Spedizioni gratis in Italia se ordini più di 3 articoli !

Riepilogo carrello

Il tuo carrello è vuoto

Prodotti nel carrello: 0
Totale prodotti: € 0,00

Prosegui al carrello

CLASSICA

FRANZ SCHUBERT, PIANO SONATAS - box 5CD

FRANZ SCHUBERT, PIANO SONATAS - box 5CD

€ 50,00

Eseguite dal compositore stesso in occasioni private destinate alla Vienna borghese e alla cerchia di conoscenti, le cosiddette schubertiadi, le Sonate per pianoforte di Franz Schubert sono rimaste a lungo terreno inesplorato. La prima esecuzione pubblica di un ciclo “completo” delle sonate schubertiane risale al 1868 grazie all’interpretazione di Charles Halle presso la St. James Hall di Londra. Il programma prevedeva l’esecuzione delle sette Sonate a cui era stato assegnato un numero d’opera e le ultime tre sonate composte nel 1828. Nel novembre 1938 Webster Aitkin propose dodici delle sonate in una serie di quattro concerti pubblici. Per l’occasione il Daily Telegraph pubblicò un articolo di Richard Capell dal titolo Revaluation of a Neglected Heritage (Rivalutazione di un patrimonio trascurato) in cui l’autore esortava il recupero delle Sonate schubertiane da parte dei pianisti contemporanei e delle generazioni a venire, inaugurando una vera e propria “Schubert Renaissance” all’insegna della valorizzazione di un patrimonio dimenticato. Myriam Guglielmo   Performed by the composer himself on private occasions intended for bourgeois Vienna and the  circle of acquaintances, the so-called “schubertiade”, Franz Schubert's Piano Sonatas have long  remained unexplored terrain. The first public performance of a "complete" cycle of Schubert's sonatas took place in 1868 with Charles Halle's performance at St. James Hall in London.             The program included the performance of the seven sonatas assigned an opera number and the last three sonatas composed in 1828. In November 1938 Webster Aitkin offered twelve of the sonatas in a series of four public concerts. For the occasion, the Daily Telegraph published an article by Richard Capell entitled Revaluation of a Neglected Heritage in which the author urged the recovery of Schubert's sonatas by contemporary pianists and future generations, inaugurating a true "Schubert Renaissance" under the banner of the appreciation of a forgotten heritage. Myriam Guglielmo   Alessandro Cesaro showed a strong grasp of musical language and a deep interest in composition since he was a child. He studied piano with Franco Angeleri at the Conservatory of Padua and graduated with highest honors at 16 years of age; he continued his studies with Paul Badura-Skoda and Aldo Ciccolini. Prizes in prestigious competitions such as the “Premio Venezia”, the “Amadeus Giovani” of Palermo, the “Yamaha Prize” in Stresa, and especially the 48th CIEM in Geneva brought him to international attention as an outstanding 18-year-old interpreter. He regularly performs in Italy for such presenters as Serate Musicali di Milano, Amici della Musica of Padua, Vicenza, Verona, Trieste, and Udine, Unione Musicale in Turin, and Alessandro Scarlatti Society in Naples. He has played in Germany (Bochum, Paderborn), Switzerland (Geneva, Bienne, Basilea), Belgium (Bruxelles) and Argentina, where he toured eight times, playing in Buenos Aires, Cordoba, Tucumàn and Salta. In May 2008 he completed a tour of Mexico (Federal Capital and Michoacan), where he played for the National Autonomous University (UNAM) and for the Teatro de la Ciudad, inaugurating a new Steinway piano. Especially well received were his performances of the complete works of Chopin and Schubert and of the 32 Beethoven sonatas on period instruments for the Festival Euganeo. In 2009 he collaborated in the Italian premiere of the recently discovered Cant de les estrelles by Granados. In 2011 he completed a three-year cycle of all the 32 Beethoven’s Sonatas in Adria and Feltre (Italy) and in 2014 he was invited to the 54° Septiembre Musical Tucumano, one of the most important festivals in South America. He performs regularly with such orchestras as I Solisti Veneti, the Orchestra di Padova e del Veneto, the Orchestra of the Suisse Romande, the Collegium Musicum Basel, the Chamber Orchestra of Bienne, the Orchestra of the Theater of Cordoba, the Orchestra of the Province of Tucumàn, and the Sicilian Symphonic Orchestra, collaborating with such musicians as Claudio Scimone, Paul Badura-Skoda, Anton Nanut, Pedro Ignacio Calderòn, and Sergio Balestracci. The Music Critics Association of Argentina awarded him the “Premio Revelaciòn 2015” for a recital organized by ALAPP (Latin American Association of Teaching Pianists) at the Art Museum “Isaac Fernández Blanco”. Last year he presented the program “Chopin at Palma de Mallorca” on a tour in the United States, while this year he has realized in Padua for the first time in the history of the Friends of Music the full performance in consecutive evenings of the ten Sonatas for piano by Alexander Scriabin. A distinct characteristic of his personality is his extraordinary versatility, which allows him to have in his repertory the complete works of major composers for piano, including Mozart, Beethoven, Schubert, and Chopin. He has recorded with Rivo Alto and Azzurra Music (Beethoven) and recently he released an album of Rondos, Variations, and Fantasies by Jan Ladislav Dussek. He is equally active as a composer and his works, published by Swirly Music, are regularly performed.  

Aggiungi al carrello

50,00

Prodotto aggiunto al carrello.

Vai al carrello

È stata raggiunta la quantità massima acquistabile per questo prodotto

Vai al carrello
KHOREIA

KHOREIA

€ 13,50

KHOREIA “Khoreia”, termine greco per “danza”, esprime in pieno il senso del nostro progetto, ovvero la necessità di valorizzare l’affascinante e variegato universo del repertorio per pianoforte a quattro mani attraverso l’ascolto di brani poco noti, che racchiudono in sè qualità nascoste e inesplorate. Vorremmo offrire un viaggio nella storia: dalla “Sonata in La Maggiore” di Johann Christoph Friedrich Bach (1732-1795), perla musicale del nascente stile sensibile, al brano inedito “Electric Prisms” composto dall’irlandese Philipp Martin che, ispiratosi alle opere della pittrice Sonia Delaunay (1885-1979), ha offerto scenari unici capaci di svelare le molteplici emozioni contemporanee della Parigi degli inizi del ventesimo secolo. Abbiamo pensato di includere inoltre lo spirito passionale e intimo di Robert Schumann (1810-1856) con la raccolta di miniature musicali intitolata “Ball-Scenen op.109”, composizione per duo che rappresenta il carattere più impulsivo e nello stesso tempo riflessivo del suo stile compositivo. Infine per donare intensità e movimento a tale selezione, come nelle più coinvolgenti danze, abbiamo proposto due dei cinque movimenti della celebre “Holberg Suite” di Edvard Grieg (1843-1907), trascritti per pianoforte a quattro mani dal compositore tedesco Theodor Kirchner (1823-1903).. Che “Khoreia” vi trasporti in una sublime danza, dove dalle più variegate melodie e sonorità si possa cogliere la bellezza e complessità musicale di un’arte dalle mille sfumature. La registrazione è stata realizzata in alta risoluzione digitale 24bit/88.2kHz nello Studio Zanta di Camponogara, Italia, alternando due splendidi pianoforti, uno Steinway 6 Sons D274 Concert Grand ed uno Yamaha CFIII S Concert Grand Volt & Potenza Duo Il Volt e Potenza duo si è esibito, sin dalla sua nascita nel 2014, presso importanti centri musicali in Europa tra le quali St. Martin-in-the-Fields e St. James Picadilly in Inghilterra. Il duo è inoltre stato scelto per prender parte al Powderham Castle New Generation Artists Scheme di Exeter . Per maggiori informazioni visitare www.voltandpotenzaduo.com Oda Voltersvik Oda Voltersvik è stata definita dal rinomato direttore d’orchestra Marios Papadopoulos come “pianista dalla grande sensibilità e bel suono" e dal pianista Gabriele Baldocci "una musicista con un meraviglioso controllo dello strumento ed un innato senso della musica". L’artista norvegese ha conseguito un Master Degree in Performance presso il Royal College of Music di Londra nel 2014 sotto la guida dei professori Andrea Ball e Niel Immelman, e un Postgraduate Artist Diploma con Distinction presso il Trinity Laban Conservatoire of Music and Dance nel 2015 sotto la guida di Gabriele Baldocci. Ha seguito le masterclass tenute da docenti di fama internazionale quali Menahem Pressler, Gary Graffmann, Christina Ortiz, Marios Papadopoulos e Vladimir Krainev durante il prestigioso festival pianistico organizzato dalla Oxford Philharmonic Orchestra. In Norvegia ha partecipato a masterclass tenute da Leif Ove Andsnes, Håvard Gimse, Ihle Hadland e Jiri Hlinka. Oda ha tenuto concerti in Norvegia presso la Norwegian National Broadcasting, all’apertura del Giubileo di Edvard Grieg del 2007, e in qualità di solista e camerista per la Bergen Chamber Music Society e il Grieg in Bergen Series. Si è inoltre esibita presso la Leipzig Town Hall, il 1° International Folk Music Festival a Pechino, l’Amaryllis Fleming Hall, la Regent Hall, la Marlow Recital Society, la residenza dell’ambasciatore norvegese a Londra e la Jacqueline du Pré Concert Hall di Oxford. Durante l'estate 2014 e 2015, è stata nominata “Artist in residence” presso Troldhaugen (residenza di E.Grieg). Ha suonato con la Sinfonietta di Atene nel 2010 la Norwegian–Polish Youth Orchestra in Polonia e presso Bergen nel 2014. Oda è stata finalista nella Trinity Laban Soloist`s Competitition 2016. È fondatrice del Volt Ensamble, gruppo di musica da camera composto da talentuosi musicisti proveniente dalla Scandinavia. Giulio Potenza Considerato da Martha Argerich “pianista dal grande talento e bellezza espressiva”, e da Pascal Rogè “pianista dalla tecnica brillante e raffinata musicalità” Giulio Potenza nasce a Palermo nel 1990. Consegue il diploma di pianoforte con il massimo dei voti e lode presso il conservatorio "A. Scontrino" di Trapani sotto la guida di Walter Roccaro. Si è perfezionato con Bruno Canino a Milano e presso il Trinity Laban Conservatoire of Music and Dance di Londra con Gabriele Baldocci e Mikhail Kazakevich, dove consegue il Postgraduate e il Postgraduate Artist diploma con distinzione, sostenuto dalle borse di studio "Alfred Kitchen" e "Jaquelin Williams". Ha preso parte a lezioni, masterclasses ed incontri tenuti da importanti docenti tra i quali: Andrzej Jasiński, Deniz Gelenbe, Franco Scala, Martino Tirimo, Barry Snyder, Andrey Gavrilov e Irene Inzerillo. Si è esibito presso importanti festival tra i quali il Progetto Martha Argerich di Lugano, il Grieg in Bergen Festival di Bergen, l’Hammamett Piano Festival di Hammamett, lo Shubert Festival di Londra. Ha inoltre tenuto concerti in prestigiosi centri musicali come la Steinway Hall di Londra, St. Martin-in-the-Fields, St. John’s Smith Square, Blackheat Hall in Inghilterra, l’Auditorium S.Stefano di Firenze e l’Auditorium Rai di Palermo in Italia, l’Atelier Marcell Hastir di Bruxelles in Belgio, il Teatro Sociale di Bellinzona in Svizzera. Ha collaborato come solista con numerose orchestre tra le quali la Florence Symphonietta diretta da Piero Bellugi, l’University London Symphony Orchestra diretta da Daniel Capp e la North Beds Chamber Orchestra diretta da Jan Kaznowski. E' stato vincitore del prestigioso “Hannah Brooke Prize”, riconoscimento dovuto ai successi per la carriera concertistica durante il percorso di studi presso il Trinity Laban Conservatory di Londra. E' stato altresì vincitore di numerosi concorsi pianistici tra i quali: il Concorso Pianistico Internazionale “Premio Seiler”, il concorso “A.GI.MUS” di Roma , e ha ottenuto la menzione speciale al “Jacques Samuel Piano Competition” di Londra. È inoltre stato scelto dalla prestigiosa Concordia Foundation di Londra per prender parte allo Young Artist Programme. Le sue esecuzioni sono state trasmesse dalla BBC Radio 3, Radio Swiss Classic, Radio Mozart Italia e dalla RAI. Giulio è stato invitato a tenere masterclass in Tunisia, Inghilterra e Italia. Attualmente è professore di pianoforte presso la Windsor Piano Academy di Windsor e direttore artistico del Windsor International Piano Competition. Ha conseguito anche una laurea in Storia presso l'Università di Palermo con il massimo dei voti e lode.

Aggiungi al carrello

13,50

Prodotto aggiunto al carrello.

