Cecilia, musical evenings... performing both as a soloist accompanist and soloist with numerous orchestras, Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia, Chamber Orchestra of Mantova, the Orchestra of Padua and the Veneto, I Virtuosi Italiani, L'Arte Dell'Arco, I Barocchisti... He has recorded numerous CDs for record labels such as Chandos, Tactus, Arts... which have been internationally acclaimed. He has recorded the complete collection of keyboard music by G. Frescobaldi for the label 'Brilliant' winning the 'National Award for Classic Music Track 2009', for the same label he recorded the complete keyboard music of A. Gabrieli, the complete Harpsichord concerts of B. Galuppi and the harpsichord music of G. F. Haendel. His recordings devoted to harpsichord music by B. Pasquini (Chandos Chaconne) and by G. B. Ferrini (Tactus) received the award 'Preis der Deutschen Schallplattenkritik'. He teaches at the Conservatory 'C. Pollini' in Padova, Italy.  

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AUDIOPHILE MUSICAL JOURNEY

AUDIOPHILE MUSICAL JOURNEY

€ 15,00

Lo scopo di questo disco è quello di farvi apprezzare musica di eccezionale interesse, suonata da musicisti di assoluto valore, registrata secondo criteri di eccellenza assoluta.  Grazie poi a queste note a margine che seguiranno vogliamo mettervi in grado di conoscere come questo disco deve suonare correttamente e quindi offrirvi uno strumento per valutare come il vostro impianto di riproduzione si comporta in relazione a come dovrebbe comportarsi... Questo non significa a priori che, qualora il vostro impianto proponga un suono differente da quanto indicato in questa guida, suoni "male": significa, appunto, e solamente, che propone un suono differente da quello indicato da chi ha realizzato la registrazione.  Se il suono proposto dal vostro impianto, pur differente da quanto indicato qui, è di vostro gradimento, non esiste alcun obbligo per voi di cambiare alcunchè. Questo disco è solo una "cartina tornasole" nata per fornirvi alcune informazioni aggiuntive, che a vostra totale discrezione potrete ritenere utili o meno e grazie alle quali potrete scegliere se continuare ad ascoltare il vostro impianto così com'è oppure apportare qualche lieve o anche sostanziale modifica. Noi non offriamo alcuna legge scolpita nella pietra... Offriamo solo indicazioni aggiuntive rispetto a quanto normalmente trovate negli altri dischi. L'impianto d'ascolto utilizzato per compilare questa guida è il medesimo impianto di monitor utilizzato in sede di produzione ed è composto dai seguenti apparecchi, inserito nell'ambiente di cui alla piantina stilizzata pubblicata a fianco: Lettore CD + DAC:  NORTH STAR DESIGN,  Meccanica 192 + DAC SUPREMO Preamplificatore:  NORMA SC-2  Diffusori multiamplificati L + R: GENELEC 1037C Subwoofer:  GENELEC 7070 Cablaggi: Meccanica --> DAC:  WHITE GOLD I2S DAC --> Preamplificatore --> Diffusori:  VELUT LUNA WIRE, bilanciati e costruiti su nostre specifiche The aim of this record is to let you appreciate particularly interesting music, played by first class musicians, recorded according to absolute excellence criteria.  Moreover, thanks to the following side notes, we wish to make you able to know how this record has to be correctly played and therefore offer you a tool to evaluate how your reproduction equipment behaves, in relation to how it should behave... This does not mean, a priori, that, in case your equipment indicates a different sound from the one indicated in this guide, that it sounds “badly”: it actually and only means that it suggests a different sound from the one indicated by the person/s  who has/have made the recording.  If you are satisfied with the sound suggested by your equipment, though different from the one here indicated, there is no obligation to change anything. This record is only a "litmus paper" created to provide you with some extra info, you might consider useful or not and thanks to which you could freely choose if you wish to either listen to your equipment as it is or make some slight or substantial change. We are not going to offer any law carved in stone… we only offer extra indication to the ones you usually find in other records. The listening equipment used to carry out this guide is the same monitor equipment used while producing it and is made of the following devices and set in the studio outlined in the plant published besides: CD + DAC:  NORTH STAR DESIGN,  player 192 + DAC SUPREMO Pre-amplifier:  NORMA SC-2  Multi-amplified Speakers L + R: GENELEC 1037C Subwoofer:  GENELEC 7070 Wiring: Mechanic --> DAC:  WHITE GOLD I2S DAC --> Pre-amplifier --> Diffusors:  VELUT LUNA WIRE, balanced and built upon our specifications  

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CLOSE-LAMB-WHITE-WALLS

CLOSE-LAMB-WHITE-WALLS

€ 16,00

Uno degli aspetti rilevanti di questo sesto album ufficiale dei Twenty Four Hours è la collaborazione, per il sesto album della band, dei membri fondatori dei Tuxedomoon Blaine L. Reininger e Steven Brown. Blaine suona il violino e canta, mentre Steven suona il sax rispettivamente nei brani "Intertwined" e "All The World Needs is Love". Inoltre sono incluse ben due cover del mitico pezzo dei Tuxedomoon "What Use" in versione elettronica e acustica.  Il nuovo album, doppio, è ispirato volutamente, nella forma e nella sostanza, ai quattro album bianchi più importanti della storia del rock:  Closer dei Joy Divion, The Lamb Lies Down On Broadway dei Genesis, White Album dei The Beatles e The Wall dei Pink Floyd A differenza del precedente Left-To-Live, non si tratta di un concept album, ma di una raccolta di brani che abbracciano molte fasi della vita creativa della band comprendenti anche vene ambient ("Intertwined"), una lunga suite ispirata a Supper's Ready dei Genesis ("Supper's Rotten"), ove viene esasperata la profonda mutazione dei valori, rispetto a quelli del passato, brani rock ("The Tale of The Holy Frog") e punk (77). In quest'ultimo, che apre l'album, si incontrano atmosfere aggressive PUNK con echi dei King Crimson, con una spettacolare battaglia finale senza esclusione di colpi fra organo Hammond e chitarra Hendrixiana.  La produzione è stata curata da Paolo Lippe e Andrea Valfrè, mentre il mix e mastering in dominio totalmente analogico sono stati affidati all'ormai consolidato duo Valfrè/Lincetto che hanno agito in sinergia per offrire una qualità sonora straordinaria.  Biografia completa:  https://it.wikipedia.org/wiki/Twenty_Four_Hours The band collaborate with the founding members of the Tuxedomoon Blaine L. Reininger and Steven Brown in this new album. Blaine has already played and sung in a song called "Intertwined", while Steven plays saxophone in the song "All The World Needs is Love". The new album, entitled "Close - Lamb - White - Walls" will be published in October 2018 and will contain 2 different covers (electronic and acoustic) of the famous song by Tuxedomoon "What Use" together with a cover of the lost old song of Pink Floyd Embryo in a sort of Medley. Twenty Four Hours is an Italian progressive rock band with various influences, including the psychedelic one that is the predominant element. After their first album, strongly encouraged by Nick Saloman (The Bevis Frond) and entitled "The Smell of The Rainy Air", a self -produced vinyl in January 1991 (published on the day after the outbreak of the Gulf War), the group has acquired a certain notoriety thanks to the welcome of specialized music critics signaled the debut of the band among the best releases of 1991.  In 1992, following this small and unexpected success, the band was hired by Mellow Records of Sanremo, a label specializing in progressive rock, and later by the French label Musea. In 1994, Mellow published the second album, "Intolerance," and reprinted The Smell Of The Rainy Air on CD.  In 1999, Musea published the third album, Oval Dreams, which became their best seller  and is also available on iTunes, the popular Apple platform for online sales of liquid music. The band has also participated in some compilations of Progressive Rock and has published, under Creative Commons, a collection of previously unreleased tracks titled Before and After The Boundary. The band's latest album, The Sleepseller, was published in 2004 in collaboration with Musea who oversaw the distribution. The first track of this album, "Bari Brazil," was recently selected as the soundtrack of the video communications agency Mirror.  All works of the band are available for legal download, and can be purchased in CD format by Musea, Mellow  and Velut Luna.  Full Bio:  https://en.wikipedia.org/wiki/Twenty_Four_Hours_(band)  

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AT TIME IT IS

AT TIME IT IS

€ 13,50

  Dopo due dischi, Weke music for piano & string e Eclectic Inside, dedicati fondamentalmente alla composizione per pianoforte e string orchestra, At times it isvuole essere un ritorno ad un processo creativo che mira, attraverso il trio jazz (piano, basso elettrico e batteria), la viola e il canto, alla essenzialità della forma e dello stile senza rinunciare ai tratti distintivi che da sempre caratterizzano il mio stilo compositivo ovvero la voglia di raccontare delle storie nel segno del crossover style. Le composizioni, tra di loro differenti per stile, pathos e forma, si caratterizzeranno sempre da una struttura formale solida legata al jazz cameristico influenzato dal pop, funky, latin e alcuni stilemi ritmici e melodici tipici della cultura araba. Da sempre sono convinto che ciò che accomunala musica dei nostrigiorni, in particolare il jazz, e la musica del passato, in particolare quella barocca, è che in entrambi i generi è possibile suonare anche “ciò che non è scritto”. Da ciò è nata l’esigenza di omaggiare “a modo mio” due compositori del passato ma al contempo modernissimi come J. S. Bach e Girolamo Frescobaldi che hanno fortissimamente influenzato la mia formazione musicale. Infine un grazie ai miei compagni di questa avventura i quali hanno condiviso “la mia idea di fare musica”. Vincenzo Cipriani nato a Bad Canstatt (Germania) il 12 Ottobre 1969, pianista, organista e compositore, è docente presso il Conservatorio E.R. Duni di Matera di armonia jazz, ritmica della musica contemporanea, ear training. Ha pubblicato due cd di sue composizioni inedite Weke music for piano & string (Velut Luna, 2010), Eclectic Inside (Farelive, 2018). Ha tenuto tourneè internazionali in Cina,Hong Kong, Lithuania, Belgio, Brasile, Thailandia, Turchia, Egitto, Romania, El Salvador, Germania e Francia. Ha eseguito le sue composizioni in reading teatrali collaborando con diversi attori tra cui Giancarlo Giannini, Michele Mirabella, Silvia D’Amico.            

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GUSTAV MAHLER - Symphony N. 1 in D Major, Titan

GUSTAV MAHLER - Symphony N. 1 in D Major, Titan

€ 13,50

CONSIDERAZIONI INTRODUTTIVE di Leopoldo Armellini, direttore del Conservatorio C.Pollini La scelta di eseguire la Sinfonia n. 1 “Titano” di G. Mahler è stata difficile, ma non troppo. Di certo ha prevalso la volontà di cimentarsi con un brano del grande repertorio sinfonico molto conosciuto, musicalmente complesso e tecnicamente ostico. Il rischio di mostrarsi presuntuosi quanto inadeguati era pericolosamente incombente. Ma tant’è, è prevalsa la temerarietà ed è stato giusto che sia stato così anche dal punto di vista meramente didattico. Eseguire il Titano ha significato alzare di molto l’asticella per gli studenti chiamati a comporre un’orchestra sinfonica di 100 elementi. Tuttavia, se l’esecuzione fosse stata anche solo sufficiente, avrebbe rappresentato una pietra miliare per i giovani orchestrali stabilendo idealmente un prima e un dopo il “Titano”. Dunque, partendo dalla fine, non potrò mai dimenticare gli occhi degli studenti dopo il concerto: 50 minuti tiratissimi, dall’inizio alla fine senza mollare mai con la concentrazione, senza indulgere neanche per un secondo a considerazioni auto laudatorie dopo aver eseguito bene un passo difficile. Nulla di tutto questo e i ragazzi se ne sono accorti perché dalle loro espressioni si poteva vedere che musicalmente, e forse anche umanamente, avevano compiuto un salto. Era come se a quel punto nulla potesse essere impossibile per loro considerando il punto di partenza delle prime prove, quelle per sezioni orchestrali. Credo che buona parte degli orchestrali credesse che in realtà il Titano non si sarebbe eseguito, che dopo le prime prove il Docente di Esercitazioni Orchestrali, Giuliano Medeossi, avrebbe detto:” bene, ragazzi, torniamo al classicismo viennese che è meglio!”. E invece, giorno dopo giorno, battuta dopo battuta è arrivato il punto di non ritorno ovvero quando diventa consapevolezza comune che “si può fare!”. Non si può dire sia stato facile, è stato molto complicato anche perché essendo gli esecutori degli studenti (spesso anche di liceo o Università) era impossibile pretendere la presenza simultanea di tutti, in tutti i giorni di prove. In questo, il Docente è stato un vero prestigiatore, anzi, un’alchimista: con quello di cui disponeva di giorno in giorno ha costruito una cattedrale sonora di incredibile bellezza. L’esecuzione è stata fonte di fortissime emozioni. Dalla platea, in certi momenti, si percepiva nettamente il pubblico respirare con l’orchestra e il livello di empatia, grazie anche allo splendore della musica, era tale che non pochi spettatori si ritrovarono in lacrime al termine dell’esecuzione. Il CD del Titano eseguito dall’Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Padova non è per gli ascoltatori che pretendono la perfezione euclidea. A costoro consiglio l’acquisto di una versione registrata in studio, con centinaia di tagli e insert. Questa è un’esecuzione live e si sente chiaramente, compreso il trascinamento di una sedia di un esecutore che curiosamente sembra l’attacco fuori tempo di un corno. Tuttavia, essendo chi vi racconta questa storia un vecchio orchestrale reduce da tante battaglie, vi posso assicurare che la dinamica (escursione piano-forte), i colori, la timbrica e l’energia globale espressa dall’orchestra sono assolutamente coinvolgenti ed emozionanti. Le imprecisioni (per la verità, poche) sono contenute e assorbite da un contesto generale di fortissimo coinvolgimento ed emozione. Peraltro, chiunque tra voi volesse verificare, è possibile ascoltare su youtube esecuzioni di orchestra blasonate non proprio perfettissime. Dunque, questo disco ha un suo perché, ha un suo scopo. Innanzitutto per far crescere un centinaio di ragazzi straordinari, e in seconda istanza per far vivere ad una platea più vasta l’emozione irripetibile di una serata, quella del 25 marzo 2018, che rimarrà nei cuori e nella memoria di tutti gli spettatori dell’Auditorium “C. Pollini” di Padova.   

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LE NOZZE DI FIGARO -50%

LE NOZZE DI FIGARO

€ 20,00 € 10,00

DVD Video (x2) LE NOZZE DI FIGARO Musica di WOLFGANG AMADEUS MOZART (1756-1791) Libretto di LORENZO DA PONTE (1749-1838) Recorded live at Teatro Olimpico, Vicenza, 6/2016 Region: 0 Video system: PAL 16:9 Audio: PCM linear - Stereo 24bit/48kHz “Uno dei piu grandi capolavori musicali di tutti i tempi nel più antico e spettacolare teatro del mondo: Figaro e il Conte di Almaviva interagiscono mirabilmente con le magniloquenti statue del Teatro Olimpico in un gioco affascinante che fonde insieme tradizione e modernità.” “One of the greatest musical masterpieces of all time in the most ancient and spectacular theater in the world: Figaro and the Count of Almaviva interact admirably with the magniloquent statues of the Teatro Olimpico in a fascinating game that blends tradition and modernity” Il Conte di Almaviva:  Marco Bussi  La Contessa: Patrizia Biccirè Susanna:  Carolina Lippo Figaro:  Daniele Caputo  Cherubino:  Margherita Rotondi  Marcellina:  Giovanna Donadini Bartolo:   Antonio De Gobbi  Antonio:  Claudio Zancopè  Basilio:  Filippo Pina Castiglioni Curzio:  Elvis Fanton  Barbarina:  Francesca Cholevas Coro I polifonici vicentini maestro del coro:  Periluigi Comparin maestro al cembalo:  Stefano Gibellato Orchestra di Padova e del Veneto maestro concertatore e direttore:  Giovanni Battista Rigon  elementi scenografici Carla Conti Guglia costumi Riccardo Longo disegno luci Claudio Cervelli  regia Lorenzo Regazz video GC Records  audio Matteo Costa fotografie Luigi De Frenza  

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ORIGINAL COMPOSITIONS FOR PIANO

ORIGINAL COMPOSITIONS FOR PIANO

€ 13,50

  Considero questi miei lavori per pianoforte quasi come un diario di un paradossale tentativo di superare il sentimento della crisi attraverso la musica. La consapevolezza che - nonostante tutto - la composizione sia un atto di condivisione e una continua ricerca di immortalare un presente troppo complesso e sfaccettato per essere degnamente celebrato, mi impedisce di considerare queste opere come un qualcosa di finito.  Voglio sperare che perciò l’enigma della creazione musicale parli al posto delle parole, e che la musica prenda vita al di là di tutto ciò che può esser detto. In questo senso per me la musica diventa una testimonianza di una singolarità - cioè di tutto ciò che non può essere comunicato ma solo mostrato – ma anche di una realtà percepita nell’atto creativo come un qualcosa di profondamente caotico, e instabile. E tuttavia voglio anche ribadire che rifiuto ogni possibile identificazione tra autore e opera, e mi auguro che in futuro la mia musica possa in qualche modo prendere nuova linfa da sempre diverse forme d’ascolto e di interpretazione, che finalmente tradiscano “la volontà del compositore”. “In verità, o miei fratelli, con altri occhi cercherò allora quelli che ho smarrito: d’un altro amore allora vi amerò”.  Friedrich Nietzsche: “Così parlò Zarathustra”.  

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PETITE MESSE SOLENNELLE - Original Version for 12 Soloists (Passy,1863)

PETITE MESSE SOLENNELLE - Original Version for 12 Soloists (Passy,1863)

€ 13,50

“Dodici cantori di tre sessi, uomini donne e castrati, saranno sufficienti per la sua esecuzione. (…) Un totale di dodici cherubini”. È quanto prescrive il settantunenne Rossini sulla partitura della Petite messe solennelle composta a Parigi nel 1863, più di trent'anni dopo l'enigmatico ritiro dalla scena operistica. L'organico è completato dall'accompagnamento di due pianoforti e un harmonium: Rossini pensava infatti ad un'esecuzione tra pochi intimi, nella cappella privata della famiglia Pillet-Will, dedicataria della messa. Proprio la dimensione “cameristica” di questo capolavoro è ciò che abbiamo cercato di recuperare in questa esecuzione, registrata dal vivo al Teatro Olimpico di Vicenza con un ensemble di giovani cantanti del Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia, veri talenti, alcuni dei quali già presenti nella programmazione di importanti teatri. Si tratta con ogni probabilità della prima esecuzione italiana della versione originale, certamente la prima in assoluto in cui nei ruoli solistici si alternano via via tutti i componenti dell'ensemble. Il testo latino della messa cattolica viene di volta in volta intonato dall'intero ensemble (nel Kyrie iniziale, o nelle due grandi fughe del Cum Sancto Spiritu e dell'Et vitam), a volte con interventi in antifona di un quartetto di solisti (Gloria e Sanctus), oppure affidato a momenti solistici di grande efficacia (il Domine Deus del tenore, il Quoniam del basso, il Crucifixus e il Salutaris hostia del soprano), o declinato in concertati a due o tre voci (Qui tollis, Gratias agimus tibi). Non manca neppure un intermezzo puramente strumentale all'Offertorio (Prélude religieux al primo pianoforte), ma il momento forse più commovente dell'intera messa Rossini lo riserva alla prediletta voce del contralto, che intona in antifona con il coro lo struggente Agnus Dei conclusivo. Nel 1867, qualche anno dopo la data di composizione, Rossini si premurerà di orchestrare l'accompagnamento della sua piccola messa (forse nel timore che altri vi ponessero mano) e in questa versione essa viene spesso eseguita, così come le parti corali vengono spesso affidate a grandi compagini in cui i “cherubini” rossiniani da dodici che erano diventano qualche decina. La musica acquista certamente monumentalità, si perdono però la freschezza, la grazia, la trasparenza,  tutto l'autoironico understatement che traspare anche nei commenti autografi che accompagnano la partitura: “Dodici sono anche gli apostoli nel celebre affresco di Leonardo detto La cena e – chi lo crederebbe – tra i tuoi discepoli ce ne sono alcuni che prendono delle note false! Signore, rassicùrati, prometto che non ci saranno Giuda alla mia cena e che i miei canteranno giusto e con amore le tue lodi e questa piccola composizione che è, purtroppo, l'ultimo peccato della mia vecchiaia.”        