Vai al carrello

È stata raggiunta la quantità massima acquistabile per questo prodotto

Vai al carrello
THE WELL TEMPERED-CLAVIER, BOOK 1

THE WELL TEMPERED-CLAVIER, BOOK 1

€ 16,00

Johann Sebastian Bach Das wohltemperirte Klavier     The Well Tempered- Clavier - Book I CD1 01 - No. 01: Prelude and Fugue in C major, BWV 846  - 4'23" 02 - No. 02: Prelude and Fugue in C minor, BWV 847  - 5'06"  03 - No. 03: Prelude and Fugue in C sharp major, BWV 848  - 5'43" 04 - No. 04: Prelude and Fugue in C sharp minor, BWV 849  - 7'15" 05 - No. 05: Prelude and Fugue in D major, BWV 850  - 4'11" 06 - No. 06: Prelude and Fugue in D minor, BWV 851  - 4'44" 07 - No. 07: Prelude and Fugue in E flat major, BWV 852  - 7'08" 08 - No. 08: Prelude in E flat minor and Fugue in D sharp minor, BWV 853  - 9'04" 09 - No. 09: Prelude and Fugue in E major, BWV 854  - 3'18" 10 - No. 10: Prelude and Fugue in E minor, BWV 855  - 4'18" 11 - No. 11: Prelude and Fugue in F major, BWV 856  - 2'59" 12 - No. 12: Prelude and Fugue in F minor, BWV 857  - 6'56" Tot. Time: 66'13" CD2 01 - No. 13: Prelude and Fugue in F sharp major, BWV 858  - 3'53" 02 - No. 14: Prelude and Fugue in F sharp minor, BWV 859  - 4'38" 03 - No. 15: Prelude and Fugue in G major, BWV 860  - 4'40" 04 - No. 16: Prelude and Fugue in G minor, BWV 861  - 4'26" 05 - No. 17: Prelude and Fugue in A flat major, BWV 862  - 4'25" 06 - No. 18: Prelude and Fugue in G sharp minor, BWV 863  - 4'54" 07 - No. 19: Prelude and Fugue in A major, BWV 864  - 4'53" 08 - No. 20: Prelude and Fugue in A minor, BWV 865  - 7'49" 09 - No. 21: Prelude and Fugue in B flat major, BWV 866  - 3'40" 10 - No. 22: Prelude and Fugue in B flat minor, BWV 867  - 5'23" 11 - No. 23: Prelude and Fugue in B major, BWV 868  - 3'59" 12 - No. 24: Prelude and Fugue in B minor, BWV 869  - 12'12" Tot. Time: 64'58" Nicola Lamon at the Silbermann harpsichord built by Romain Legros (Verona) Italy 24bit/88.2kHz original recording made at Main Hall, Villa Masiero e Centanin, Arquà Petrarca, Italy, on February, 12, 13, 14, 2021 Production: VELUT LUNA Executive Producer: Marco Lincetto Musical producer and editing engineer: Mattia Zanatta Recording, mix and mastering engineer: Marco Lincetto Design and Layout: L'Image Critical text: Myriam Gugliemo Con la stesura dei 24 Preludi e Fuga (BWV 846-869) Bach partecipa alla vexata quaestio intorno al “temperamento” e si inserisce in un dialogo che a partire dal Rinascimento raggiunge, con echi non meno intensi, le declinazioni novecentesche in merito alla suddivisione razionale dei suoni. Stabiliti gli elementi che costituiscono il modello compositivo, il preludio e la fuga, il compositore sperimenta le potenzialità armonico-contrappuntistiche del sistema basato sulle tonalità maggiori e minori cogliendo tutti gli stimoli provenienti dal crescente interesse verso l’ordinamento cromatico.  Anche nel Clavicembalo ben temperato, come in gran parte della produzione bachiana, emerge l’influenza dello stile musicale italiano. Nel caso specifico uno dei riferimenti principali è sicuramente Girolamo Frescobaldi, l’unico compositore italiano citato da Philipp Emanuel Bach tra gli autori apprezzati e studiati dal padre sin dagli anni della gioventù artistica. With the drawing up of the 24 Preludes and Fugue (BWV 846-869) Bach takes part to the vexata quaestio about the “temperament” and is enclosed in a dialogue that, starting from Renaissance reaches, with not less intense echoes, 900hunderth declinations concerning the rational division sounds. Once the composer has set the elements constituting the composing model, prelude and fugue, the composer experiments the harmonic-contrapuntal potentialities of the system based on major or minor tonalities, taking all incentives deriving from the growing interest towards the chromatic arrangement.  Also in the Well-termpered Harpsichord, just like in most of Bach’s production, the influence of the Italian style stands out.in the specific case, one of the main reference points is definitely Girolamo Frescobaldi, the only Italian composer quoted by Philipp Emanuel Bach among the authors appreciated and studied by his father ever since the years of his artistic youth Nicola Lamon ha studiato al conservatorio “B. Marcello" di Venezia diplomandosi nel 2001 con il massimo dei voti e la lode sia in Organo e composizione organistica con Elsa Bolzonello Zoja che in Clavicembalo con Sergio Vartolo e Marco Vincenzi.Ha conseguito inoltre il diploma in Canto Gregoriano a pieni voti con Lanfranco Menga. Nell’anno accademico 2005-2006, presso il Conservatorio “B. Marcello” di Venezia ha conseguito con il punteggio di 110 e lode il diploma accademico specialistico di II livello in organo. Ha partecipato a numerosi corsi di perfezionamento presso varie accademie internazionali: in organo e improvvisazione con H. Davidson e W. Porter a Smarano (TN), con J.L. Gonzalez Uriol a Daroca (Spagna), presso l'Accademia Chigiana di Siena, per il clavicembalo, con Cristophe Rousset, conseguendo il diploma di merito. Ha ottenuto diversi riconoscimenti in vari concorsi nazionali e internazionali: in organo il terzo premio a Borca di Cadore nel 2001 e nel 2005, il primo premio a Viterbo nel 2003 e il terzo premio a Fano Adriano (TE) nel 2006; in clavicembalo il primo premio a Fusignano (RA) nel 2003 e il primo premio a Pesaro nel 2005. Svolge l’incarico di secondo organista presso la prestigiosa Basilica di San Marco in Venezia, collaborando con la Cappella Marciana nelle esecuzioni concertistiche e discografiche. Segue e studia con particolare interesse il partimento storico e l’improvvisazione finalizzata alla ricerca e all’esecuzione del basso continuo. Con il collega David Brutti al cornetto ha fondato il duo “Seicento Stravagante” impegnato nella valorizzazione degli strumenti a tasto rinascimentali e barocchi partecipando a registrazioni discografiche e concerti. Svolge inoltre attività di organista e clavicembalista continuista in in diverse formazioni collaborando inoltre come tale a masterclass e corsi di perfezionamento.E’ stato docente a contratto presso il conservatorio “C.Pollini di Padova” di pratica della tastiera e lettura del repertorio vocale e, attualmente, svolge attività di accompagnatore al clavicembalo presso i conservatori Arrigo Pedrollo di Vicenza e Agostino Steffani di Castelfranco Veneto (TV). E’ impegnato altresì nella monumentale esecuzione integrale dei due libri del Clavicembalo ben temperato e l’Arte della Fuga di J.S.Bach Nicola Lamon studied at the  “B. Marcello" Conservatorium of Venice, obtaining in 2001 the degree with  full marks in Organ with  Elsa Bolzonello Zoja and harpsichord with Sergio Vartolo and Marco Vincenzi. He has got also the diploma in Gregorian Chant with full marks with Lanfranco Menga. In 2005-2006, at Conservatorio “B. Marcello” of Venice. He was given the Virtuositè Organ diploma with full marks and cum laude. He has attended several courses on Organ and organ improvisation with H. Davidson e W. Porter in Smarano (TN), with  J.L. Gonzalez Uriol ,Daroca (Spain), at Accademia Chigiana of Siena,  for harpsichord , with  Cristophe Rousset. He has received several successes in National and International competitions: organ third prize in  Borca di Cadore in 2001 and in  2005, first prize in Viterbo 2003 and third prize in Fano Adriano (TE) 2006; at the harpsichord first prize in Fusignano (RA), 2003  and first prize  Pesaro , 2005. He is appointed as second organist in the historical Basilica di San Marco, Venice, collaborating with the Cappella Marciana in performances and recordings. He carefully studies particularly the historical praxis of improvisation, in the research and performance of the thorough bass. With David Brutti cornetto he founded the duo “Seicento Stravagante” to enlighten the renaissance and baroque keyboard and chamber music performing concerts and recordings. He participates as Organist and Harpsichord in several groups and ensembles. He has been  teacher at Conservatorio “C.Pollini”di Padova for keyboard practice  and reading vocal repertoire and now he is accompanist at the harpsichord at the Conservatoriums Arrigo Pedrollo, Vicenza, and Agostino Steffani di Castelfranco Veneto (TV). He is involved also in the monumental performance of The Well Tempered Keyboard of J.S. Bach.

Aggiungi al carrello

16,00

Prodotto aggiunto al carrello.

Vai al carrello

È stata raggiunta la quantità massima acquistabile per questo prodotto

Vai al carrello
TO RUSSIA WITH LOVE

TO RUSSIA WITH LOVE

€ 13,50

CVLD332 - UPC: 8019349783651 Nikolaj Karlovi Medtner 01 - Sonata Reminiscences op.38 in A minor n.1 from Forgotten Melodies I, 15'56" Pyotr Ilyich Tschaikovsky & Michail Vasil'evi Pletnëv The Nutcracker Suite, 17'50" 02 - March, 1'59" 03 - Dance of the Sugar Plum Fairy, 2'09"  04 - Tarantella, 1'22" 05 - Intermezzo, 4'13" 06 - Trépak (Russian Dance), 1'12" 07 - The Tea (Chinese Dance), 1'22" 08 - Pas de deux (Andante maestoso), 5'33" Igor Fyodorovich Stravinsky Trois mouvements de Pétrouchka, 17'40"  09 - Danse russe, 2'50"  10 - Chez Pétrouchka, 5'17" 11 - La semaine grasse, 9'33" Tot. time: 51'32" Kostandin Tashko, pianoforte 24bit/88.2kHz original recording made at Laboratorio ZANTA, Camponogara, Italy, on December 3, 4, 2020 Kostandin Tashko plays on Steinway & Sons D274 Concert Grandpiano, prepared and tuned by Silvano Zanta Production: VELUT LUNA Executive producer: Marco Lincetto Recording, mix and mastering engineer: Marco Lincetto Musical producer and editing engineer: Mattia Zanatta Text: Myriam Guglielmo Inside photo: Marco Lincetto Design and layout: L'Image Kostandin Tashko      “... visione profonda del testo, unita a grande maturità musicale. Giovanissimo, ma già padrone di tecnica pianistica di grande rilievo e di vasto ed importante repertorio... " Daniel Rivera, pianista (2020) “..forte personalità musicale e talento emergono chiaramente dalle capacità artistiche…non fa mai sfoggio di virtuosismo fine a se stesso… lo subordina sempre a una visione intellettuale superiore, che riflette una chiara consapevolezza dell'architettura musicale. Alessandro Taverna, pianista (2020) Vincitore di numerosi concorsi internazionali in Albania, Italia, Croazia, Gran Bretagna, Macedonia, Kossovo, Svizzera-Francia, Slovenia, il pianista albanese Kostandin Tashko si è esibito in importanti sale da concerto e festivals. Il CD di debutto, con l'etichetta KNS, include opere di Liszt, Scriabin e Ravel. Allievo del Liceu “J.Misja” di Tirana con Valbona Kasaj, si è diplomato con menzione d’onore presso il Conservatorio di Musica di Trieste “Giuseppe Tartini” sotto la guida di Teresa Trevisan. Masterclass con B.Lupo, A.Delle Vigne, R.Dalibaltayan, O.Gardon, D.Tomsic, R. Kinka, M.Miladinovic, V.Balzani, C.Elton, P.Gililov, N.Grubert. “...profound vision of the text combined with an important musical maturity. Very young and already master of a piano technique of great importance beside a vast and important repertoire...” Daniel Rivera, Pianist (2020) “..strong musical personality and talent clearly emerges from his artistic skills….never shows off a virtuosity that is an end in itself...always subordinates it to a higher intellectual vision, which reflects a clear awareness of the music architecture.     Alessandro Taverna, pianist (2020) The Albanian pianist Kostandin Tashko is the winner of wide range of international competitions in Albania, Italy, Croatia, Great Britain, Macedonia, Kossovo, Switzerland-France, Slovenia. He already performed in some of the most important venues and festivals. The debut CD with KNS label includes works by Liszt, Scriabin and Ravel. A student of the Liceu “Jordan Misja” in Tirana with Valbona Kasaj, he graduated at the Trieste Music Conservatory ”Giuseppe Tartini” under the guidance of Teresa Trevisan.  Masterclasses with B.Lupo, A.Delle Vigne, R.Dalibaltayan, O.Gardon, D.Tomsic, R. Kinka, M.Miladinovic, V.Balzani, C.Elton, P.Gililov, N.Grubert. ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Russia! La scrittura per pianoforte tra composizione, trascrizione e restituzione  Il percorso proposto da Kostandin Tashko all’insegna della tradizione musicale russa si dipana lungo un sentiero che seppur tracciato all’interno del contesto novecentesco tende a ripiegare con nostalgia verso un passato dai contorni vagamente definiti, tra l’onirico tardo romantico di Medtner, il fiabesco di Tchaikovsky e l’ancestrale di Stravinsky. Protagonista indiscusso è il pianoforte, strumento storicamente legato all’attività compositiva sia come punto di partenza per la stesura di pagine pianistiche affidate all’esecuzione dello stesso compositore, sia come destinatario di trascrizioni tratte da brani orchestrali ad opera dell’autore o di interpreti successivi. Russia! Piano writing among composition, transcription and returning  The course suggested by Kostandin Tashko in the sign of Russian musical tradition unravels along a path that, though drawn within the 20th century context, tends to withdraw with nostalgia towards a past with vaguely defined outlines, among Metner’s late romantic oneiric, Tchaikovsky’s fairy-tale and Stravinsky’s ancestral. The piano is a self-evident protagonist, an instrument historically connected to the writing activity both as starting point to draw piano pages assigned to the performance of the same composer, and as receiver of transcriptions drawn from orchestra pieces played by the author or by following interpreters. Myriam Gugliemo

Aggiungi al carrello

13,50

Prodotto aggiunto al carrello.