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LANDSCAPES - Classic Piano Solo

LANDSCAPES - Classic Piano Solo

€ 13,50

Compositore, pianista e fotografo: tre forme di espressione artistica, elencate in ordine rigorosamente alfabetico, che si riuniscono in una sola persona, ai massimi vertici qualitativi. E sono tre Arti che in Edoardo Brotto sono inevitabilmente interconnesse fra loro: le composizioni musicali sono direttamente collegate alle immagini della natura che lui prima "percepisce" e poi cattura con il suo obiettivo fotografico. Sono fonte di ispirazione e la sua musica ne descrive i colori e le forme. Ed infine il pianista traduce queste immagini articolandole in "suono". Il pianista vicentino crea le sue composizioni improvvisando direttamente alla tastiera in tempo reale, a volte nello stile di alcuni grandi autori della storia della musica (e già questa è una virtù non indifferente che presuppone in ogni caso una profonda conoscenza della materia) e molto più spesso con una vena creativa originale ed unica. Il fatto è che le composizioni che nascono da queste "improvvisazioni" sono pagine di altissimo virtuosismo tecnico, oltreche spessore musicale, nè più nè meno che la musica dei compositori del passato che a volte le hanno in qualche modo ispirate. Parlando della musica nello specifico, posso semplicemente affermare con serenità che ogni brano è caratterizzato da difficoltà musicali e tecniche trascendentali. Si tratta di musica bellissima dove le arduità non sono fini a sè stesse o ad un mero virtuosismo, ma esclusivamente funzionali alla pura struttura musicale dei contenuti e delle vere e proprie immagini, "fotografate e sviluppate" dalla sua creatività. E', infine, musica tonale, ovvero comprensibile a tutti, ma per nulla banale: è una musica che si abbevera dei grandi classici, li metabolizza e ne ricava una luce nuova, di continuità, ma rivolta verso il futuro. Nè manieristica, nè irrispettosa, nè tronfia o banale.

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TERRA MATER

TERRA MATER

€ 13,50

Il disco raccoglie la nostra musica e il tempo vissuto in questi ultimi due anni, ma accoglie anche gli echi di una realtà più grande. Ci siamo conosciuti quasi per caso, cinque giovani, mille passioni diverse ma un comune sentire: così abbiamo trovato una strada da percorrere insieme. Abbiamo iniziato cercando fra i versi di Lucrezio l’origine della musica, vi abbiamo scoperto l’inizio della nostra musica. Da allora la ricerca si è volta al patrimonio sonoro dei popoli mediterranei, cercando di far viaggiare in terre lontane noi stessi e chi ci ascolta. Durante il cammino abbiamo scoperto il potere unificante della musica, che ci consente di far prendere per mano popoli diversi e non sempre in pace, di far risuonare sulle stesse corde canti di culture distanti. Questo disco è una tappa di questo lungo viaggiare.   This record holds our sounds, the beautiful time we passed together, and echoes from an even bigger reality. We met by chance as five young completely different people but were united right from the start by a common musical idea. We began our artistic research through the melodies of Latin poet Lucrezio and little did we know that through him we would soon find our musical inspiration. This first discovery helped us focus our music on the Mediterranean culture making our first desire that of ideologically conveying our listeners to those lands. Music in our opinion has an incredibly unifying power amongst cultures both in conflict and in peace. This is the motive that pushes us to search for new cultures and new musical traditions. Ensemble Terra Mater, Irene, Ruben, Nicola, Francesco & Angela         

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MUSICAL PORTRAITS

MUSICAL PORTRAITS

€ 13,50

Giorgio Gaslini (1929-2014) Moto Velocetto Pepetuo "Con assonanza vagamente paganiniana rappresenta il fluire continuo di linee agili che attraversano la partitura, contrappuntata da scatti nervosi e qua e l? da un corale risonante" Giorgio Gaslini (2006) Domenico Giannetta (1974) Modus (2008) ?Il brano, di forma tripartita (Con moto ? Poco Andante ? Tempo I), ? caratterizzato da un tono mestamente elegiaco con dei temi basati su frammenti di scala ottatonica, una fitta rete contrappuntistica, e delle relazioni temporali fra i valori di durata che richiamano alla mente il modus (rapporto fra longa e brevis) della teoria musicale trecentesca. Modus ? dedicato al Trio Caroli.? Domenico Giannetta (2017) Giuseppe Ratti (1965) The Dark Day (2006) The Dark Day, ? un lavoro scritto nel 2006 su commissione dei fratelli Caroli a cui ? dedicato. E? una composizione che a cinque anni di distanza dal ?giorno nero?, l?attentato alle Torri gemelle di New York del settembre 2011, propone una rilettura di quei tragici avvenimenti. Una cartolina in bianco e nero che stempera la drammaticit? di quei momenti lasciando spazio alla malinconia e alla desolazione attuale di quel luogo. Il flauto e l?oboe, presenze simboliche delle due torri si intrecciano e si stringono uno nell?altro. Il loro ? un unico canto che si alza poco alla volta verso il cielo. I due strumenti si rincorrono, trasformano un tema melanconico in un canone strettissimo e violento lasciando trapelare le urla disperate simbolo di quel drammatico giorno. Il finale si riveste di una sottile nostalgia. Il ritorno del tema principale in un ?solenne? fff, ci conduce alla consapevolezza dell?indistruttibilit? di due parole fondamentali per l?uomo: ?libert? e futuro?. Giuseppe Ratti (2017) Paolo Pessina (1969) 12 Miniature Op.12 (1996) Le 12 miniature Op.12, composte nel 1996, seguono uno schema tonale e strutturale molto coeso. Ciascuno dei 12 brani gravita infatti intorno ad uno dei 12 suoni della scala cromatica secondo questo preciso piano tonale: 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. sol min do# min DO magg fa# min FA magg si min (magg) SIb magg mi min Mib magg la min LAb magg re min Dal punto di vista del linguaggio tecnico-poetico l?utilizzo di un percorso tonale ben definito e la distribuzione equilibrata di ritmi di danza (dal carattere, andamento e dinamiche contrastanti) creano un unicum caleidoscopico. Non si tratta quindi di una semplice serie di dodici pezzi ma piuttosto di una composizione ripartita (suddivisa) in 12 momenti che ne descrivono sfumature, lati e aspetti diversi. Ciascuna delle 12 miniature ? una tessera che completa il quadro finale. La miniatura Nr.1 in sol minore ha il carattere malinconico di un valse meccanico nel quale il pianoforte introduce l?atmosfera con semplicit? lasciando al flauto e all?oboe il compito di enunciare il tema (un vero e proprio motto iniziale di poche note) che sar? poi ricorrente nelle miniature successive. La miniatura Nr.2 in do diesis minore, in misura 5/4,? basata su un vero e proprio ostinato (basso ripetuto) sul quale si inseriscono dei giochi imitativi a canone. La miniatura Nr.3 in DO maggiore ? un brillante Scherzino basato sul contrasto timbrico e tematico tra il pianoforte e i due fiati. La miniatura Nr.4 in fa diesis minore ? scritta in forma di invenzione con una equa distribuzione del materiale tematico ai tre strumenti. L?esplosione di energia che caratterizza la miniatura Nr.5 in Fa maggiore ? data da una pulsazione accentata nelle note gravi del pianoforte, su un costante ribattuto ritmico accordale, quasi a suggerire uno slancio e un ruggito da leone. La misura di 9/8 ben si presta a supportare questa corsa entusiastica. Il mistero caratterizza la miniatura Nr.6. Il tono di si qui oscilla fra il modo minore e quello maggiore con un ritmo ondeggiante e sincopato della melodia su una scansione costante della ritmica. Nella miniatura Nr.7 in SI bemolle maggiore si esprime il desiderio di una anelata oasi di pace. Qui agli esecutori viene richiesta una dolcezza particolare. Con la miniatura Nr.8 in mi minore [Andalusa] ritorniamo ai ritmi di danza con sapore mediterraneo. Nella miniatura Nr.9 in MI bemolle maggiore domina il carattere tranquillo, la moderazione, quasi a compensare gli eccessi sanguigni del brano precedente. Con la miniatura Nr.10 in la minore si ritorna al sapore di danza popolare, questa volta di carattere quasi tzigano, con una scrittura molto brillante per il flauto e l?oboe. La miniatura Nr.11 in LA bemolle maggiore ? un piccolo sogno, una visione estremamente rallentata e trasfigurata della idea di Valse, con una punta di ironia sentimentale. L?ultimo brano, la miniatura Nr.12, pur essendo nel tono di re minore, ha una struttura melodico-accordale che utilizza tutti e 12 i suoni in una serie (rigorosamente dodecafonica) data dalla successione delle note cardine di ciascuna delle 12 miniature (sol, do#, Do, fa#, Fa, si, Sib, mi, Mib, la, Lab, re). Il tutto ovviamente senza rinunciare allo spirito danzante, seriamente divertito, espresso dal valzer iniziale e riassumendo i temi delle precedenti miniature in una sorta giro finale conclusivo. Paolo Pessina (2017) Daniele Zanettovich (1950) Sei canzoni andaluse (2007) Le Sei canzoni andaluse sono nate come una piccola suite per chitarra, molto semplice sia sul piano tecnico che sotto l?aspetto strutturale. In una fase successiva ne ? stata sviluppata una versione da concerto per marimba (che si presenta invece molto impegnativa dal punto di vista tecnico), poi una versione per flauto, viola e arpa e quindi questa per flauto, oboe e pianoforte. Nel caso delle Sei canzoni queste successive ?versioni? sono in realt? dei completi rifacimenti del pezzo originale, del quale peraltro conservano intatte le caratteristiche fondamentali di semplicit? strutturale e di immediatezza. Ogni canzone mantiene esplicitamente il carattere della danza alla quale ? conformata, anche nelle brevi interpolazioni - nella Malague?a iniziale e nel Tanguillo finale - che fungono da piccole cadenze ad libitum. Daniele Zanettovich (2017)

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JAZZ NATURE

JAZZ NATURE

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Lucia Minetti, voice Pietro Ballestrero, guitar Stefano Profeta, double bass Production: VELUT LUNA Executive producer: Marco Lincetto Recording, mix and mastering engineer: Marco Lincetto Cover photo: Massimo Forchino Inside photos: Marco Lincetto Design and layout: L'Image The recording was made direct to stereo master, strictly live-in-studio, during only one session at MagisterArea Studios, Main Hall, Preganziol, Italy, on September 23rd, 2017 THIS IS A PURE AUDIOPHILE RECORDING: during the recording of the digital HD PCM 88.2kHz/24bit master and the contemporary analog master and the subsequent transfer to disc, the entire audio chain was trasformerless. The signal was not passed through any processing device (no compression, no equalization and no corrective editing) at any step during production. Presentazione di Lucia Minetti Negli anni ho cantato ed amato molti repertori, esplorando mondi sonori differenti, dal fado alla musica brasiliana, dalla canzone francese al jazz. Dai tempi del mio disco ?Elle?, fatto nel 2003 insieme al mio maestro Giorgio Gaslini, questo ? il mio primo lavoro completamente dedicato agli standards del grande songbook americano, quasi un ritorno, atteso e raggiunto con la maturit? acquisita dopo un lungo viaggio, al cuore di quello che ? sempre stato il principale punto di riferimento del mio percorso. Come se fosse parte della propria natura, il jazz pu? costituire per un musicista una maniera di rapportarsi in generale all?arte, un desiderio di libert?, una voglia di provare emozioni sempre nuove, di rischiare e di mettersi in gioco ogni volta in cui ci si esprime. Insieme a Pietro e Stefano ho trovato una profonda condivisione di questo spirito, questa indole, che abbiamo voluto chiamare ?JAZZ NATURE?, e che ha da subito costituito la chiave per leggere un vasto repertorio di canzoni, dagli anni ?30 ai ?70, trovando il nostro suono di gruppo e selezionando con grande piacere i brani per il disco. Cogliendo appieno la filosofia di questa ricerca e proiettandoci completamente nell?epoca di quel jazz, Marco Lincetto ci ha proposto una modalit? di registrazione rigorosamente live in studio, che esaltasse al massimo le caratteristiche del nostro approccio ?NATURE?, nonch? le straordinarie qualit? tecniche della ripresa audio. Abbiamo accettato con entusiasmo la difficile sfida, e vissuto insieme un?esperienza incredibile, due giornate durante le quali la musica ? stata suonata, cantata, ascoltata ed incisa con la stessa tensione e la stessa intensit? emotiva che si prova nei migliori concerti. Lucia Minetti