Vai al carrello

È stata raggiunta la quantità massima acquistabile per questo prodotto

Vai al carrello
JOHANN SEBASTIAN BACH

JOHANN SEBASTIAN BACH

€ 13,50

CVLD328 - UPC: 8019349896566 Sonata in fa maggiore BWV 1035 per flauto e basso continuo 01 - Adagio ma non tanto, 2:16 02 - Allegro, 3:13 03 - Siciliano, 3:47 04 - Allegro assai, 3:13 Partita in La minore BWV 1013 per flauto solo 05 - Allemanda, 4:32 06 - Corrente, 2:47 07 - Sarabande, 3:38 08 - Bourèe anglaise, 2:00 Concerto in Sol minore BWV 985 per cembalo solo 09 - (Allegro), 2:46 10 - Adagio, 2:15 11 - Allegro, 2:24 Sonata in Si minore BWV 1030 per flauto e clavicembalo obbligato 12 - Andante, 7:40 13 - Largo e dolce, 3:11 14 - Presto, 6:23 tot. time: 50:14 Maria Giovanna Fiorentino, flute and recorder Nicola Lamon, harpsichord 24bit / 88.2kHz original recording made at Studio Rosso, di Zanotto Strumenti,  in Silvelle di Trebaseleghe, Italy, on July, 4, 5, 6, 2020 Production: VELUT LUNA Executive producer: Marco Lincetto Musical producer and editing: Mattia Zanatta Recording, mix & Mastering: Marco Lincetto Photo: Marco Lincetto Design & Layout: L'Image Johann Sebastian Bach (1685 Eisenach, 1750 Lipsia) è stato un compositore e musicista tedesco, Thomaskantor a Lipsia dal 1723 alla morte. Considerato tra i più grandi geni nella storia della musica, le sue opere sono notevoli per profondità intellettuale, padronanza dei mezzi tecnici ed espressivi e per bellezza artistica. Operò una sintesi mirabile fra lo stile tedesco di Pachelbel e Buxtehude e le opere dei compositori italiani (particolarmente Vivaldi del quale trascrisse numerosi brani, assimilandone soprattutto lo stile concertante).  La sua opera costituì la summa e lo sviluppo delle varie tendenze stilistico - compositive della sua epoca. Il grado di complessità strutturale, la difficoltà tecnica e l'esclusione del genere melodrammatico, tuttavia, rese la sua opera appannaggio solo dei musicisti più dotati e all'epoca ne limitarono la diffusione fra il grande pubblico, in paragone alla popolarità raggiunta da altri musicisti contemporanei come Haendel o Telemann. Nel 1829 l'esecuzione della Passione secondo Matteo, diretta a Berlino da Felix Mendelssohn portò alla conoscenza di un vasto pubblico la qualità elevatissima dell'opera compositiva di Bach, che è da allora considerata il compendio del contrappunto barocco.  Il kantor di Lipsia dove compose tante cantate e lavori sacri, rimane un miracolo del Barocco e della Musica in generale, sicuramente.  Mi sono decisa a inserire nel CD la Sonata BWV 1030 per flauto e clavicembalo obbligato, la partita a flauto solo BWV 1013, il clavicembalista dei lavori trascritti da Telemann e la sonata a flauto e continuo 1035 per amore del compositore e dei brani. Johann Sebastian Bach (Eisenach 1685-Leipzig 1750) a German composer and musician ended his career as Thomaskantor in Leipzig since 1723 to the death. He is known as one of the greatest geniuses in History of Music, his works are wonderful in intellectual deepness, mastership of the technical and expressive means and artistic beauty. He reached a stunning result uniting the German style of  Pachelbel and Buxtehude with Italian master composer like Albinoni and Vivaldi, transcribing many pieces and most of all mastering the concertante style. His works became the summa and the development of the stylistic and compositive trends of his era. The complex structure, the technical difficulty and his absence from the melodrama scene destined his composition to be performed only by the most talented musicians and limited the diffusion to the large public, comparing it to the audience of his contemporary musicians like Haendel and Telemann. In 1829 the performance of the Matthaeuspassion, directed by Felix Mendelssohn in Berlin, let a large public recognize the miraculous quality of Bach’s compositions, since then seen as exemplar of baroque counterpoint. The Kantor of Leipzig, where he composed many cantatas and sacred works, comes out as prodigy of the Baroque and of all Music history. We choose for the CD the sonata BWV 1030 for flute and obliged harpsichord, the solo flute Partita BWV 1013, for solo harpsichord a transcription from Telemann, and the sonata BWV 1035 for flute and continuo enjoying the composer and his works. ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Maria Giovanna Fiorentino nata a Padova nel.1961, ha studiato flauto dolce a Padova con S. Balestracci (1976-1982) e ha conseguito il diploma in flauto dolce presso il Conservatorio Tartini di Trieste. Laureata in Lettere a pieni voti presso l'università di Padova con tesi in Storia della Musica, collabora con articoli, conferenze e lezioni-concerto a ricerche musicologiche. Ha tenuto 163 concerti in Italia e all'estero e diverse registrazioni in formazioni come il C.M.A. di Padova, l’Orchestra da camera di Padova, Accademia Bach, la Compagnia dei Febi Armonici, Interensemble e Serenissima Chamber Orchestra nel XXIII Festival di Musica Antica ad Urbino. Ha inciso le sonate di D. Bigaglia per flauto e b.c., l'opera V di Corelli, le Triosonate di Sammartini e le Sonate di Bellinzani e Barsanti per la Tactus.Ha proseguito con i Concerti a 4 di Vivaldi nel 2014 e con l’opera XXXVII di Boismortier per Urania Records, come i Concerts Royaux d F. Couperin, in uscita in Settembre Ottobre 2017. Ha insegnato flauto dolce al Conservatorio "G. Tartini" di Trieste e presso la Musician School di Reggio Emilia e flauto dolce e Storia della Musica presso la Fondazione Morello di Castelfranco Veneto 1997-2003. Dal 2008 al 2011 è presidente di ERTAItalia, l’associazione di insegnanti e studenti di flauto dolce in Italia, gemellata con le consorelle europee, ora ne è vicepresidente é perfezionata per quattro anni con Pedro Memelsdorff, superando nel 1988 l'esame di repertorio presso la Civica Scuola di Musica di Milano e con Frans Brüggen, Marijke Miessen, Kees Boeke, Walter van Hauwe e Matthias Weilenmann.  Nicola Lamon ha studiato al conservatorio “B. Marcello" di Venezia diplomandosi nel 2001 con il massimo dei voti e la lode sia in Organo e composizione organistica con Elsa Bolzonello Zoja che in Clavicembalo con Sergio Vartolo e Marco Vincenzi.Ha conseguito inoltre il diploma in Canto Gregoriano a pieni voti con Lanfranco Menga. Nell’anno accademico 2005-2006, presso il Conservatorio “B. Marcello” di Venezia ha conseguito con il punteggio di 110 e lode il diploma accademico specialistico di II livello in organo. Ha partecipato a numerosi corsi di perfezionamento presso varie accademie internazionali: in organo e improvvisazione con H. Davidson e W. Porter a Smarano (TN), con J.L. Gonzalez Uriol a Daroca (Spagna), presso l'Accademia Chigiana di Siena, per il clavicembalo, con Cristophe Rousset, conseguendo il diploma di merito. Ha ottenuto diversi riconoscimenti in vari concorsi nazionali e internazionali: in organo il terzo premio a Borca di Cadore nel 2001 e nel 2005, il primo premio a Viterbo nel 2003 e il terzo premio a Fano Adriano (TE) nel 2006; in clavicembalo il primo premio a Fusignano (RA) nel 2003 e il primo premio a Pesaro nel 2005. Svolge l’incarico di secondo organista presso la prestigiosa Basilica di San Marco in Venezia, collaborando con la Cappella Marciana nelle esecuzioni concertistiche e discografiche. Segue e studia con particolare interesse il partimento storico e l’improvvisazione finalizzata alla ricerca e all’esecuzione del basso continuo. Con il collega David Brutti al cornetto ha fondato il duo “Seicento Stravagante” impegnato nella valorizzazione degli strumenti a tasto rinascimentali e barocchi partecipando a registrazioni discografiche e concerti. Svolge inoltre attività di organista e clavicembalista continuista in in diverse formazioni collaborando inoltre come tale a masterclass e corsi di perfezionamento.E’ stato docente a contratto presso il conservatorio “C.Pollini di Padova” di pratica della tastiera e lettura del repertorio vocale e, attualmente, svolge attività di accompagnatore al clavicembalo presso i conservatori Arrigo Pedrollo di Vicenza e Agostino Steffani di Castelfranco Veneto (TV). E’ impegnato altresì nella monumentale esecuzione integrale dei due libri del Clavicembalo ben temperato e l’Arte della Fuga di J.S.Bach Maria Giovanna Fiorentino “First of all it the sound of Fiorentino is really remarkable and supported by a smart and wise technical skill, by an articulation always interesting and by an inspired and learned phrasing, always well style conscious. The improvisation full of verve of the slow movements is quite impressing” Gianni Toffano CDClassica  “Quelle merveille ce nouveau cd !" Qu'il fait du bien de voir que des gens n'hésitent pas à innover et à nous donner un autre visage du grand Arcangelo Corelli. ” Denis Grenier, Radio Quèbec e responsabile iconografico dei CD Alfa. “The ensemble I Fiori Musicali has a perfect mastership of their instruments, and their balance is clearly an example in this field” “One of the leading European baroque ensembles.” Fedor Lederer, direttore Journées Baroques sur Vienne.She has studied with S. Balestracci and Pedro Memelsdorff and attended masterclasses with F. Brüggen, M. Miessen, K. Boeke and W. van Hauwe. She graduated in History of Music at Padua University. She has held several concerts in Italy and abroad. for celebrated festivals and concert series, where artists as Gustav Lenohardt, Quartetto Arditti, Cristina Miatello Gabriele Cassone and Fabio Biondi performed. She has recorded for Rivoalto, Ariston, Pavane Records and Symphonia. As a soloist she has recorded Rigaglia’s Sonatas, Corelli’s Opus V and Sammartini triosonatas for Tactus, as well as Bellinzani’s and Barsanti’s sonatas. Then Vivaldi’s Concerti a 4, Tactus Label 2014, 2016 Boismortier Opus XXVII trios, Urania Records as Les Concerts Royaux of François Couperin, Urania Records. She has taught recorder at Conservatorium "G. Tartini" of Trieste, at Musician School of Reggio Emilia and recorder and history of music at Fondazione Morello of Castelfranco Veneto (1997-2003). Since 2008 she is Chairwoman of ERTAItalia, the European Recorder Teachers’ Association Italia, actually she is vicechairwoman. Nicola Lamon studied at the  “B. Marcello" Conservatorium of Venice, obtaining in 2001 the degree with  full marks in Organ with  Elsa Bolzonello Zoja and harpsichord with Sergio Vartolo and Marco Vincenzi. He has got also the diploma in Gregorian Chant with full marks with Lanfranco Menga. In 2005-2006, at Conservatorio “B. Marcello” of Venice. He was given the Virtuositè Organ diploma with full marks and cum laude. He has attended several courses on Organ and organ improvisation with H. Davidson e W. Porter in Smarano (TN), with  J.L. Gonzalez Uriol ,Daroca (Spain), at Accademia Chigiana of Siena,  for harpsichord , with  Cristophe Rousset. He has received several successes in National and International competitions: organ third prize in  Borca di Cadore in 2001 and in  2005, first prize in Viterbo 2003 and third prize in Fano Adriano (TE) 2006; at the harpsichord first prize in Fusignano (RA), 2003  and first prize  Pesaro , 2005. He is appointed as second organist in the historical Basilica di San Marco, Venice, collaborating with the Cappella Marciana in performances and recordings. He carefully studies particularly the historical praxis of improvisation, in the research and performance of the thorough bass. With David Brutti cornetto he founded the duo “Seicento Stravagante” to enlighten the renaissance and baroque keyboard and chamber music performing concerts and recordings. He participates as Organist and Harpsichord in several groups and ensembles. He has been  teacher at Conservatorio “C.Pollini”di Padova for keyboard practice  and reading vocal repertoire and now he is accompanist at the harpsichord at the Conservatoriums Arrigo Pedrollo, Vicenza, and Agostino Steffani di Castelfranco Veneto (TV). He is involved also in the monumental performance of The Well Tempered Keyboard of J.S. Bach.  

Aggiungi al carrello

13,50

Prodotto aggiunto al carrello.

Vai al carrello

È stata raggiunta la quantità massima acquistabile per questo prodotto

Vai al carrello
CELLO SONATAS

CELLO SONATAS

€ 13,50

CVLD327 - UPC: 8019349987677 Cello Sonata N.1 in E Minor Op. 38 1 - Allegro non troppo  14:34 2 - Allegretto quasi minuetto  5:50 3 - Allegro  6:39 Cello Sonata N.2 in F Major, Op. 99 4 - Allegro Vivace  9:06 5 - Adagio affettuoso  6:37 6 - Allegro appassionato  7:43 7 - Allegro molto  4:50 total time:  55:24 Luca Giovannini, cello Leonora Armellini, piano 24bit / 88.2kHz original recording made at Magister Recording Area, Preganziol, Italy, on July 12, 2020 Leonora plays on Steinway & Sons D274 Concert Grandpiano, tuned and prepared by Silvano Zanta Production: VELUT LUNA Executive producer: Marco Lincetto Musical producer and editing engineer: Michele Sartor Recording, mix and mastering: Marco Lincetto Design and layout: L'Image Text: Myriam Guglielmo Photo: Marco Lincetto Videomaker: Michele Sartor Johannes Brahms e i violoncellisti delle Sonate op. 38 e op. 99: una retrospettiva fotografica  Nel complesso insieme di pagine cameristiche che figurano all’interno del catalogo brahmsiano le due Sonate per pianoforte e violoncello (dicitura che per volere dell’autore sottolinea il carattere paritario degli strumenti coinvolti) vengono considerate tradizionalmente come elementi portanti del repertorio dedicato a tale formazione. La loro notorietà, dovuta ad una fortunata ricezione e alla continuità esecutiva di cui siamo ancor oggi testimoni, non deve precludere all’ascoltatore quanto all’interprete una visione d’insieme delle due Sonate, spesso accantonata in favore di un mero confronto sul piano cronologico e compositivo. Sebbene tra la stesura dei primi due movimenti della Sonata in mi minore op. 38 e la pubblicazione della Sonata in fa maggiore op. 99 intercorrano ventiquattro anni, possiamo considerare comune ai due periodi l’interesse rivolto alla scrittura per violoncello, alimentato dalla presenza di figure chiave nella cerchia del compositore. In una fotografia datata 7 maggio 1894 troviamo Brahms, nel giorno del suo sessantunesimo compleanno, circondato da amici e colleghi presso la casa della famiglia von Miller zu Aichholz (archivio Gesellschaft der Musikfreunde, Wien). Tra i convitati, oltre a Ignaz Brüll, Anton Door, Julius Epstein, Eusebius Mandyczewski, Gustav Walter, Eduard Hanslick e Richard Mühlfeld, sono presenti i dedicatari delle due Sonate per pianoforte e violoncello: Josef Gänsbacher e Robert Hausmann.  Johannes Brahms and the cello players of Sonatas op. 38 and op. 99: a photographic retrospective In the complex whole of chamber pages inside Brahms catalogue, the two Sonatas for piano and cello (a caption that for the author’s will underlines the equal role of the involved instruments) are traditionally considered as carrier elements of the repertoire devoted to such composition. Their fame, due to a lucky reception and to the continuous performances we still witness nowadays, should not prevent either the listener and the performer a unit vision of the two Sonatas, which is often set aside, in favour of a plain comparison on the chronological and compositional level. Although between the writing of the first two movements of the Sonata in the key of E minor op. 38 and the publication of the Sonata in the key of F major op. 99 twenty-four years passed, we can consider the interest towards the writing for cello common to both, fed by the presence of key figures in the circle of the composer. In a photo dated May 7th, 1894, we see Brahms surrounded by friends and colleagues in the house of the family von Miller zu Aichholz, on his 61st birthday (archive Gesellschaft der Musikfreunde, Wien). Among the guests, beyond Ignaz Brüll, Anton Door, Julius Epstein, Eusebius Mandyczewski, Gustav Walter, Eduard Hanslick and Richard Mühlfeld, we can notice the dedicatees of the two Sonatas for piano and cello: Josef Gänsbacher and Robert Hausmann.   Myriam Guglielmo ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Luca Giovannini, nato a Rovigo nel 2000, ha frequentato il  Francesco Venezze di Rovigo con il M° L. Simoncini e si è diplomato a 17 anni con lode e menzione d'onore. Arricchisce il suo percorso di studio frequentando l’Accademia  R. Romanini di Brescia, nella quale ha studiato con G. Sollima e successivamente con G. Capuçon alla "Classe d'excellence" della fondazione Louis Vuitton. Sin da giovanissimo, Luca si è affermato in numerosi concorsi, tra i più prestigiosi vi sono il primo premio nel 2018 al J. Brahms competition di Pörtschach in Austria, primo Italiano ad aggiudicarselo, nel 2016 il terzo premio al concorso "Schönefeld" in Cina, e  il Premio Nazionale delle Arti 2020. Ha avuto la possibilitá di suonare per i nomi piú illustri del mondo musicale, come G. Kremer, A. Schiff, N. Gutman E. Dindo, M. Brunello, B. Canino, D. Rossi e molti altri ancora, cogliendo prospettive differenti e spunti altamente stimolanti.  Si è esibito in numerosi paesi e importanti teatri come la Suntory Hall di Tokyo  la Carnegie Hall di NY  Musikverein di Vienna il Berliner Philharmoniker, Sale Apollinee della Fenice e la Sala Maffeiana di Verona. Luca studia attualmente con F. Helmerson alla Kronberg Academy, Francoforte.  Suona un Ansaldo Poggi gentilmente concesso dal M° M. Brunello. Vincitrice del Premio Janina Nawrocka per la "straordinaria musicalità e la bellezza del suono" al Concorso Chopin di Varsavia (2010), la pianista Leonora Armellini (1992) si esibisce come solista, camerista e a fianco di numerose orchestre in prestigiose sale  in tutto il mondo (Carnegie Hall di New York, Teatro Mariinsky di San Pietroburgo, Salle Cortot di Parigi, Filarmonica di Varsavia, Teatro La Fenice di Venezia, e in tutta Europa, Cina, Corea del Sud, Giappone, ...). Intrapreso lo studio del pianoforte a quattro anni con Laura Palmieri, si diploma a dodici con il massimo dei voti, lode e menzione. Vince il “Premio Venezia” (2005) e prosegue con Sergio Perticaroli presso l’Accademia di S. Cecilia di Roma, diplomandosi con lode e diventando la più giovane diplomata dell’istituzione (2009). Dopo gli studi con Lilya Zilberstein ad Amburgo, si perfeziona con Boris Petrushansky all’Accademia di Imola. Ha al suo attivo diversi progetti discografici, tra cui i due Concerti di Chopin e l’integrale dell’Album per la Gioventù di Schumann, e molti suoi concerti sono stati trasmessi da TV e radio italiane e internazionali. Nel 2014 pubblica con Matteo Rampin il libro di divulgazione musicale “Mozart era un figo, Bach ancora di più” (Salani). ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Luca Giovannini, born in 2000, he took his Master Degree in Italy, Rovigo, under the tutelage of Luca Simoncini. He enriched his musical studies attending the Romanini Academy with the cellist and composer G. Sollima and being part of the Classe d'excellence of G. Capuçon at the Louis Vuitton fondation in Paris. Luca partecipated to many competition, as the "Alice und Eleanore Schönefeld" in Harbin China winning the third prize un 2016, the Janigro young competition, second prize and the first prize at the J. Brahms competition in 2018. I had the possibility to play for some of the greatest musical personalities like G. Kremer, A. Shiff, L. Harrel, G. Hoffman, N. Gutman, K. Gerstein, A. Tamestit and so, catching many different prospectives and musical ideas receiving always positive impressions on his sensibile and mature playing. He played in many countries (as Spain,Italy France, Switzerland, Finland) and many halls, as Suntory Hall in Tokyo, Carnegie Hall of NY, the  Musikverein of Vienna and at the Berliner Philharmonie. He is currently studying with Frans Helmerson at the  Kronberg Accademy, sponsored by Angela Winkler- stipendium .He plays a rare Ansaldo Poggi cello, kindly given by the italian cellist M. Brunello Winner of the “Janina Nawrocka Award” for her “remarkable musicality and beauty of sound” in the International F. Chopin Piano Competition in Warsaw (2010), Leonora Armellini (1992) performed as soloist, and with orchestras in important concert halls and festivals worldwide (Carnegie Hall - New York, Mariinsky Theater - Saint Petersburg, Salle Cortot - Paris, National Philharmonic - Warsaw, Teatro La Fenice – Venice, and in China, Japan, South Korea, …). She collaborated with many artists in various chamber music groups. Leonora graduated summa cum laude from the Padova Conservatory at the age of 12 with Laura Palmieri and won the first prize at the “Premio Venezia” (2005). She graduated summa cum laude at the age of 17 at the National Academy of S. Cecilia in Rome under the guidance of Sergio Perticaroli and then studied with Lilya Zilberstein (Musikhochschule Hamburg) and Boris Petrushansky (Accademia Pianistica di Imola). She recorded numerous CDs, including the two Chopin Piano Concertos and the complete Album for the Youth by Schumann, and a lot of her concerts and interviews were broadcast by Italian and international TVs and radios. Along with Matteo Rampin, she published a book entitled “Mozart era un figo, Bach ancora di più”, available in Italian and Spanish.  

Aggiungi al carrello

13,50

Prodotto aggiunto al carrello.

Vai al carrello

È stata raggiunta la quantità massima acquistabile per questo prodotto

Vai al carrello
WITHIN & WITHOUT - Homage to Rakhmaninov

WITHIN & WITHOUT - Homage to Rakhmaninov

€ 13,50

VELUT LUNA CVLD330 UPC:  8019349894562 01 - Farewell my Dreams Op.9,  6:42 02 - Siberian Blizzard Op.10, 11:31 03 - Waltz of the Fairies Op.11,  7:54 04 - Dusk Spirits Op.12,  11:53 05 - Gloomy Sparks Op.16,  11:47 06 - The Devil in Love Op.14,  15:33 total time: 65:22 All compositions by Edoardo Brotto 88kHz / 24bit digital recording made at Magister Area Recording, Preganziol, Italy, on September 15, 16, 2020. Analog mix & mastering made at Velut Luna Studio, Padova, Italy, on October 17, 2020 Edoardo Brotto plays on STEINWAY & SONS D274 CONCERT GRANDPIANO, serial number: 592126 granted,  tuned and prepared by Silvano Zanta Marco Lincetto choose RIBERA R12 tube microphones, Millennia Media HV 3C mic preaplifier, and Rupert Neve Design 5059 summing mix Production: VELUT LUNA Executive producer: Marco Lincetto Musical producer: Edoardo Brotto Recording, mix & mastering engineer: Marco Lincetto Cover photo: Edoardo Brotto Inside photo: Claudio Dalla Costa Design: Francesca Brotto Questo album è il mio omaggio ad un compositore e pianista che amo profondamente, Sergej Rakhmaninov. La bellezza nel senso più ampio del termine, della natura, di un viso, del profumo del vento invernale, è stata fonte di ispirazione di tutti i brani qui presentati. L’assidua ricerca della stessa, dell’armonia ideale al momento ideale, della forma e della logica della struttura di ogni brano, dei contrasti, delle melodie e delle vivaci note danzanti, mi ha portato ad un attento e lungo lavoro sui più minuziosi dettagli, spesso stravolgendo interamente ciò che era, a favore dell’incertezza del nuovo. Ogni tessera di un puzzle è stata costruita minuziosamente e adattata all’immagine nella sua interezza. Nessuno di questi lavori è scritto su carta ma, al mio solito, è stato composto e “scritto” nella mia mente. Questo processo mi permette, letteralmente, di osservare i piccoli pezzi ed i grandi pezzi da una visuale preferenziale, ove posso giocare con le varie tessere, ricombinarle a mio piacimento creando un vastissimo numero di possibili soluzioni. È poi questa stessa visuale, simile a quella che si prova dall’alto di una vetta, o di un grattacielo, che mi permette di scegliere l’insieme di elementi che secondo me raggiungono la forma più bella. Edoardo Brotto This album is my homage to a composer and pianist whom I deeply admire, Sergei Rakhmaninov. All works presented here have been inspired by the notion of beauty in the broadest sense, of nature, of a face, of the scent of winter wind. An assiduous quest for musical beauty, of the ideal harmony for a particular moment, of form and structural logic, of contrasts, of melody and lively figuration have led me on a path of meticulous detail upon which I have frequently altered course, leaning towards the uncertainty of the new. Each piece is realised in such a manner as to depict the titular image in its poetic entirety. As is usual to my artistic process, none of these works have been notated; rather, they have been fully worked out in my mind. This process allows me to visualise both small and large ideas that constitute a work as tiles to be played with, moved and recombined according to spontaneous preference, and thus resulting in a vast number of potential manifestations. From such a vantage point, similar to a mountain peak or atop a skyscraper, I am able to arrange elements to conform to the most beautiful overarching shape. Edoardo Brotto  

Aggiungi al carrello

13,50

Prodotto aggiunto al carrello.