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BEETHOVEN IN TRIO

BEETHOVEN IN TRIO

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Ludwig Van Beethoven Concerto Triplo in Do maggiore, Op.56 per pianoforte, violino, violoncello e orchestra 1. Allegro,  17:49 2. Largo,  4:47 3. Rondò alla polacca — Allegro — Tempo I,  13:28 Live recording made at Sala Piccola Fenice, Trieste (Italy), on January 27, 2019 Trio in Re maggiore, Op.70, N.1 "Gli Spiriti" 4. Allegro Vivace e con brio,  7:08 5. Largo assai ed espressivo,  11:22 6. Presto,  8:41 Studio recording made at Magister Area Studios, Preganziol (Italy), on August, 5, 2019 Tot.Time: 63:20 24bit/88.2kHz digital recording, analog mix and mastering, made by Marco Lincetto himself, using the ultimate in digital and analog technology Trio Rachmaninov Stefano Furini, violin Cecilia Barucca Sebastiani, cello Alberto Boischio, piano Amadeus Adriatic Orchestra,  Stefano Sacher, conductor Production: VELUT LUNA Executive producer: Marco Lincetto Musical producer: Matteo Boischio Recording, mix & mastering: Marco Lincetto Recording assistant in Trieste: Fulvio Strain Photo: Marco Lincetto Design: L'Image Il Trio Rachmaninov si costituisce a Trieste nel 1995, compie la sua formazione a Duino presso la Scuola Internazionale di Musica da Camera del Trio di Trieste e nell’anno successivo ottiene il primo premio assoluto al concorso Internazionale di Musica da Camera di Pinerolo a cui fa seguito una nutrita attività concertistica in Italia e all’estero. Attualmente il Trio Rachmaninov è formato da;  Stefano Furini, spalla stabile del Teatro Verdi di Trieste dal 1990 e primo violino di spalla ospite in numerosi importanti teatri tra cui il Teatro Alla Scala, anch’egli iniziò col padre e, dopo il diploma con lode sotto la guida del M° Piero Toso, si afferma in diversi concorsi nazionali ed internazionali continuando la formazione presso l’Accademia di Duino del Trio di Trieste assieme ad Alberto Boischio, pianista del Trio. Cecilia Barucca Sebastiani, giovane violoncellista Triestina inizia gli studi col padre (allievo di Libero Lana…), dopo il brillante diploma col M° Serafin al conservatorio di Trieste, ottiene prestigiosi piazzamenti in numerose competizioni nazionali ed internazionali. Completa la sua formazione presso l’Accademia Stauffer di Cremona con Rocco Filippini, alla Chamber Music Accademy di Duino col Trio di Parma e presso la Fondazione Romanini con Giovanni Sollima. Alberto Boischio, pianista padovano, dopo il diploma con lode a Padova inizia un lungo percorso cameristico dapprima in duo con Furini che portò per l’appunto alla formazione del Trio Rachmaninov all’Accademia del Trio di Trieste, inieme anche al violoncellista Jacopo Francini. Attualmente è docente di Accompagnamento Pianistico e Pratica Vocale presso il conservatorio Buzzolla di Adria e Maestro di sala e palcoscenico presso il Teatro la Fenice di Venezia. The Trio Rachmaninov was founded in Trieste on 1995 and they began the musical preparation under the guide of The Trio di Trieste at the Chamber Musica International Academy in Duino. They won the first prize at The Chamber Music International Competion of Pinerolo on 1996 and then they started a rich and log season of concerts all over the world for many years. Actually The Rachmaninov Trio is composed by two of the original founders, Stefano Furini, violin and Alberto Boischio, piano and the new member Cecilia Barucca Sebastiani, cello. Stefano Furini is the permanent first violin of Teatro Verdi in Trieste and the guest first violin of many important Theather all over the world, first of all of Teatro Alla Scala in Milan. He started his career also as soloist after the excellence degree cum laude at the Conservatorio di Musica in Padova under the guide of Maestro Piero Toso and then he won several national and international musical competitions. He completed his musical studies at the Chamber Music International Academy in Duino, with the pianist Alberto Boischio. Cecilia Barucca Sebastiani young cellist from Trieste, started her musical studies under the guide of her father. After the brilliant degree cum laude under the guide of Maestro Tullio Serafin at the State Conservatorio in Trieste, she reached brilliant places in several national and international competitions. She ultimated her musical studies at the Accademia Stauffer in Cremona under the guide of Maestro Rocco Filippini and at the Chamber Music Academy in Duino, under the guide of The Trio di Parma and, last but not least, at Fondazione Romanini under Giovanni Sollima. Alberto Boischio, pianist from Padova, after the degree cum laude at the State Conservatorio in Padova began an intense concert chamber music activity in several concerts, first founding a musical duo with Stefano Furini, that leaded him to founder the Trio Rachmaninov with Stefano Furini himself and with the cellist Jacopo Francini. Actually he is permanent Professor of Accompagnamento Pianistico and Pratica Vocale at the State Conservatorio Buzzolla in Adria and Maestro and stage director at the Teatro La Fenice in Venezia.  AMADEUS ADRIATIC ORCHESTRA (AAO) è un’orchestra giovanile sorta  nel dicembre 2015 nell’ambito dell’ Associazione Mozart Italia-sede di Trieste. Ha al suo attivo decine di concerti , principalmente  in Italia, Austria e Slovenia. Il  suo repertorio comprende sinfonie e concerti di Haydn, Mozart, Schubert, Beethoven, Mendelssohn, Chopin, musiche di Saint Saens, Respighi e musica contemporanea.  Dal 2017 i progetti musicali di AAO sono sostenuti dalla Regione Friuli Venezia Giulia.  Amadeus Adriatic Orchestra è fondata e diretta da Stefano Sacher AMADEUS ADRIATIC ORCHESTRA (AAO) is the  youth orchestra of the Mozart Society Italy-Trieste, which started its activity in December 2015. AAO has performed so far music by Haydn, Mozart Schubert, Beethoven, Mendelssohn, Chopin, Saint Saens, Respighi and contemporary music with concerts  in Italy, Austria and Slovenia. Since 2017 AAO musical projects are supported by Friuli Venezia Giulia Region. The founder and conductor of the Orchestra is Stefano Sacher.  

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ITALIANA !

ITALIANA !

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#1 - The Nearness Of You (M.Washington - H.Carmichael) 3:24 #2 - Alone Together (A.Schwartz - H.Dietz) 4:20 #3 - Wild Is The Wind (D.Tiomkin - N.Washington ) 3:55 #4 - So In Love (Cole Porter) 4:02 #5 - The Two Lonely People (B.Evans - C.Hall)) 4:25 #6 - Skylark (J.Mercer - H.Carmichael) 4:20 #7 - The Old Country (C.Lewis - N.Adderley) 2:52 #8 - Turn Out The Stars (B.Evans - G.Lees) 4:54 #9 - I Wish I Knew (M.Gordon - H.Warren) 3:23 10 - No moon at all ( D. Mann/L.?Red? Evans) 4:39 11 - Try Your Wings (M.Barr - D.McGregor) 3:13 Total Time: 43:31 Lucia Minetti, voice Pietro Ballestrero, guitar Stefano Profeta, double bass Production: VELUT LUNA Executive producer: Marco Lincetto Recording, mix and mastering engineer: Marco Lincetto Cover photo: Massimo Forchino Inside photos: Marco Lincetto Design and layout: L'Image The recording was made direct to stereo master, strictly live-in-studio, during only one session at MagisterArea Studios, Main Hall, Preganziol, Italy, on September 23rd, 2017 THIS IS A PURE AUDIOPHILE RECORDING: during the recording of the digital HD PCM 88.2kHz/24bit master and the contemporary analog master and the subsequent transfer to disc, the entire audio chain was trasformerless. The signal was not passed through any processing device (no compression, no equalization and no corrective editing) at any step during production. Presentazione di Lucia Minetti Negli anni ho cantato ed amato molti repertori, esplorando mondi sonori differenti, dal fado alla musica brasiliana, dalla canzone francese al jazz. Dai tempi del mio disco ?Elle?, fatto nel 2003 insieme al mio maestro Giorgio Gaslini, questo ? il mio primo lavoro completamente dedicato agli standards del grande songbook americano, quasi un ritorno, atteso e raggiunto con la maturit? acquisita dopo un lungo viaggio, al cuore di quello che ? sempre stato il principale punto di riferimento del mio percorso. Come se fosse parte della propria natura, il jazz pu? costituire per un musicista una maniera di rapportarsi in generale all?arte, un desiderio di libert?, una voglia di provare emozioni sempre nuove, di rischiare e di mettersi in gioco ogni volta in cui ci si esprime. Insieme a Pietro e Stefano ho trovato una profonda condivisione di questo spirito, questa indole, che abbiamo voluto chiamare ?JAZZ NATURE?, e che ha da subito costituito la chiave per leggere un vasto repertorio di canzoni, dagli anni ?30 ai ?70, trovando il nostro suono di gruppo e selezionando con grande piacere i brani per il disco. Cogliendo appieno la filosofia di questa ricerca e proiettandoci completamente nell?epoca di quel jazz, Marco Lincetto ci ha proposto una modalit? di registrazione rigorosamente live in studio, che esaltasse al massimo le caratteristiche del nostro approccio ?NATURE?, nonch? le straordinarie qualit? tecniche della ripresa audio. Abbiamo accettato con entusiasmo la difficile sfida, e vissuto insieme un?esperienza incredibile, due giornate durante le quali la musica ? stata suonata, cantata, ascoltata ed incisa con la stessa tensione e la stessa intensit? emotiva che si prova nei migliori concerti. Lucia Minetti Musical Notes by Lucia Minetti Over the years, I have sung and loved many repertoires, exploring different worlds, from Fado to Brazilian music, from French "chanson" to Jazz. From the time of my album "Elle" published in 2003 and produced with my music mentor Giorgio Gaslini, this is the first work entirely devoted to the standards of the great American songbook. This is for me a sort of return to the heart of what has always been the main reference point of my artistical path. Jazz can represent for a musician a particular way to relate to art, a desire for freedom, a wish to experience new emotions, to dare while singing and playing. I share this particular feeling with Stefano and Pietro and this is the reason why we decided to call this project "jazz Nature". A natural way to make jazz that becomes immediately the key to play and sing a vast repertoire of songs from the 1930s to the 1970s. Marco Lincetto immediately grasped the mood of this research and proposed us a live studio recording mode that enhances the features of our "natural" approach as well as the extraordinary technical qualities of audio recording. We have accepted with great enthusiasm this challenge, and lived together an incredible experience, two days during which the music was played, sung, listened and recorded with the same tension and emotional intensity one can feel only during best concerts. Lucia Minetti