Vai al carrello

È stata raggiunta la quantità massima acquistabile per questo prodotto

Vai al carrello
BACH - ALTERNATIVE HARPSICHORD CONCERTOS

BACH - ALTERNATIVE HARPSICHORD CONCERTOS

€ 13,50

  BACH ALTERNATIVE HARPSICHORD CONCERTOS  VELUT LUNA CVLD322  UPC: 8019349898980 Concert For Harpsichord and Orchestra in D Minor BWV 1052a Roberto Loreggian, harpsichord 1 - Allegro, 7:43 2 - Adagio, 7:59 3 - Allegro, 8:32 Concert For Harpsichord and Orchestra in G Minor BWV 1056a Roberto Loreggian, harpsichord 4 - Allegro, 3:42 5 – Adagio, 2:38 6 - Presto, 4:27 Concert For Flute, Violin, Harpsichord and Orchestra in D Major BWV 1050a Francesco Padovani, flute, Federico Guglielmo, violin, Roberto Loreggian, harpsichord 7 – Allegro, 8:28 8 – Adagio, 6:14 9 - Allegro, 5:26 tot. time: 55:16 Roberto Loreggian, harpsichord L’Arte dell’Arco Federico Guglielmo, Gianpiero Zanocco, violins Mario Paladin, viola Francesco Galligioni, cello Alessandro Pivelli, double bass 24bit/88.2kHz original recording made at Abbazia di Santa Maria delle Carceri, Main Hall, Carceri (Italy),  on November 11, 12, 2019 The recording was made by Marco Lincetto, using the very special and custom VLR Sound Recording System, including pure analog devices such as Rupert Neve Design Mic Preamplifiers 5024 and Analog  Summing Mixer SATELLITE 5059, Ribera R12 Vacuum Tube Microphones and the ADC Prism Sound AD2 Dream Production: VELUT LUNA Executive Producer: Marco Lincetto Balance, recording, mix and mastering engineer: Marco Lincetto Musical producer: Mattia Zanatta Editing engineer: Michele Sartor Critical text: Myriam Guglielmo Photo: Marco Lincetto Cover design concept and layout: L'Image  

Aggiungi al carrello

13,50

Prodotto aggiunto al carrello.

Vai al carrello

È stata raggiunta la quantità massima acquistabile per questo prodotto

Vai al carrello
Prokofiev - Piano Sonatas

Prokofiev - Piano Sonatas

€ 25,00

VELUT LUNA CPRD001   -  UPC: 8019349989787 CD 1   tot. time: 56:30 Sonata No. 1 In Fa Minore, Op. 1 - 8:33  01 - Allegro, Meno Mosso, Allegro   Rakhat-Bi Abdyssagin, piano Sonata No. 2 In Re Minore, Op. 14 - 19:29   02 - Allegro Ma Non Troppo  / 03 - Scherzo, Allegro Marcato   04 - Andante / 05 - Vivace, Moderato, Vivace   Elisa D'Auria, piano Sonata No. 3 In La Minore, Op. 28 - 8:54   06 - Allegro Tempestoso, Moderato, Allegro Tempestoso,  Moderato Dolce, Più Animato, Allegro I, Poco Più Mosso  Carmen Anastasio, piano Sonata No. 4 In Do Minore, Op. 29 - 19:30    07 - Allegro Molto Sostenuto / 08 - Andante Assai / 09 - Allegro Con Brio Ma Non Leggiere  Sara De Ascaniis, piano CD2   tot. time: 64:30 Sonata No. 5 In Do Maggiore, Op. 38 - 16:25   01 - Allegro Tranquillo  / 02 - Andantino / 03 - Un Poco Allegretto  Cristian Monti, piano Sonata No. 6 In La Maggiore, Op. 82 - 28:10   04 - Allegro Moderato  / 05 - Allegretto / 06 - Tempo Di Valzer Lentissimo  / 07 - Vivace  Claudio Bonfiglio, piano Sonata No. 7 In Si Bemolle Maggiore, Op. 83 - 19:50   08 - Allegro Inquieto, Andantino  / 09 - Andante Caloroso / 10 - Precipitato  Fabiano Casanova, piano CD3   tot.time: 53:35 Sonata No. 8 In Si Bemolle Maggiore, Op. 84 - 29:12   01 - Andante Dolce, Allegro Moderato, Andante Dolce Come Prima, Allegro  02 - Andante Sognando  / 03 - Vivace, Allegro Ben Marcato, Andantino, Vivace Come Prima  Simone Rugani, piano Sonata No. 9 In Do Maggiore, Op. 103 - 24:20   04 - Allegretto  / 05 - Allegro Strepitoso, Andantino, Allegro tempo I 06 - Andante Tranquillo / 07 - Allegro Con Brio Ma Non Troppo Presto  Martin Malmgren, piano 88.2kHz / 24bit original recording made live-in-studio at Auditorium Pollini, Padova, on January 11, 12, 2019 Production:  Velut Luna Executive producer: Marco Lincetto Musical producer: Marco Lincetto Recording, Mix and Mastering engineer: Marco Lincetto Editing engineer: Mattia Zanatta Cover Photo: Marco Lincetto Design and layout: L'Image  Questo progetto è stato realizzato sotto l'egida del Conservatorio Cesare Pollini di Padova, e del suo direttore, Maestro Leopoldo Armellini, che ha riunito nove straordinari interpreti selezionati per la master class del Maestro Kostantin Bogino. A coronamento del lavoro svolto all'interno della masterclass si sono tenuti per una serie di concerti e questa registrazione, realizzata a margine dei concerti stessi con la modalità del "live-in-studio" senza pubblico, garantendo così anche la massima qualità sonora, senza perdere l'emozione e l'impatto di una presa diretta. Una delle grandi pagine del repertorio pianistico mondiale, l'integrale delle Sonate di Serg Prokofiev, trova così, in questo triplo CD, una delle sue migliori e più brillanti edizioni, anche grazie alla spettacolare qualità del suono garantita dallo splendido pianoforte Steinway & Sons D274 Concert Grand residente all'interno dell'Auditorium Pollini di Padova e, appunto, dalla registrazione realizzata da Marco Lincetto con la sua esclusiva tecnica di ripresa specialmente messa a punto per il pianoforte solo, che prevede l'utilizzo anche dei raffinati microfoni valvolari Ribera R12. Questa produzione discografica si avvale anche del contributo del PROGETTO LPM.                

Aggiungi al carrello

25,00

Prodotto aggiunto al carrello.

Vai al carrello

È stata raggiunta la quantità massima acquistabile per questo prodotto

Vai al carrello
SE FOSSI UNA RONDINELLA

SE FOSSI UNA RONDINELLA

€ 13,50

VELUT LUNA CVLD321 UPC: 8019349889896 01 - La Dosolina - Eddy Serafini,  2:44 02 - Gran Dio del Cielo - Armando Franceschini,  3:09 03 - ‘Ndormenzete popin - Erika Eccli,  2:42 04 - E col cifolo del vapore - Nikos Betti,  3:22 05 - La sposa morta - Marco Uvietta,  2:20 06 - Il Maritino - Armando Franceschini,  2:04 07 - La Madonnina - Camillo Moser e Italo Varner,  2:10 08 - La casa del mio bèn - Armando Franceschini,  1:38 09 - Ninna Nanna - Eddy Serafini,  1:59 10 - L’è tre ore che son chi sotto - Erika Eccli,  1:23 88.2kHz / 24bit original digital recording made at Areamagister Studios, Preganziol (Italy) on December, 28, 29, 2019 Production: Velut Luna Executive Producer: Marco Lincetto Musical Producer: Marco Lincetto & Barbara Bertoldi Recording, Mix & Mastering Enegineer: Marco Lincetto Photo: Marco Lincetto Design & Layout: L'Image Costantino Nigra pubblica nel 1888 i “Canti popolari del Piemonte”, utilizzando per la prima volta un approccio etnologico, comparatistico e dialettologico alla poesia popolare italiana. E’ una ricerca lunga, appassionata, nell’ambito dei “canti veramente popolari, cioè senza che se ne conosca l’autore, quei canti che si odono nei campi, nelle stalle, parto di poeti contadini”, come scrive in una lettera ad uno studioso sardo il suocero di Nigra, Giovenale Vegezzi Ruscalla. Nasce con Nigra la nuova metodologia di ricerca, che prima era area di studio e lavoro di letterati e filologi, prevalentemente toscani. Da questi studi discende che il canto popolare, se è di autore anonimo per quanto riguarda la scrittura, è però ben identificabile come area di diffusione. Ed è anche ben visibile la traccia storica che il testo compie attraverso le modificazioni cui esso è soggetto nel corso degli anni, se non dei secoli. I temi trattati investono la vita tutta dell’uomo e della donna, narrando del lavoro, dello svago, dell’amore, dei lutti e delle guerre. Sono testi, come quelli riportati nel presente CD, fortemente dialettali, propri dell’area dell’Italia settentrionale, con diffusione anche in Francia, Provenza, Catalogna e Portogallo. Poi, come è tipico della narrazione popolare, questa viene variata ed adattata alle situazioni e ai tempi diversi, senza variare l’impianto narrativo, di modo che si può sempre, o quasi, risalire al testo originale. I canti di questo CD, scelti dalla musicista interprete e ri-armonizzati per violoncello e voce da compositori amici e colleghi, riportano la narrazione alla sua rappresentazione più veritiera, quando l’interprete non era un coro, ma una o al massimo due voci, accompagnate da uno strumento, chitarra o violino che fosse, suonati molto spesso ad orecchio. L’accompagnamento del violoncello dà una veste raffinata e inedita nel vasto campo delle esecuzioni di canti popolari. Le ri-armonizzazioni proposte dai vari compositori rendono la narrazione variata e diversa, a seconda delle differenti sensibilità,  pur nel rispetto della armonizzazione primitiva.  

Aggiungi al carrello

13,50

Prodotto aggiunto al carrello.

Vai al carrello

È stata raggiunta la quantità massima acquistabile per questo prodotto

Vai al carrello
ORGAN WARS

ORGAN WARS

€ 18,00

  John Williams, tra i più grandi compositori di colonne sonore, è senza dubbio anche tra i più raffinati orchestratori contemporanei. Ecco quindi la sfida di trasferire ad uno strumento come l'organo le pagine celebri di film quali Jaws, Close Encounters of the third kind, Memoirs of a Geisha, passando per Schindler's List ed arrivando a veri e propri "cult" del cinema: Star Wars e The Empire Strikes Back. E non un organo qualsiasi ma il grand'organo dell'Auditorium "Cesare Pollini", sede del Conservatorio di Musica di Padova. Un repertorio unico nel suo genere, che consente di valorizzare tutti i registri di questo strumento, dal pianissimo al "tutti" sinfonico, considerando che si è scelto di dare spazio ai vari linguaggi musicali di John Williams, dal più celebrativo ed epico al più intimistico e meditativo, per accontentare i gusti di chi conosce il Williams più blockbuster, ma anche chi conosce o vuole approfondire un Williams meno noto ma altrettanto geniale.  John Williams, among the greatest soundtrack composers, is for sure also one of the most refined contemporary orchestrators. Here now the challenge of shifting the pages of well-known movies such as Jaws, Close Encounters of the third kind, Memoirs of a Geisha, Schindler's List till actual cult movies of the cinema: Star Wars and The Empire Strikes Back from the orchestra to an instrument like the organ.  And I underline he is not using an ordinary organ, but the grand organ of the Auditorium "Cesare Pollini", in the premises of Padua Music Conservatory. A really unique repertory, that allows to make the most of all the registers of this instrument, from pianissimo to the symphonic "tutti", considering that we chose to give room to John Williams’ various musical languages, from the most celebrative and epic to the more intimist and meditative, in order to please the taste of those who know the more blockbuster Williams, but also who know or wish to deepen the knowledge of a less known but nevertheless brilliant Williams.   

Aggiungi al carrello

18,00

Prodotto aggiunto al carrello.

Vai al carrello

È stata raggiunta la quantità massima acquistabile per questo prodotto

Vai al carrello
PIAZZOLLA - SOLO PIANO

PIAZZOLLA - SOLO PIANO

€ 13,50

      LOREDANA PILUSO è una pianista siciliana che da anni vive e lavora in Veneto. Ha iniziato giovanissima lo studio del pianoforte, diplomandosi all’età di 20 anni con il massimo dei voti. Si è perfezionata con Maestri internazionali, intraprendendo una brillante attività concertistica che l’ha portata ad esibirsi in Italia e all’estero. Attualmente suona sia in qualità di solista che in formazioni di musica da camera; lavora al fianco di attori e coreografi, curando le musiche di produzioni internazionali inedite. Questo progetto discografico nasce in collaborazione con il Maestro costruttore di pianoforti Luigi Borgato che, per l’occasione, le ha dato la possibilità di registrare sulla sua ultima creazione, il BORGATO GRAND PRIX 333.  BORGATO GRAND PRIX 333 Si chiama GRAND PRIX 333 ed è il pianoforte più grande al mondo, con la sua lunghezza effettiva di tre metri e trentatre centimetri: circa cinquanta centimetri in più rispetto ai tradizionali pianoforti gran coda, che possono toccare mediamente i due metri e settanta o i due metri ed ottanta..  Lo strumento è costruito interamente a mano, usando preziose essenze lignee: il palissandro per il rivestimento interno; l’acero per i ponticelli; il faggio come cuscino della meccanica; il carpino per le leve e l’ebano per i tasti neri. Fino all’abete armonico, il legno magico che fa «suonare» lo strumento. In particolare il legno di abete utilizzato per il Grand Prix 333 è selezionato personalmente da Luigi Borgato e ricavato dal bosco di Passau, in Germania, ed è caratterizzato da una straordinaria peculiarità, ovvero garantire una velocità del suono pari a seimila metri al secondo, contro i tremila degli abeti normali.  Questo pianoforte è composto da oltre 15 pezzi e pesa oltre 700kg e la sua costruzione richiede più di 135 giorni lavorativi. Il GRAND PIX 333 è oggi considerato il nuovo riferimento assoluto nel mondo, uno strumento che apre nuovi orizzonti per le possibilità espressive del suono del pianoforte. Velut Luna è la prima etichetta discografica nel mondo a pubblicare una registrazione del BORGATO GRAND PRIX 333.     LOREDANA PILUSO is a Sicilian pianist who has lived and worked in Veneto for many years. She began studying piano at a very young age, graduating at the age of 20 with the highest grade. She completed advanced training with international masters, undertaking a brilliant concert activity that led her to perform in Italy and abroad. She currently performs both as a soloist and in chamber music ensembles, and works together with actors and choreographers, curating the music of original international productions. This recording project is the result of her collaboration with the piano manufacturer Luigi Borgato who, on this occasion, gave her the chance to play his latest creation, BORGATO GRAND PRIX 333. GRAND PRIX 333, 10,93ft long, is the greatest and the longest concert grandpiano in the world: about 1,64ft longer than the traditional others concert grand pianos. It is completely handmade, using precious woods such as rosewood for the inside covering, mable for the bridges, beech as headrest for the mechanic, hornbean for the levers and the ebony for the black keys and, last but not least, the "magic" spruce - personally selected by Luigi Borgato from the famous Spruce Wood in Passau, Germany - which is especially in charge for the extraordinary speed of the sound, 9.842 ft/second instead of the usually 4.921 ft/second of all the others spruce wood. This grand piano is made using more than 15.000 pieces and weigh about 1.500 lb. His building takes more than 135 working days. The GRAND PRIX 333 is actually considered the new reference all over the world, opening new horizon to the expressive chance of the sound of the piano. Velut Luna is the first company ever to publish a recording fo Borgato Grand Prix 333      

Aggiungi al carrello

13,50

Prodotto aggiunto al carrello.

Vai al carrello

È stata raggiunta la quantità massima acquistabile per questo prodotto

Vai al carrello
J.S. BACH

J.S. BACH

€ 13,50

Alcune celebri e meno note composizioni di J.S. Bach ispirate alla musica italiana sua contemporanea e interpretati al clavicembalo da Roberto Loreggian, uno dei più prestigiosi e accreditati musicisti italiani. Roberto Loreggian.  Dopo aver conseguito, col massimo dei voti, il diploma in organo e in clavicembalo, si è perfezionato presso il Conservatorio di L’Aja (NL) sotto la guida di Ton Koopman. La sua attività lo ha portato ad esibirsi nelle sale più importanti: Parco della Musica – Roma, Sala Verdi – Milano, Hercules saal - Monaco (D), Teatro Colon - Buenos Aires, Kioi Hall – Tokyo, Sala del conservatorio di Mosca… per i più importanti festival: MITO, Sagra Malatestiana, Festival Pergolesi Spontini, Festival dei due mondi Spoleto, Accademia di Santa Cecilia, Serate Musicali Milano… collaborando sia in veste di solista che di accompagnatore con numerosi solisti ed orchestre, Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, Orchestra da camera di Mantova, Orchestra di Padova e del Veneto, I Virtuosi Italiani, L’arte dell’arco, I Barocchisti… Ha registrato numerosi CD per case discografiche quali Chandos, Brilliant, Deutsche Harmonia Mundi, Decca, Tactus, Arts… segnalati dalla critica internazionale. Ha registrato l'integrale della musica di G. Frescobaldi per l'etichetta Brilliant vincendo con il I volume il 'Premio Nazionale del Disco Classico 2009' e per la stessa etichetta l'integrale della musica per tastiera di A. Gabrieli, l'integrale dei concerti per clavicembalo e archi di B. Galuppi ed alcuni cd per clavicembalo dedicati a Haendel e Telemann. Le registrazioni dedicate alla musica per clavicembalo di B. Pasquini (Chandos-Chaconne) e di G. B. Ferrini (Tactus) sono risultati vincitori del 'Preis der deutschen Schallplattenkritik'. Insegna presso il Conservatorio 'C. Pollini' di Padova. Roberto Loreggian.  Having achieved, with the highest grades, a diploma in organ and harpsichord, he perfected his talents at the Conservatory of The Hague (NL) under the direction of Ton Koopman. His activities led him to perform in the most important halls: Parco della Musica - Rome, Sala Verdi - Milan, Hercules Saal - Munich (Germany), Teatro Colon - Buenos Aires, Kioi Hall - Tokyo... at highly important festivals: MITO, Sagra Malatestiana (Malatestiana Festival), Pergolesi Spontini Festival, Accademia di Santa Cecilia, musical evenings... performing both as a soloist accompanist and soloist with numerous orchestras, Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia, Chamber Orchestra of Mantova, the Orchestra of Padua and the Veneto, I Virtuosi Italiani, L'Arte Dell'Arco, I Barocchisti... He has recorded numerous CDs for record labels such as Chandos, Tactus, Arts... which have been internationally acclaimed. He has recorded the complete collection of keyboard music by G. Frescobaldi for the label 'Brilliant' winning the 'National Award for Classic Music Track 2009', for the same label he recorded the complete keyboard music of A. Gabrieli, the complete Harpsichord concerts of B. Galuppi and the harpsichord music of G. F. Haendel. His recordings devoted to harpsichord music by B. Pasquini (Chandos Chaconne) and by G. B. Ferrini (Tactus) received the award 'Preis der Deutschen Schallplattenkritik'. He teaches at the Conservatory 'C. Pollini' in Padova, Italy.  

Aggiungi al carrello

13,50

Prodotto aggiunto al carrello.

Vai al carrello

È stata raggiunta la quantità massima acquistabile per questo prodotto

Vai al carrello
GUSTAV MAHLER - Symphony N. 1 in D Major, Titan

GUSTAV MAHLER - Symphony N. 1 in D Major, Titan

€ 13,50

CONSIDERAZIONI INTRODUTTIVE di Leopoldo Armellini, direttore del Conservatorio C.Pollini La scelta di eseguire la Sinfonia n. 1 “Titano” di G. Mahler è stata difficile, ma non troppo. Di certo ha prevalso la volontà di cimentarsi con un brano del grande repertorio sinfonico molto conosciuto, musicalmente complesso e tecnicamente ostico. Il rischio di mostrarsi presuntuosi quanto inadeguati era pericolosamente incombente. Ma tant’è, è prevalsa la temerarietà ed è stato giusto che sia stato così anche dal punto di vista meramente didattico. Eseguire il Titano ha significato alzare di molto l’asticella per gli studenti chiamati a comporre un’orchestra sinfonica di 100 elementi. Tuttavia, se l’esecuzione fosse stata anche solo sufficiente, avrebbe rappresentato una pietra miliare per i giovani orchestrali stabilendo idealmente un prima e un dopo il “Titano”. Dunque, partendo dalla fine, non potrò mai dimenticare gli occhi degli studenti dopo il concerto: 50 minuti tiratissimi, dall’inizio alla fine senza mollare mai con la concentrazione, senza indulgere neanche per un secondo a considerazioni auto laudatorie dopo aver eseguito bene un passo difficile. Nulla di tutto questo e i ragazzi se ne sono accorti perché dalle loro espressioni si poteva vedere che musicalmente, e forse anche umanamente, avevano compiuto un salto. Era come se a quel punto nulla potesse essere impossibile per loro considerando il punto di partenza delle prime prove, quelle per sezioni orchestrali. Credo che buona parte degli orchestrali credesse che in realtà il Titano non si sarebbe eseguito, che dopo le prime prove il Docente di Esercitazioni Orchestrali, Giuliano Medeossi, avrebbe detto:” bene, ragazzi, torniamo al classicismo viennese che è meglio!”. E invece, giorno dopo giorno, battuta dopo battuta è arrivato il punto di non ritorno ovvero quando diventa consapevolezza comune che “si può fare!”. Non si può dire sia stato facile, è stato molto complicato anche perché essendo gli esecutori degli studenti (spesso anche di liceo o Università) era impossibile pretendere la presenza simultanea di tutti, in tutti i giorni di prove. In questo, il Docente è stato un vero prestigiatore, anzi, un’alchimista: con quello di cui disponeva di giorno in giorno ha costruito una cattedrale sonora di incredibile bellezza. L’esecuzione è stata fonte di fortissime emozioni. Dalla platea, in certi momenti, si percepiva nettamente il pubblico respirare con l’orchestra e il livello di empatia, grazie anche allo splendore della musica, era tale che non pochi spettatori si ritrovarono in lacrime al termine dell’esecuzione. Il CD del Titano eseguito dall’Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Padova non è per gli ascoltatori che pretendono la perfezione euclidea. A costoro consiglio l’acquisto di una versione registrata in studio, con centinaia di tagli e insert. Questa è un’esecuzione live e si sente chiaramente, compreso il trascinamento di una sedia di un esecutore che curiosamente sembra l’attacco fuori tempo di un corno. Tuttavia, essendo chi vi racconta questa storia un vecchio orchestrale reduce da tante battaglie, vi posso assicurare che la dinamica (escursione piano-forte), i colori, la timbrica e l’energia globale espressa dall’orchestra sono assolutamente coinvolgenti ed emozionanti. Le imprecisioni (per la verità, poche) sono contenute e assorbite da un contesto generale di fortissimo coinvolgimento ed emozione. Peraltro, chiunque tra voi volesse verificare, è possibile ascoltare su youtube esecuzioni di orchestra blasonate non proprio perfettissime. Dunque, questo disco ha un suo perché, ha un suo scopo. Innanzitutto per far crescere un centinaio di ragazzi straordinari, e in seconda istanza per far vivere ad una platea più vasta l’emozione irripetibile di una serata, quella del 25 marzo 2018, che rimarrà nei cuori e nella memoria di tutti gli spettatori dell’Auditorium “C. Pollini” di Padova.   

Aggiungi al carrello

13,50

Prodotto aggiunto al carrello.