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NINNI ARINI CANTA LUIGI TENCO

NINNI ARINI CANTA LUIGI TENCO

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NINNI ARINI CANTA LUIGI TENCO - VELUT LUNA CVLD286 CODICE UPC: 8019349159883 ISRC: ITW311728601 ..02 ..03 etc. Io credo che solo un cantautore può rendere omaggio, in musica e in voce, ad un altro cantautore. E' questione di "affinità elettive". Per questo motivo ho proposto a Ninni Arini di affrontare questo progetto insieme a me. E Ninni ha risposto subito: "sì". Tante cose rendono affini Ninni Arini e Luigi Tenco, a partire dalla straordinaria sensibilità personale, motore quasi unico della loro arte, che li spinge a raccontare la vita con una capacità di "visione" più profonda dell'uomo comune. E poi la provenienza da un luogo di mare e quindi in qualche modo l'appartenenza al mare stesso, inteso come immenso spazio fisico, ma anche metafisico, luogo dell'anima. Nel momento in cui si affronta la reinterpretazione di una grande canzone, spesso ben nota ad un pubblico molto vasto, è necessario chiarirsi bene le idee sul perchè lo si sta facendo, per trovare il modo migliore di farlo. Nel nostro caso la motivazione è stata la ricerca di un autentico omaggio, che non poteva essere fatto se non andando alla fonte, alla natura più pura e più intima dei brani. Ecco quindi che la scelta di affidarsi ad arrangiamenti essenziali, totalmente svincolati da ogni sovrastruttura legata alle mille possibili "orchestrazioni", che avrebbero potuto in qualunque modo oscurare l'intima bellezza dei brani, ci è parsa una conditio sine qua non. E dunque: chitarra e voce; chitarra, violoncello e voce; pianoforte e voce: questo è quanto troverete in questo disco, in cui armonizzazioni essenziali, ma meravigliose, interpretate da tre musicisti di valore assoluto, quali Paolo Passalacqua al pianoforte, Michele Pantaleo alla chitarra e Enzo Toscano al violoncello, accompagnano la voce, e il cuore, di Ninni Arini nello sviluppo delle melodie e delle parole di Luigi Tenco. E c'è anche una canzone originale di Ninni Arini, "Si parte", che Ninni ha voluto dedicare a Luigi. Come da lunga tradizione di Velut Luna altri due elementi caratterizzano questo disco - come tantissime altre nostre produzioni degli ultimi 20 anni - e sono i luoghi in cui abbiamo registrato e la modalità di registrazione. Abbiamo infatti deciso di effettuare le riprese in due ambienti veri, reali, meravigliosi per la loro bellezza acustica ed estetica. E poi abbiamo deciso di effettuare la ripresa nella forma del live-in-studio, ovvero in diretta, senza sovraincisioni, senza alcun taglio di editing correttivo, in purissima "diretta". Accettando quindi con entusiasmo anche quelle inevitabili, piccolissime, sbavature che rappresentano la VITA, compreso anche qualche innocente rumorino ambientale. Ecco quindi che le volte maestose ed intime al tempo stesso della grande e storica Cantina Martinez di Marsala, con le secolari, enormi botti, scrigno del prezioso e notissimo vino, hanno fatto da straordinaria cornice visiva e sonora ai brani eseguiti con chitarra e violoncello. Mentre la bella sala della casa di Ninni Arini, a Mazara del Vallo, ha costituito lo spazio d'elezione per i brani accompagnati dal pianoforte. Tracklist 01 - Cara Maestra (arr.: N.Arini, M.Pantaleo, E.Toscano) 3:24 02 - Io sono uno (arr.: N.Arini, M.Pantaleo, E.Toscano), 2:10 03 - Chi mi ha insegnato (arr.: P.Passalacqua), 4:22 04 - Vedrai vedrai (arr.: N.Arini, M.Pantaleo, E.Toscano), 4:35 05 - Averti fra le braccia (arr.: N.Arini, M.Pantaleo, E.Toscano), 3:27 06 - Ti ricorderai (arr.: P.Passalacqua), 3:54 07 - Mai (arr.: P.Passalacqua), 3:21 08 - Ragazzo mio (arr.: N.Arini, M.Pantaleo, E.Toscano), 4:28 09 - Si parte (arr.: P.Passalacqua), 4:18 10 - Un giorno dopo l'altro (arr.: N.Arini), 2:45 Tot.Time: 36:48 All compositions by Luigi Tenco, except for: "Ti ricorderai " by Luigi Tenco & Gian Paolo Reverberi - "Si parte" by Ninni Arini Tracks 1, 2, 4, 5, 8, 10: 24bit / 88kHz original digital recording made at Cantina Martinez, Marsala, Italy, on January 27th, 2017 Tracks 3, 6, 7, 9: 24bit / 88kHz original digital recording made at Ninni's Home, Mazara del Vallo, Italy, on January 28th, 2017 Production: Velut Luna Executive Producer: Marco Lincetto Musical Producer: Marco Lincetto Recording, Mix and Mastering Engineer: Marco Lincetto Video Maker: Michele Sartor On Stage Techinical Assistant: Francesco Angileri Photo: Marco Lincetto Design and Layout: L'Image Grazie alla famiglia Tenco, per la disponibilità, impagabile, a questo progetto discografico e per il gradimentpo della fotografia di Luigi Tenco

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VELUT LUNA CVLD279 - ROOTS upc: 8019349159555 ISCR: ITW311627901 ..02 ..03 ... Il chitarrista torinese Pietro Ballestrero firma il suo quarto lavoro solista con l’etichetta Velut Luna, qui insieme ad Achille Succi, musicista italiano tra i più interessanti, apprezzato anche all’estero come specialista del clarinetto basso. In questo progetto ognuno dei due strumenti può essere cantante o bassista, creare linee melodiche oppure riffs, ritmo e armonia, per dar vita ad un intenso dialogo che fonde scrittura, improvvisazione jazzistica e contrappunto. La profonda ricerca timbrica, che permette al duo di spaziare con omogeneità da composizioni originali fino ai Radiohead e Nick Cave, è fedelmente ritratta con un’incisione “live in studio” dal fonico e produttore Marco Lincetto, che ancora una volta ci regala una qualità audio straordinaria. Guitar player Pietro Ballestrero signs his fourth work as a leader with the label Velut Luna, here together with Achille Succi, one of the most interesting Italian musicians today, well known also abroad as a specialist on bass clarinet. In this project each one of the two instruments can be a lead voice or a bass player, creating melodic lines or riffs, rhythm and harmony, in order to give birth to an intense dialogue that melts written material, jazz improvisation and counterpoint. The deep timbrical research, allowing the duo to range seamlessly between original compositions and a couple of beautiful covers from Radiohead and Nick Cave, is faithfully portrayed with a “live in studio” recording by the producer and sound engineer Marco Lincetto, who once again makes us the gift of an extraordinary audio quality. TRACKLIST 1 Hopeful triads (P. Ballestrero) 7:13 2 Non vuole uscire (Achille Succi) 4:27 3 Upi (P. Ballestrero) 6:02 4 Gigiù madama (Achille Succi) 4:00 5 Ugo (P. Ballestrero) 6:42 6 I cavalieri della tavola rotonda (P. Ballestrero) 6:02 7 Gentle snow (Achille Succi) 6:34 8 Paranoid android (Radiohead) 7:14 9 Roots (P. Ballestrero) 3:23 10 Into my arms (Nick Cave) 3:41 Total Time: 55:22 24bit/88.2kHz recording made live-in-studio at Areamagister Recording Studios, Preganziol (Italy), on September 27th and 28th, 2016 Production: Velut Luna Executive producer: Marco Lincetto Recording, mix and mastering: Marco Lincetto Design: Limage Photographs: Andrea Faggiano, Marco Lincetto, Manù Ballestrero

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SORTILEGES

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Sortilèges Camille Saint-Saëns * Maurice Ravel transcriptions par Lucien Garban pour piano à quatre mains Eliana Grasso & Irene Veneziano, piano à quatre mains VELUT LUNA CVLD282 - UPC: 8019349159449 // ISRC: IRW311628201 ..02 ..03 Ci siamo imbattute per la prima volta nella figura di Lucien Garban studiando la sua trascrizione per pianoforte a 4 mani de La Valse. L’abbiamo subito trovata estremamente interessante, con soluzioni pianistiche riuscitissime, molti riferimenti alla versione orchestrale e qualche elemento originale, seppur naturalmente nel rispetto più assoluto della scrittura autografa. Ci ha molto affascinate questa figura di trascrittore e compositore, allievo di Faurè, e amico del suo coetaneo ma più celebre e geniale Ravel. Garban lo seguì con affetto e ammirazione nell’arco di tutta la sua vita musicale: dalla prima esecuzione, di rivoluzionaria importanza, di Pelléas et Mélisande alle richieste da parte di Ravel di trascrizioni o arrangiamenti delle sue opere, ai suggerimenti di Lucien, diventato nella maturità direttore musicale delle edizioni Durand, per l’amico Maurice, al sostegno sia lavorativo che personale da parte di Garban durante gli ultimi anni di Ravel, duramente segnati dalla malattia. Abbiamo allora affrontato anche alcune sue altre trascrizioni, dando la precedenza alle musiche di Ravel quindi ai Valses Nobles et Sentimentales e ai tre estratti da l’Enfant et le Sortilege, essendo queste opere particolarmente care a Garban, citate più volte anche nelle corrispondenze. Per abbracciare anche un’altra parte importante del lavoro del musicista francese, abbiamo scelto di incidere anche la sua trascrizione per pianoforte a quattro mani del Carnevale degli Animali, senz’altro una delle versioni più eseguite della celebre “fantasia zoologica”. Il disco vorrebbe dare risalto alla figura di Garban, che ha molto lavorato nell’ombra di Ravel cadendo però in un oblio che non crediamo gli renda giustizia… Eliana Grasso & Irene Veneziano