Vai al carrello

È stata raggiunta la quantità massima acquistabile per questo prodotto

Vai al carrello
ORIGINAL COMPOSITIONS FOR PIANO

ORIGINAL COMPOSITIONS FOR PIANO

€ 13,50

  Considero questi miei lavori per pianoforte quasi come un diario di un paradossale tentativo di superare il sentimento della crisi attraverso la musica. La consapevolezza che - nonostante tutto - la composizione sia un atto di condivisione e una continua ricerca di immortalare un presente troppo complesso e sfaccettato per essere degnamente celebrato, mi impedisce di considerare queste opere come un qualcosa di finito.  Voglio sperare che perciò l’enigma della creazione musicale parli al posto delle parole, e che la musica prenda vita al di là di tutto ciò che può esser detto. In questo senso per me la musica diventa una testimonianza di una singolarità - cioè di tutto ciò che non può essere comunicato ma solo mostrato – ma anche di una realtà percepita nell’atto creativo come un qualcosa di profondamente caotico, e instabile. E tuttavia voglio anche ribadire che rifiuto ogni possibile identificazione tra autore e opera, e mi auguro che in futuro la mia musica possa in qualche modo prendere nuova linfa da sempre diverse forme d’ascolto e di interpretazione, che finalmente tradiscano “la volontà del compositore”. “In verità, o miei fratelli, con altri occhi cercherò allora quelli che ho smarrito: d’un altro amore allora vi amerò”.  Friedrich Nietzsche: “Così parlò Zarathustra”.  

Aggiungi al carrello

13,50

Prodotto aggiunto al carrello.

Vai al carrello

È stata raggiunta la quantità massima acquistabile per questo prodotto

Vai al carrello
PETITE MESSE SOLENNELLE - Original Version for 12 Soloists (Passy,1863)

PETITE MESSE SOLENNELLE - Original Version for 12 Soloists (Passy,1863)

€ 13,50

“Dodici cantori di tre sessi, uomini donne e castrati, saranno sufficienti per la sua esecuzione. (…) Un totale di dodici cherubini”. È quanto prescrive il settantunenne Rossini sulla partitura della Petite messe solennelle composta a Parigi nel 1863, più di trent'anni dopo l'enigmatico ritiro dalla scena operistica. L'organico è completato dall'accompagnamento di due pianoforti e un harmonium: Rossini pensava infatti ad un'esecuzione tra pochi intimi, nella cappella privata della famiglia Pillet-Will, dedicataria della messa. Proprio la dimensione “cameristica” di questo capolavoro è ciò che abbiamo cercato di recuperare in questa esecuzione, registrata dal vivo al Teatro Olimpico di Vicenza con un ensemble di giovani cantanti del Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia, veri talenti, alcuni dei quali già presenti nella programmazione di importanti teatri. Si tratta con ogni probabilità della prima esecuzione italiana della versione originale, certamente la prima in assoluto in cui nei ruoli solistici si alternano via via tutti i componenti dell'ensemble. Il testo latino della messa cattolica viene di volta in volta intonato dall'intero ensemble (nel Kyrie iniziale, o nelle due grandi fughe del Cum Sancto Spiritu e dell'Et vitam), a volte con interventi in antifona di un quartetto di solisti (Gloria e Sanctus), oppure affidato a momenti solistici di grande efficacia (il Domine Deus del tenore, il Quoniam del basso, il Crucifixus e il Salutaris hostia del soprano), o declinato in concertati a due o tre voci (Qui tollis, Gratias agimus tibi). Non manca neppure un intermezzo puramente strumentale all'Offertorio (Prélude religieux al primo pianoforte), ma il momento forse più commovente dell'intera messa Rossini lo riserva alla prediletta voce del contralto, che intona in antifona con il coro lo struggente Agnus Dei conclusivo. Nel 1867, qualche anno dopo la data di composizione, Rossini si premurerà di orchestrare l'accompagnamento della sua piccola messa (forse nel timore che altri vi ponessero mano) e in questa versione essa viene spesso eseguita, così come le parti corali vengono spesso affidate a grandi compagini in cui i “cherubini” rossiniani da dodici che erano diventano qualche decina. La musica acquista certamente monumentalità, si perdono però la freschezza, la grazia, la trasparenza,  tutto l'autoironico understatement che traspare anche nei commenti autografi che accompagnano la partitura: “Dodici sono anche gli apostoli nel celebre affresco di Leonardo detto La cena e – chi lo crederebbe – tra i tuoi discepoli ce ne sono alcuni che prendono delle note false! Signore, rassicùrati, prometto che non ci saranno Giuda alla mia cena e che i miei canteranno giusto e con amore le tue lodi e questa piccola composizione che è, purtroppo, l'ultimo peccato della mia vecchiaia.”        

Aggiungi al carrello

13,50

Prodotto aggiunto al carrello.

Vai al carrello

È stata raggiunta la quantità massima acquistabile per questo prodotto

Vai al carrello
LANDSCAPES - Classic Piano Solo

LANDSCAPES - Classic Piano Solo

€ 13,50

Compositore, pianista e fotografo: tre forme di espressione artistica, elencate in ordine rigorosamente alfabetico, che si riuniscono in una sola persona, ai massimi vertici qualitativi. E sono tre Arti che in Edoardo Brotto sono inevitabilmente interconnesse fra loro: le composizioni musicali sono direttamente collegate alle immagini della natura che lui prima "percepisce" e poi cattura con il suo obiettivo fotografico. Sono fonte di ispirazione e la sua musica ne descrive i colori e le forme. Ed infine il pianista traduce queste immagini articolandole in "suono". Il pianista vicentino crea le sue composizioni improvvisando direttamente alla tastiera in tempo reale, a volte nello stile di alcuni grandi autori della storia della musica (e già questa è una virtù non indifferente che presuppone in ogni caso una profonda conoscenza della materia) e molto più spesso con una vena creativa originale ed unica. Il fatto è che le composizioni che nascono da queste "improvvisazioni" sono pagine di altissimo virtuosismo tecnico, oltreche spessore musicale, nè più nè meno che la musica dei compositori del passato che a volte le hanno in qualche modo ispirate. Parlando della musica nello specifico, posso semplicemente affermare con serenità che ogni brano è caratterizzato da difficoltà musicali e tecniche trascendentali. Si tratta di musica bellissima dove le arduità non sono fini a sè stesse o ad un mero virtuosismo, ma esclusivamente funzionali alla pura struttura musicale dei contenuti e delle vere e proprie immagini, "fotografate e sviluppate" dalla sua creatività. E', infine, musica tonale, ovvero comprensibile a tutti, ma per nulla banale: è una musica che si abbevera dei grandi classici, li metabolizza e ne ricava una luce nuova, di continuità, ma rivolta verso il futuro. Nè manieristica, nè irrispettosa, nè tronfia o banale.

Aggiungi al carrello

13,50

Prodotto aggiunto al carrello.

Vai al carrello

È stata raggiunta la quantità massima acquistabile per questo prodotto

Vai al carrello
MUSICAL PORTRAITS

MUSICAL PORTRAITS

€ 13,50

Giorgio Gaslini (1929-2014) Moto Velocetto Pepetuo "Con assonanza vagamente paganiniana rappresenta il fluire continuo di linee agili che attraversano la partitura, contrappuntata da scatti nervosi e qua e l? da un corale risonante" Giorgio Gaslini (2006) Domenico Giannetta (1974) Modus (2008) ?Il brano, di forma tripartita (Con moto ? Poco Andante ? Tempo I), ? caratterizzato da un tono mestamente elegiaco con dei temi basati su frammenti di scala ottatonica, una fitta rete contrappuntistica, e delle relazioni temporali fra i valori di durata che richiamano alla mente il modus (rapporto fra longa e brevis) della teoria musicale trecentesca. Modus ? dedicato al Trio Caroli.? Domenico Giannetta (2017) Giuseppe Ratti (1965) The Dark Day (2006) The Dark Day, ? un lavoro scritto nel 2006 su commissione dei fratelli Caroli a cui ? dedicato. E? una composizione che a cinque anni di distanza dal ?giorno nero?, l?attentato alle Torri gemelle di New York del settembre 2011, propone una rilettura di quei tragici avvenimenti. Una cartolina in bianco e nero che stempera la drammaticit? di quei momenti lasciando spazio alla malinconia e alla desolazione attuale di quel luogo. Il flauto e l?oboe, presenze simboliche delle due torri si intrecciano e si stringono uno nell?altro. Il loro ? un unico canto che si alza poco alla volta verso il cielo. I due strumenti si rincorrono, trasformano un tema melanconico in un canone strettissimo e violento lasciando trapelare le urla disperate simbolo di quel drammatico giorno. Il finale si riveste di una sottile nostalgia. Il ritorno del tema principale in un ?solenne? fff, ci conduce alla consapevolezza dell?indistruttibilit? di due parole fondamentali per l?uomo: ?libert? e futuro?. Giuseppe Ratti (2017) Paolo Pessina (1969) 12 Miniature Op.12 (1996) Le 12 miniature Op.12, composte nel 1996, seguono uno schema tonale e strutturale molto coeso. Ciascuno dei 12 brani gravita infatti intorno ad uno dei 12 suoni della scala cromatica secondo questo preciso piano tonale: 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. sol min do# min DO magg fa# min FA magg si min (magg) SIb magg mi min Mib magg la min LAb magg re min Dal punto di vista del linguaggio tecnico-poetico l?utilizzo di un percorso tonale ben definito e la distribuzione equilibrata di ritmi di danza (dal carattere, andamento e dinamiche contrastanti) creano un unicum caleidoscopico. Non si tratta quindi di una semplice serie di dodici pezzi ma piuttosto di una composizione ripartita (suddivisa) in 12 momenti che ne descrivono sfumature, lati e aspetti diversi. Ciascuna delle 12 miniature ? una tessera che completa il quadro finale. La miniatura Nr.1 in sol minore ha il carattere malinconico di un valse meccanico nel quale il pianoforte introduce l?atmosfera con semplicit? lasciando al flauto e all?oboe il compito di enunciare il tema (un vero e proprio motto iniziale di poche note) che sar? poi ricorrente nelle miniature successive. La miniatura Nr.2 in do diesis minore, in misura 5/4,? basata su un vero e proprio ostinato (basso ripetuto) sul quale si inseriscono dei giochi imitativi a canone. La miniatura Nr.3 in DO maggiore ? un brillante Scherzino basato sul contrasto timbrico e tematico tra il pianoforte e i due fiati. La miniatura Nr.4 in fa diesis minore ? scritta in forma di invenzione con una equa distribuzione del materiale tematico ai tre strumenti. L?esplosione di energia che caratterizza la miniatura Nr.5 in Fa maggiore ? data da una pulsazione accentata nelle note gravi del pianoforte, su un costante ribattuto ritmico accordale, quasi a suggerire uno slancio e un ruggito da leone. La misura di 9/8 ben si presta a supportare questa corsa entusiastica. Il mistero caratterizza la miniatura Nr.6. Il tono di si qui oscilla fra il modo minore e quello maggiore con un ritmo ondeggiante e sincopato della melodia su una scansione costante della ritmica. Nella miniatura Nr.7 in SI bemolle maggiore si esprime il desiderio di una anelata oasi di pace. Qui agli esecutori viene richiesta una dolcezza particolare. Con la miniatura Nr.8 in mi minore [Andalusa] ritorniamo ai ritmi di danza con sapore mediterraneo. Nella miniatura Nr.9 in MI bemolle maggiore domina il carattere tranquillo, la moderazione, quasi a compensare gli eccessi sanguigni del brano precedente. Con la miniatura Nr.10 in la minore si ritorna al sapore di danza popolare, questa volta di carattere quasi tzigano, con una scrittura molto brillante per il flauto e l?oboe. La miniatura Nr.11 in LA bemolle maggiore ? un piccolo sogno, una visione estremamente rallentata e trasfigurata della idea di Valse, con una punta di ironia sentimentale. L?ultimo brano, la miniatura Nr.12, pur essendo nel tono di re minore, ha una struttura melodico-accordale che utilizza tutti e 12 i suoni in una serie (rigorosamente dodecafonica) data dalla successione delle note cardine di ciascuna delle 12 miniature (sol, do#, Do, fa#, Fa, si, Sib, mi, Mib, la, Lab, re). Il tutto ovviamente senza rinunciare allo spirito danzante, seriamente divertito, espresso dal valzer iniziale e riassumendo i temi delle precedenti miniature in una sorta giro finale conclusivo. Paolo Pessina (2017) Daniele Zanettovich (1950) Sei canzoni andaluse (2007) Le Sei canzoni andaluse sono nate come una piccola suite per chitarra, molto semplice sia sul piano tecnico che sotto l?aspetto strutturale. In una fase successiva ne ? stata sviluppata una versione da concerto per marimba (che si presenta invece molto impegnativa dal punto di vista tecnico), poi una versione per flauto, viola e arpa e quindi questa per flauto, oboe e pianoforte. Nel caso delle Sei canzoni queste successive ?versioni? sono in realt? dei completi rifacimenti del pezzo originale, del quale peraltro conservano intatte le caratteristiche fondamentali di semplicit? strutturale e di immediatezza. Ogni canzone mantiene esplicitamente il carattere della danza alla quale ? conformata, anche nelle brevi interpolazioni - nella Malague?a iniziale e nel Tanguillo finale - che fungono da piccole cadenze ad libitum. Daniele Zanettovich (2017)

Aggiungi al carrello

13,50

Prodotto aggiunto al carrello.