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Almerigo Girotto - Liriche da camera per voce e pianoforte

Almerigo Girotto - Liriche da camera per voce e pianoforte

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Almerigo Girotto Liriche da camera per voce e pianoforte Tiziana Zoccarato, soprano Edoardo Lanza, Pianoforte VELUT LUNA CVLD281 - UPC: 8019349159333 // ISRC: ITW311628101 ..02 ..03 ALMERIGO GIROTTO nacque cieco a S. Paolo de! Brasile, nel 1897, da genitori italiani emigrati, ma venne affidato sin dall'età di due anni alla nonna materna a Vicenza, Condotto a nove anni all'Istituto per i ciechi "L. Configliachi" di Padova, vi rimase fino al 1914 ricevendovi anche, sotto la guida di Luigi Bottazzo, una prima istruzione musicale (Armonia e Organo). Nel 1941, sollecitato dalle insistenze degli amici, affrontò all'improvviso, in un'unica sessione, gli esami di Fuga e quelli di Composizione presso il "Pollini" di Padova, superandoli splendidamente e con estrema facilità. Importanti traguardi, questi raggiunti, ma privi di pratiche conseguenze, vanificati come furono dai suo carattere schivo e fatalmente rivolto ad un pessimismo integrale (non certo attenuato dalla pesante atmosfera bellica), che condizionava anzi non solo il successo delle sue opere ma persino la semplice conoscenza delle stesse. Egli aveva voluto abitare quasi sempre a Vicenza, città alla quale lo legavano nostalgia ed affetti e quivi si svolse, nel dopoguerra, anche il resto della sua esistenza: una lunga attesa, un avvio dignitoso e cosciente verso il grande silenzio. Così tacque, nell'Aprile del 1967 1a sua voce d'uomo, mentre quella del canto s'era già spenta da molti anni. Se la vita di Almerigo Girotto ebbe ne! tempo una durata normale, assai breve fu invece la stagione creativa, che sì svolse press'a poco nel quindicennio 1925-1940: una lenta maturazione, dunque, (che se è caratteristica di molti artisti, in lui si spiega piuttosto con le condizioni della sua vita) seguita dalla rinuncia completa (e questa è spiegata dalla sua psicologia). Fra i molti pareri entuisiastici proposti dai critici suoi contemporanei, riportiamo qui simbolicamente quanto scritto da Franco Abbiati sul Corriere della Sera, all'indomani del concerto tenuto, da illustri interpreti, all'Angelicum nel 1947 (anno in cui Girotto fu anche presentato al veneziano Festival dl Musica Contemporanea): ''le sue opere per canto, per violino, per pianoforte mostrano una maturità spirituale e una logica costruttiva degna dei migliori compositori moderni. Il loro contenuto è sovente drammatico, il loro linguaggio sovente duro e violento, la loro tessitura si assottiglia fino ad espressioni caste, esili, dolcemente liriche…” Considerazioni sulle Liriche per canto e pianoforte di A. Girotto Ciò che è davvero notevole nelle composizioni di Almerigo Girotto, e in particolare nelle sue liriche, è l’ammirevole combinazione fra tradizione e modernità, rispettoso classicismo e personalissima originalità, salda tecnica compositiva e fresca spontaneità melodica, che riesce a rendere efficacemente anche il carattere popolaresco dei testi in dialetto veronese da lui musicati. Pur mantenendo alla base un solido impianto tonale, Girotto gestisce con eleganza e disinvoltura combinazioni armoniche dense e dissonanti, a volte nettamente politonali, e fa uso di formule ritmiche ed effetti timbrici sempre vari, interessanti ed appropriati.  

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FIL ROUGE

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“Lucia Minetti torna ad incantare con la sua voce dal timbro unico, elegante e sensuale nel suo nuovo lavoro discografico che parla d’amore. Un racconto in punta di labbra morbido, sfaccettato, dolcissimo ed intenso. Un disco emozionante nel senso più autentico del termine, ricco di fascino, lirismo e intense evoluzioni di una grande interprete della scena italiana. “Lucia Minetti and her enchanting voice are back: this great interpreter and her unique timbre so intense and elegant fascinate in the brand new album “Fil Rouge” a touching story about love, full of charm, lyricism and poetry.” Lucia Minetti è una cantante molto stimata per la grande qualità ed eleganza, la sensibilità artistica, il timbro magico della sua voce. È la solista prediletta di grandi autori di area jazz, classic, contemporanea, canzone d’autore, registi teatrali, e di grandi scrittori che le hanno dedicato musiche e liriche. Lucia Minetti impronta i suoi interessi artistici sulla forma canzone. Senza soluzione di continuità tra musica colta e popolare ridisegna un’interpretazione intensa e ricca di fascino della canzone d’autore cadenzando melodie, testi ed evoluzioni vocali di nuovi spunti personalissimi e significativi. Lucia Minetti is an esteemed singer, famous for her elegance, artistic flair and thrilling voice. She is the favorite solo artist of many great authors of jazz music, classical or contemporary music; songwriters and theater directors who have dedicated her songs, lyrics and works. Lucia Minetti marks her artistic interests on the song form drawing new poetic shades to classical and pop music thanks to her intense personal interpretation and vocal evolutions . 1 Non, rien de rien (Michel Vaucaire-Charles Dumont) 3:20 2
Mon homme (My man) (Albert Willemetz & Jacques Charles-Maurice Yvain) 3:46 3 Avec le temps (Léo Ferré) 4:14 4 Tous les visages de l’amour (She) (Charles Aznavour-Herbert Kretzmer) 5:25 5 Ne me quitte pas (If you go away) (Jacques Brel) 4:30 6 La mer (Somewhere beyond the sea) (Charles Trenet) 4:47 7 Jardin d’hiver (Benjamin Biolay-Karen Ann) 3:33 8 Chanson des vieux amants (Jacques Brel) 4:15 9 Je ne sais pas dire je t’aime (Barbara) 4:55 10 Le tourbillon de la vie / La vie s’envole (Serge Rezvani) 2:51 11 Litanies pour un retour (Jacques Brel) 2:50 12 La foule (Michel Rivgauche-Angel Cabral) 3:35 13 India song (Marguerite Duras-Carlos D’Alessio) 3:38 14 La vie en rose (Edith Piaf-Louiguy) 4:13 15 Milord (Georges Moustaki-Marguerite Monnot) 5:28 Total Time 61:29 Lucia Minetti, voice Andrea Zani, piano (tracks 3,5,7,9,10,11,13,14) Ensemble “La Foule” (tracks 1,2,4,6,8,12,15) Cecilia Franchini, orchestra leader and piano Elio Orio, first violin Francesco Mardegan, second violin Francesca Marino, viola Veronica Nava Puerto, cello Giancarlo Pavan, doublebass Salvatore Baronilli, clarinet Mattia Marangon, horn Lucrecia Fernandez, bassoon Riccardo Nicolin, percussions Production Velut Luna Executive producer Marco Lincetto Musical producer and editing Mattia Zanatta Recording, mix and mastering Marco Lincetto Design Limage Front and back cover photos by Massimo Forchino Inside booklet: Lucia Minetti photos by Daniele Bricalli Oscar del Barba photo by Alberto Reina Andrea Zani photo by Tommaso Ferigo Ensemble on stage photos by Marco Lincetto è mia opinione che l’ingannevole dicotomia Musica Classica vs Musica leggera, comprendendo in quest’ultima anche la cosiddetta Canzone d’autore, sia del tutto inefficace a descrivere la Musica in senso fenomenologico. Ragionando per opposti è molto più indicativo contrapporre la Musica bella a quella brutta, identificando questa come noiosa, stereotipata, convenzionale e così via. Non basta essere nati nel 18° secolo per essere ritenuti come autori interessanti che hanno dato un contributo alla storia di quest’arte tant’è vero che a molta, moltissima musica di quel periodo è stato conferito, nell’interesse degli appassionati moderni, il dono dell’oblio. Le operazioni di “riesumazione” di presunti capolavori obliati appaiono spesso come ispirate da intenti meramente musicologici o filologici, e quindi scientifici piuttosto che artistici in senso lato. Questo CD ha invece l’intento di riproporre un repertorio invero prezioso e di grande impatto artistico ed emozionale, quello degli Chansonniers francesi del ‘900, un genere musicale molto ben definito e collocato a pieno titolo nella Storia della Musica perché capace di dare in modo irripetibile il senso del vivere una dimensione bohémienne, vagabonda, randagia, anticonformista e libera. C’è negli Chansonniers anche un elemento politico, di osservazione e di critica delle persone, della società e delle autorità, sempre espresso con lo stile poetico (cit. M. Priore) per cui molti osservatori si sono spinti ad affermare che, proprio grazie agli Chansonniers, la rivolta giovanile del ’68 poteva per prima aver luogo solo in Francia. Credo che questo bellissimo CD, oltre che deliziare i palati educati dei numerosi appassionati della Canzone francese d’autore, potrà dare ispirazione alle giovani generazioni, mai come oggi a rischio omologazione, su come cercare e trovare una nuova sensibilità, un rinnovato gusto per la vita e la consapevolezza che “libertà è partecipazione”. Un sincero plauso a Lucia Minetti, in questo momento senza ombra di dubbio uno dei migliori interpreti della Canzone d’autore a livello planetario, e un ringraziamento pieno di orgoglio ai docenti e agli studenti del Conservatorio “C. Pollini” di Padova che hanno dato un contributo di grande raffinatezza e musicalità alla realizzazione di Fil Rouge. Leopoldo Armellini, Direttore del Conservatorio C.Pollini di Padova I personally think that the distinction between art music and popular music is now completely outdated. It is much more effective to distinguish the music into beautiful music or bad one, rather than by gender. It is not enough to be born in the 18th century to be considered an interesting author, in fact some of them have been completely forgotten. Recovery operations of alleged masterpieces of the past are sometimes dictated by philological or musicologist intent _ therefore scientific _ rather than artistic. This album, instead, proposes a very valuable repertoire of great artistic and emotional impact, that of the French Chansonniers of the Twentieth Century, representing a very important chapter in the history of music thanks to their ability to create a kind of bohémien lifestyle with an element of political commitment and of social criticism, always expressed with poetic style (M.Priore’s quotation). This is the reason why many academics affirm that the student protests of 1968 could begin only in France. I believe that this beautiful CD, will be appreciated by cultured persons and will inspire the younger generation, today more than ever at risk of flattening, on how to search for and find a new sensibility, a renewed zest for life and a deep awareness that “Freedom is participation “. My sincere congratulations to Lucia Minetti, without a doubt one of the best interpreters of the songwriters on the world stage, and a proud thanks to the teachers and students of the Padua Conservatory “C. Pollini” who have made a contribution of great elegance and musicality to the realization of Fil Rouge. Leopoldo Armellini, Director of the Conservatory C. Pollini of Padua Voglio ringraziare prima di tutto Marco Lincetto e Leopoldo Armellini che hanno reso possibile questo lavoro. Andrea Zani, musicista (e persona) di grandissimo valore e talento, i musicisti del Conservatorio Pollini di Padova, nuovi straordinari compagni di viaggio. Oscar Del Barba per la sua generosità e sensibilità di scrittura. Stefania Marchesi per il suo prezioso aiuto. Massimo Forchino, Daniele Bricalli, Tommaso Ferigo, Alberto Reina per il loro contributo. E soprattutto ringrazio Christian e il nostro piccolo Leo, che sono per me fonte di ispirazione ed emozione, sempre. A loro due questo disco è dedicato. Lucia Minetti Thank you very much first of all to Marco Lincetto and Leopoldo Armellini who have made this work possible. Thanks to Andrea Zani, a talented musician and a wonderful person; thanks to all the young musicians of the Pollini Conservatory of Padua, extraordinary new companions. Thanks to Oscar Del Barba for his generosity and writing sensitiveness. Thanks to Stefania Marchesi for her precious support. Thanks to Massimo Forchino, Daniele Bricalli, Tommaso Ferigo and Alberto Reina for their contributions. But thank you, above all, to Christian and our little son Leo, who are my beloved source of inspiration and emotion. Now and forever. I dedicate this album to them. Lucia Minetti

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WHEN YOUR DRUMMER HAS GONE

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When Your Drummer Has Gone Massimo Salvagnini, clarinet Sandro Gibellini, guitar Velut Luna CVLD284 Introduzione La musica nasce prima di essere attribuita ad un genere. In questo caso, Sandro Gibellini ed io siamo stati d'accordo nell'idea di registrare belle canzoni nel migliore modo che ci fosse possibile, evitando di usare i brani solo come schemi su cui improvvisare. I brani che abbiamo scelto sono delle perle musicali assolute, con melodie ed armonie perfette. Hanno solo bisogno di musicisti che le amino e le suonino con passione. E' come accendere un fuoco sulla spiaggia, in una notte troppo ruvida. A quel punto, c'è da condividere il piacere con le persone che abbiamo vicino. Massimo Salvagnini Introduction Music rises before being placed in a certain kind. In this case, Sandro Gibellini and I agreed to record beautiful songs in the best way we could, avoiding to use them just as schemes to improvise on. The songs we chose are absolute musical pearls, with perfect melodies and harmonies. They just need musicians to play them with love and passion. It's like lighting up a fire on a beach, in a rough night. That done, there is a pleasure to share with the human beings close to us. Massimo Salvagnini Tracklist 1 My Melancholy Baby - Ernie Burnett & George Norton 2 Stardust - Hoagy Carmichael 3 Indiana - Ballard McDonal & James Hanley 4 I'm Confessin' - Chriss Smith & Sterling Grant 5 You Took Advantage Of Me - Richard Rodgers & Lorenz Hart 6 In A Sentimental Mood - Duke Ellington 7 When It's Sleepytime Down South- Clarence Muse, Leon & Otis Renè 8 Till There Was You - Meredith Wilson 9 Pennies From Heaven - Arthur Johnston & Johnny Burke 10 Prisoners Of Love - Russ Columbo, Clarence Gaskill & Leo Robin 11 Foolin' Myself - Jack Lawrence & Peter Tinturin 12 The Gipsy - Billy Reid 13 I'm Getting Sentimental Over You - Ned Washington & George Bassman 14 When Your Lover Has Gone - Einar Aaron Swan 15 On A Slow Boat To China - Frank Loesser 16 There Will Never Be Another You - Harry Warren & Mack Gordon 24bit / 88kHz original live-in-studio recording made at San Giacomo Spazio d'Arte, Italy on May, 13th, 2016 The recording was made using only Ribera R12 Handmade Tube Microphones ( NOS stereo pair and close). During the recording of the digital master and the subsequent transfer to disc, the entire audio chain was trasformerless. The signal was not passed through any processing device (i.e. compression, limiting or equalization) at any step during production. Production: Velut Luna Executive Producer: Marco Lincetto Recording Engineer: Marco Lincetto & Cristiano Zatta Mix and Mastering Engineer: Marco Lincetto Cover Design: L'Image Design and layout: L'Image Photo: Marco Lincetto

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RAIDERS OF THE LOST MUSIC

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AA.VV. RAIDERS OF THE LOST MUSIC VELUT LUNA CVLD277 UPC: 8019349136662 ISRC: ITW311627701 .. .. .. La fantasia, l'entusiasmo e l'immaginazione al potere di Steven Spielberg mi hanno aiutato molto a sintetizzare il significato di questa mia opera discografica. Questo disco penso rappresenti tutto il senso più profondo del mio lavoro nel settore discografico: il perchè, più di vent'anni fa, ho voluto fondare un'etichetta indipendente nel momento in cui il mondo delle idee in campo musicale stava iniziando il suo lento declino. I Predatori siamo noi che abbiamo bisogno di esplorare il mondo sempre un metro avanti: siamo noi, con tutta la nostra curiosità e immaginazione: siamo noi con ancora un entusiasmo intatto. Nel lontano 2002 ho avuto questa idea: ovvero un gioco, in primis, ma anche una sfida per cercare di comunicare con un'opera concreta le infinite possibilità che la musica offre all'uomo per trasformare un singolo tema in innumerevoli composizioni differenti. Ecco quindi che ho chiesto ad alcuni dei musicisti con cui ho un rapporto più profondo, di elaborare, ciascuno, un proprio originale e personale arrangiamento del celebre tema di Indiana Jones, del grande John Williams. Come e più di quanto avessi sperato ne è nato un affresco in 7 quadri che esplora ogni suono acustico possibile, una straordinaria quantità di variazioni armoniche diverse, ogni emozione del fare musica insieme. Viaggiando attraverso generi differenti - dalla musica sinfonica alla musica corale, alla musica da camera, dal jazz solistico al jazz d'ensemble, spero che questa mia idea musicale riesca ad affascinarvi quanto ha affascinato me. The fantasy, the enthusiasm and the imagination of Steven Spielberg suggested me this my new musical adventure. I think that this record could represent as well the deepest meaning of my work inside music industry: the reason for I established an independent record company more than twenty years ago, meanwhile all over the world the music industry was beginning its decline in quality. So... We are Predators: people who need to explore the world always one step beyond; people, with extraordinary imagination and curiosity; people, with a yet perfect enthusiasm. During the early 2002 I had the idea of this role playing game and this real challenge to try to communicate the infinite possibility that Music offers to transform a single "theme" in several different compositions. So I asked some of the most beloved musicians of Velut Luna to develop – each one of them - one own personal arrangement of the famous Raider's Of The Lost Ark Main Theme, originally composed by the great John Williams. Even more than I hoped, a “fresco” composed by 7 paintings was created, which explores every possible acoustic sound, an extraordinary amount of different harmonic variations, every emotion in playing music together. Riding through different musical genres – from symphonic music to choral and chamber music, from soloist jazz to ensemble jazz, I really hope that this musical idea of mine could fascinate you as it fascinated me. TRACKLIST e INTERPRETI 1 Raiders of the lost ark, main theme 5:23 John Williams / Arr. Fabrizio Castania New Project Classical Orchestra, Patrick Trentini conductor Recording: Studio Magister, Preganziol, April 2004 2 Raiders of the lost ark, main theme 3:48 John Williams / Arr. Paolo Birro Paolo Birro, solo piano Recording: Studio Zanta, Camponogara, March 2004 3 Raiders of the lost ark, main theme (“FantaJones”) 5:14 John Williams / Arr. Francesco Erle Coro Schola S.Rocco, Francesco Erle conductor Recording: Chiesa di S.Rocco, Vicenza, January 2005 4 Raiders of the lost ark, main theme (“La Vera Arca”) 3:07 John Williams / Arr. Federico Zandonà Dittamondo Ensemble, four trumpets, timpani and organ Tranquillo Forza conductor Recording: Chiesa di S.Giorgio Martire, Castegnero, July 2004 5 Raiders of the lost ark, main theme 10:18 John Williams / Arr. Massimo Salvagnini Massimo Salvagnini, tenor sax, Stefano Bassato, guitar, Giorgio Panagin, doublebass Recording: Studio Magister, Preganziol, Febraury 2005 6 Raiders of the lost ark, main theme 3:41 John Williams / Arr. Fiorenzo Zeni Sax Four Fun, saxophone quartet Recording: Studio Magister, Preganziol, April 2005 7 Raiders of the lost ark, main theme 3:47 John Williams / Arr. Massimo Parente Massimo Parente Trio from VELUT LUNA CVLD 100 “INTERLUDE” Recording: Studio Zanta, Camponogara, September 2004

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IN VOLO

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In Volo "In Volo" è un disco che offre una delle più complete esposizioni delle possibilità espressive del sax solo. Passando dal tenore, al contralto, al soprano, Roberto Favaro ci propone un caleidoscopio di suoni multiformi e multicolore che ci prendono per mano e ci accompagnano in un viaggio musicale assolutamente affascinante. Ma anche coinvolgente, grazie ad un ripresa sonora che garantisce di entrare direttamente nella grande Sala A dello studio MagisterArea di Preganziol, che con i suoi riverberi naturali aiuta a creare la differenti e più giuste atmosfere per ciascun brano interpretato. Ma lasciamo alle parole dirette dell'interprete ed autore Roberto Favaro, la descrizione più sentita del progetto: "Negli anni, attraverso varie esperienze e collaborazioni musicali, mi sono reso conto che i confini e le etichette dei vari generi musicali sono meno rigidi di quanto può sembrare e così ho sviluppato una mia idea di musica contemporanea o almeno di ciò che significa la stessa per me. Intendo dare alla definizione di musica contemporanea un respiro più ampio in modo da poter allargare il concetto di contemporaneità alla musica del nostro periodo che, indipendentemente dal tipo di scrittura musicale, coglie ed esprime gli stati d’animo, le varie influenze e contaminazioni tra gli stili della nostra epoca facendoci vivere la musica del presente. Un volo a braccia aperte tra gli ultimi quarant’anni di musica italiana andando a toccare alcune tra le composizioni che sento a me più vicine sia per il rapporto con la melodia che negli anni ho sempre ricercato, sia per la collaborazione con i compositori dei brani selezionati che mi ha consentito di sentirli più vicini al mio modo di suonare. Tra le mie composizioni invece ho scelto quelle che a mio avviso esprimono questi concetti, dal descrittivo “In volo” alle influenze blues di “Sale Blu” e allo stile contemporaneo di “Improvvisamente... Niente...” completando così il viaggio attraverso sensazioni, emozioni e musica senza confini di stile." Roberto Favaro diplomato in Sassofono e in Jazz, si è perfezionato con M.Mazzoni, M.Marzi e F.Mondelci, ha inoltre seguito i corsi jazz di P.Tonolo e C.Fasoli e conseguito il Diploma accademico di II livello con indirizzo interpretativo e compositivo. Vincitore di Concorsi Nazionali ed Internazionali, svolge attività concertistica in duo con il pianoforte, con la formazione sassofono e fisarmonica “DUOduemilaDUE” con la quale ha inciso il brano “Figure in movimento su sfondo bruno” di Mario Pagotto, con il quartetto di sassofoni “Aliseo” e con l’Ensemble di Sassofoni “Hallo Mr. Sax!” diretto da Mario Marzi con il quale ha inciso il CD omonimo e il CD “Gershwin”. Ha partecipato a numerose rassegne di musica classica e contemporanea tra le quali, “Biennale Musica” di Venezia con l’orchestra diretta dal M.tro S.Bussotti e con l’IRCAM di Parigi, 14° Congresso mondiale del sassofono a Lubiana, presso Le Centre de Musique et d’Art e l’American University di Beirut. Ha partecipato alla rassegna “Itinerari Jazz” a Trento collaborando con la cantante Noa e con l’Orchestra Laboratorio diretta dal M.tro Giancarlo Gazzani. Collabora con diverse formazioni musicali e orchestre tra le quali, l’Orchestra Filarmonia Veneta anche in veste di solista, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della R.A.I. di Torino con la quale ha effettuato registrazioni televisive e radiofoniche, l’Orchestra del Teatro La Scala di Milano, l’Orchestra Filarmonica di Torino, l’Orchestra del Teatro G.Verdi di Trieste, l’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia, l’Orchestra del Teatro Regio di Torino, l’Orchestra di Padova e del Veneto e l’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza, dirette, tra gli altri, dai Maestri L.Berio, G.Pretre, D.Robertson, D.Oren, F.Shipway e I.Karabtchevsky. Con il Ricatti Ensemble, gruppo con il quale ha inciso i CD “Ricatti Ensemble”, “Suites”, “Ad ore piene” e “Che ne sarà” svolge attività concertistica in diverse situazioni, dal teatro alla danza, dal concerto alla strada. Ha composto alcuni brani per sax solo e musiche a tema su poesie di Hikmet. E’ docente di sassofono presso il Conservatorio “G.Martucci” di Salerno e nel 2014 è stato invitato a tenere una Masterclass presso il Koninklijk Conservatorium di Anversa. In Volo "In volo" is a project that offers one of the most complete descriptions of what a sax solo can do with Music. Using tenor, and alto and soprano sax, Roberto Favaro introduces a kaleidoscope of sounds, that take us into a wonderful musical journey. And the extraordinary recording tecnique undertakes to enter directly into the Sala A of MagisterArea Recording Studio: here you can find a natural and native reverb, that help the Music to find the most correct mood for each piece played. But now, please read the words of Roberto Favaro, to portray his music: "Over the years, through various experiences and musical collaborations, I realized that the boundaries and labels of various musical genres are less rigid than it may seem and so I developed my idea of contemporary music, or at least of what it is the very definition for me. I intend to define the contemporary music with more breathing space in order to broaden the concept of contemporary music of our time that, regardless of the type of musical writing, captures and expresses moods , the various influences and contamination between styles of our time making us live the music of the present. A flight with open arms among the last forty years of Italian music covering some of the compositions that I feel closest to me both for the relationship with the melody that over the years I have always sought, and for the collaboration with composers of chosen songs that allowed me to feel them closer to my playing. Among my compositions instead I selected those that I think express these concepts, from the descriptive “In volo” to the blues influences of “Sale Blu” and the contemporary style of “Improvvisamente... Niente...” thus completing the journey through feelings, emotions and music with no boundaries of style." Roberto Favaro, graduated in Saxophone and Jazz, he studied with M.Mazzoni, M.Marzi and F.Mondelci, and he also followed P.Tonolo and C.Fasoli jazz courses. He also achieved the “Diploma Accademico di II livello” in saxophone. Winner of national and international competitions, he has a Duo with a piano, he founded the “Aliseo” saxophone quartet, and the “DUOduemilaDUE”, a particular formation of accordion and saxophone that recorded “Figure in movimento su sfondo bruno”, a contemporary piece by Mario Pagotto. He is a member of saxophone ensemble “Hallo Mr. Sax!” of Parma conducted by Mario Marzi who recorded the homonymous CD and the CD “Gershwin”. He participated in numerous classical and contemporary music festivals, like “Biennale Musica” in Venice with the orchestra conducted by S.Bussotti and with IRCAM in Paris, 14th World Saxophone Congress in Lubiana, and in “Le Centre de Musique et d’Art” and the American University of Beirut. He participated in the “Itinerari Jazz” festival in Trento performing with the vocalist Noa and with the Orchestra Laboratorio conducted by Giancarlo Gazzani. He collaborates with many musical groups and orchestras like the Orchestra Filarmonia Veneta also as soloist, the RAI National Symphony Orchestra of Torino, with whom he performed radio and TV recordings, the Philharmonic Orchestra of Torino, the Orchestra of Teatro G.Verdi of Trieste, the Orchestra of Teatro La Fenice of Venice, the Orchestra of Teatro Regio of Torino, conducted by L.Berio, G.Pretre, D.Robertson, D.Oren, F.Shipway and I.Karabtchevsky. With the Ricatti Ensemble he recorded the CDs “Ricatti Ensemble”, “Suites” and “Ad ore piene” and performs recitals in different environments, from the theatre to dance, from the concert to the street. He has written some compositions for sax solo and music based on poems by Hikmet. He is Professor of Saxophone at Conservatorio “G.Martucci” of Salerno and in 2014 was invited to give a masterclass at the Koninklijk Conservatorium of Antwerp. TRACKLIST 01 - In Volo (2007) Roberto Favaro 4:27 soprano sax 02 - Studio solistico da concerto (1988) Eraclio Sallustio 3:24 tenor sax 03 - Burn! (2004) Giovanni Mancuso 6:05 tenor sax 04 - Incantation (1980) Carlo-Alessandro Landini 14:58 alto sax 05 - Comme l’oiseau (2003) Stefano Maria Ricatti 2:21 tenor sax 06 - Sale Blu (2012) Roberto Favaro 3:04 alto sax 07 - Brume (2016) Stefano Maria Ricatti 11:05 tenor sax 08 - Improvvisamente... Niente... (2015) Roberto Favaro 4:01 alto sax Total Time: 49:29 24bit / 88.2kHz original recording made at Magister Area Studio, Preganziol, Italy, on January 29th, 30th 2016 Production: Velut Luna Executive Producer: Marco Lincetto Musical Producer: Roberto Favaro Recording, Editing, Mix & Mastering: Marco Lincetto Layout: L’Image Cover Photo “Goccia di cielo”: Roberto Favaro Inside Photo: Marco Lincetto Rear Photos (Archive)

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MASSIMO GON PLAYS CHOPIN

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INTRODUZIONE Oggi la grande evoluzione tecnologica permette di produrre album praticamente perfetti, privi di qualsiasi errore tecnico. Questa importante svolta implica che anche i musicisti siano inclini a privilegiare la freddezza di interpretazioni tecnicamente perfette, ma inevitabilmente impoverite di una visione più unitaria e ampia della composizione, che rappresenta l'essenza stessa del messaggio musicale dell'autore. Un grande esteta e critico, Walter Benjamin, nel suo “L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica”, si limita a sottolineare la perdita del “hic et nunc” (trad.: qui e ora) cioè l'imprevedibilità della performance, che si verifica una volta sola, con tutti gli aspetti sconosciuti, che però ci portano direttamente all'essenza stessa del cuore dell'Arte. Per quanto riguarda Chopin, sono sempre stato affascinato e influenzato dalle incisioni del primo Novecento (Friedman, Hofmann, Moiseiwitsch e Cortot), ancora legate a un'incisione quasi “handmade”; tecnologia. In quelle performance si percepisce distintamente il senso di immediatezza, di urgenza e di “precarietà”, tutte espressioni di una realtà legata ad un istante e non disposta a rappresentare degli standard di riferimento. Sul piano interpretativo, tutto ciò si esprime con una continua sorpresa, con movimenti improvvisi, fulmini e cadute, e con una particolare attenzione data al suono, sempre “parlante”; e capace di svelare l'inafferrabile segreto di questi capolavori. Ho cercato di privilegiare l'aspetto più lirico, intimo e accattivante, anche a discapito dell'aspetto più audace e squisitamente virtuoso, che è anche presente ma non è l'elemento più importante. Mi auguro quindi che questo CD possa comunicare all'ascoltatore la ricchezza di intuizioni musicali e di spunti compositivi, nonché la varietà di stati d'animo ed emozioni con cui questi brani sono elaborati. MASSIMO GON Massimo Gon ha iniziato a suonare il pianoforte all'età di 5 anni. Ha studiato all'Accademia Musicale "Giuseppe Tartini" a Trieste con Luciano Gante.Dopo il diploma, per il quale ha ricevuto una menzione speciale, ha studiato con Vincenzo Vitale a Napoli per un breve periodo e successivamente ha frequentato i corsi estivi di Nikita Magaloff a Ginevra. A seguito di una serie di apprezzate esibizioni in concorsi nazionali ed internazionali (Premio Venezia, Cata Monti di Trieste, La Spezia, Osimo e Stresa e "Viotti"), è stato invitato ad esibirsi in alcune delle più importanti sedi concertistiche italiane ( teatro alla Scala, Teatro Regio di Torino, La Fenice di venezia, Filarmonica Romana, Teatro Verdi di Trieste, Teatro Massimo di Palermo), in diverse capitali europee (Mosca, San Pietroburgo, Budapest, Lyubyana, Bruxelles), negli USA e in Sud America. Ha partecipato a diversi festival internazionali. Ha registrato per l'etichetta di Bruxelles Empire Master Sound e ha pubblicato un CD per Velut Luna con il ciclo integrale dei 12 Grand Etudes di Liszt e per Rainbow Classic Records. E' docente presso l'Accademia Musicale “Giuseppe Tartini” di Trieste ed è regolarmente invitato a tenere Master Class (Accademia Musicale Cajkovskij di Mosca e Accademia Liszt di Budapest).

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