Vai al carrello

È stata raggiunta la quantità massima acquistabile per questo prodotto

Vai al carrello
BEETHOVEN IN TRIO

BEETHOVEN IN TRIO

€ 13,50

Ludwig Van Beethoven Concerto Triplo in Do maggiore, Op.56 per pianoforte, violino, violoncello e orchestra 1. Allegro,  17:49 2. Largo,  4:47 3. Rondò alla polacca — Allegro — Tempo I,  13:28 Live recording made at Sala Piccola Fenice, Trieste (Italy), on January 27, 2019 Trio in Re maggiore, Op.70, N.1 "Gli Spiriti" 4. Allegro Vivace e con brio,  7:08 5. Largo assai ed espressivo,  11:22 6. Presto,  8:41 Studio recording made at Magister Area Studios, Preganziol (Italy), on August, 5, 2019 Tot.Time: 63:20 24bit/88.2kHz digital recording, analog mix and mastering, made by Marco Lincetto himself, using the ultimate in digital and analog technology Trio Rachmaninov Stefano Furini, violin Cecilia Barucca Sebastiani, cello Alberto Boischio, piano Amadeus Adriatic Orchestra,  Stefano Sacher, conductor Production: VELUT LUNA Executive producer: Marco Lincetto Musical producer: Matteo Boischio Recording, mix & mastering: Marco Lincetto Recording assistant in Trieste: Fulvio Strain Photo: Marco Lincetto Design: L'Image Il Trio Rachmaninov si costituisce a Trieste nel 1995, compie la sua formazione a Duino presso la Scuola Internazionale di Musica da Camera del Trio di Trieste e nell’anno successivo ottiene il primo premio assoluto al concorso Internazionale di Musica da Camera di Pinerolo a cui fa seguito una nutrita attività concertistica in Italia e all’estero. Attualmente il Trio Rachmaninov è formato da;  Stefano Furini, spalla stabile del Teatro Verdi di Trieste dal 1990 e primo violino di spalla ospite in numerosi importanti teatri tra cui il Teatro Alla Scala, anch’egli iniziò col padre e, dopo il diploma con lode sotto la guida del M° Piero Toso, si afferma in diversi concorsi nazionali ed internazionali continuando la formazione presso l’Accademia di Duino del Trio di Trieste assieme ad Alberto Boischio, pianista del Trio. Cecilia Barucca Sebastiani, giovane violoncellista Triestina inizia gli studi col padre (allievo di Libero Lana…), dopo il brillante diploma col M° Serafin al conservatorio di Trieste, ottiene prestigiosi piazzamenti in numerose competizioni nazionali ed internazionali. Completa la sua formazione presso l’Accademia Stauffer di Cremona con Rocco Filippini, alla Chamber Music Accademy di Duino col Trio di Parma e presso la Fondazione Romanini con Giovanni Sollima. Alberto Boischio, pianista padovano, dopo il diploma con lode a Padova inizia un lungo percorso cameristico dapprima in duo con Furini che portò per l’appunto alla formazione del Trio Rachmaninov all’Accademia del Trio di Trieste, inieme anche al violoncellista Jacopo Francini. Attualmente è docente di Accompagnamento Pianistico e Pratica Vocale presso il conservatorio Buzzolla di Adria e Maestro di sala e palcoscenico presso il Teatro la Fenice di Venezia. The Trio Rachmaninov was founded in Trieste on 1995 and they began the musical preparation under the guide of The Trio di Trieste at the Chamber Musica International Academy in Duino. They won the first prize at The Chamber Music International Competion of Pinerolo on 1996 and then they started a rich and log season of concerts all over the world for many years. Actually The Rachmaninov Trio is composed by two of the original founders, Stefano Furini, violin and Alberto Boischio, piano and the new member Cecilia Barucca Sebastiani, cello. Stefano Furini is the permanent first violin of Teatro Verdi in Trieste and the guest first violin of many important Theather all over the world, first of all of Teatro Alla Scala in Milan. He started his career also as soloist after the excellence degree cum laude at the Conservatorio di Musica in Padova under the guide of Maestro Piero Toso and then he won several national and international musical competitions. He completed his musical studies at the Chamber Music International Academy in Duino, with the pianist Alberto Boischio. Cecilia Barucca Sebastiani young cellist from Trieste, started her musical studies under the guide of her father. After the brilliant degree cum laude under the guide of Maestro Tullio Serafin at the State Conservatorio in Trieste, she reached brilliant places in several national and international competitions. She ultimated her musical studies at the Accademia Stauffer in Cremona under the guide of Maestro Rocco Filippini and at the Chamber Music Academy in Duino, under the guide of The Trio di Parma and, last but not least, at Fondazione Romanini under Giovanni Sollima. Alberto Boischio, pianist from Padova, after the degree cum laude at the State Conservatorio in Padova began an intense concert chamber music activity in several concerts, first founding a musical duo with Stefano Furini, that leaded him to founder the Trio Rachmaninov with Stefano Furini himself and with the cellist Jacopo Francini. Actually he is permanent Professor of Accompagnamento Pianistico and Pratica Vocale at the State Conservatorio Buzzolla in Adria and Maestro and stage director at the Teatro La Fenice in Venezia.  AMADEUS ADRIATIC ORCHESTRA (AAO) è un’orchestra giovanile sorta  nel dicembre 2015 nell’ambito dell’ Associazione Mozart Italia-sede di Trieste. Ha al suo attivo decine di concerti , principalmente  in Italia, Austria e Slovenia. Il  suo repertorio comprende sinfonie e concerti di Haydn, Mozart, Schubert, Beethoven, Mendelssohn, Chopin, musiche di Saint Saens, Respighi e musica contemporanea.  Dal 2017 i progetti musicali di AAO sono sostenuti dalla Regione Friuli Venezia Giulia.  Amadeus Adriatic Orchestra è fondata e diretta da Stefano Sacher AMADEUS ADRIATIC ORCHESTRA (AAO) is the  youth orchestra of the Mozart Society Italy-Trieste, which started its activity in December 2015. AAO has performed so far music by Haydn, Mozart Schubert, Beethoven, Mendelssohn, Chopin, Saint Saens, Respighi and contemporary music with concerts  in Italy, Austria and Slovenia. Since 2017 AAO musical projects are supported by Friuli Venezia Giulia Region. The founder and conductor of the Orchestra is Stefano Sacher.  

Aggiungi al carrello

13,50

Prodotto aggiunto al carrello.

Vai al carrello

È stata raggiunta la quantità massima acquistabile per questo prodotto

Vai al carrello
ITALIANA !

ITALIANA !

€ 13,50

#1 - The Nearness Of You (M.Washington - H.Carmichael) 3:24 #2 - Alone Together (A.Schwartz - H.Dietz) 4:20 #3 - Wild Is The Wind (D.Tiomkin - N.Washington ) 3:55 #4 - So In Love (Cole Porter) 4:02 #5 - The Two Lonely People (B.Evans - C.Hall)) 4:25 #6 - Skylark (J.Mercer - H.Carmichael) 4:20 #7 - The Old Country (C.Lewis - N.Adderley) 2:52 #8 - Turn Out The Stars (B.Evans - G.Lees) 4:54 #9 - I Wish I Knew (M.Gordon - H.Warren) 3:23 10 - No moon at all ( D. Mann/L.?Red? Evans) 4:39 11 - Try Your Wings (M.Barr - D.McGregor) 3:13 Total Time: 43:31 Lucia Minetti, voice Pietro Ballestrero, guitar Stefano Profeta, double bass Production: VELUT LUNA Executive producer: Marco Lincetto Recording, mix and mastering engineer: Marco Lincetto Cover photo: Massimo Forchino Inside photos: Marco Lincetto Design and layout: L'Image The recording was made direct to stereo master, strictly live-in-studio, during only one session at MagisterArea Studios, Main Hall, Preganziol, Italy, on September 23rd, 2017 THIS IS A PURE AUDIOPHILE RECORDING: during the recording of the digital HD PCM 88.2kHz/24bit master and the contemporary analog master and the subsequent transfer to disc, the entire audio chain was trasformerless. The signal was not passed through any processing device (no compression, no equalization and no corrective editing) at any step during production. Presentazione di Lucia Minetti Negli anni ho cantato ed amato molti repertori, esplorando mondi sonori differenti, dal fado alla musica brasiliana, dalla canzone francese al jazz. Dai tempi del mio disco ?Elle?, fatto nel 2003 insieme al mio maestro Giorgio Gaslini, questo ? il mio primo lavoro completamente dedicato agli standards del grande songbook americano, quasi un ritorno, atteso e raggiunto con la maturit? acquisita dopo un lungo viaggio, al cuore di quello che ? sempre stato il principale punto di riferimento del mio percorso. Come se fosse parte della propria natura, il jazz pu? costituire per un musicista una maniera di rapportarsi in generale all?arte, un desiderio di libert?, una voglia di provare emozioni sempre nuove, di rischiare e di mettersi in gioco ogni volta in cui ci si esprime. Insieme a Pietro e Stefano ho trovato una profonda condivisione di questo spirito, questa indole, che abbiamo voluto chiamare ?JAZZ NATURE?, e che ha da subito costituito la chiave per leggere un vasto repertorio di canzoni, dagli anni ?30 ai ?70, trovando il nostro suono di gruppo e selezionando con grande piacere i brani per il disco. Cogliendo appieno la filosofia di questa ricerca e proiettandoci completamente nell?epoca di quel jazz, Marco Lincetto ci ha proposto una modalit? di registrazione rigorosamente live in studio, che esaltasse al massimo le caratteristiche del nostro approccio ?NATURE?, nonch? le straordinarie qualit? tecniche della ripresa audio. Abbiamo accettato con entusiasmo la difficile sfida, e vissuto insieme un?esperienza incredibile, due giornate durante le quali la musica ? stata suonata, cantata, ascoltata ed incisa con la stessa tensione e la stessa intensit? emotiva che si prova nei migliori concerti. Lucia Minetti Musical Notes by Lucia Minetti Over the years, I have sung and loved many repertoires, exploring different worlds, from Fado to Brazilian music, from French "chanson" to Jazz. From the time of my album "Elle" published in 2003 and produced with my music mentor Giorgio Gaslini, this is the first work entirely devoted to the standards of the great American songbook. This is for me a sort of return to the heart of what has always been the main reference point of my artistical path. Jazz can represent for a musician a particular way to relate to art, a desire for freedom, a wish to experience new emotions, to dare while singing and playing. I share this particular feeling with Stefano and Pietro and this is the reason why we decided to call this project "jazz Nature". A natural way to make jazz that becomes immediately the key to play and sing a vast repertoire of songs from the 1930s to the 1970s. Marco Lincetto immediately grasped the mood of this research and proposed us a live studio recording mode that enhances the features of our "natural" approach as well as the extraordinary technical qualities of audio recording. We have accepted with great enthusiasm this challenge, and lived together an incredible experience, two days during which the music was played, sung, listened and recorded with the same tension and emotional intensity one can feel only during best concerts. Lucia Minetti

Aggiungi al carrello

13,50

Prodotto aggiunto al carrello.

Vai al carrello

È stata raggiunta la quantità massima acquistabile per questo prodotto

Vai al carrello
SORTILEGES

SORTILEGES

€ 13,50

Sortilèges Camille Saint-Saëns * Maurice Ravel transcriptions par Lucien Garban pour piano à quatre mains Eliana Grasso & Irene Veneziano, piano à quatre mains VELUT LUNA CVLD282 - UPC: 8019349159449 // ISRC: IRW311628201 ..02 ..03 Ci siamo imbattute per la prima volta nella figura di Lucien Garban studiando la sua trascrizione per pianoforte a 4 mani de La Valse. L’abbiamo subito trovata estremamente interessante, con soluzioni pianistiche riuscitissime, molti riferimenti alla versione orchestrale e qualche elemento originale, seppur naturalmente nel rispetto più assoluto della scrittura autografa. Ci ha molto affascinate questa figura di trascrittore e compositore, allievo di Faurè, e amico del suo coetaneo ma più celebre e geniale Ravel. Garban lo seguì con affetto e ammirazione nell’arco di tutta la sua vita musicale: dalla prima esecuzione, di rivoluzionaria importanza, di Pelléas et Mélisande alle richieste da parte di Ravel di trascrizioni o arrangiamenti delle sue opere, ai suggerimenti di Lucien, diventato nella maturità direttore musicale delle edizioni Durand, per l’amico Maurice, al sostegno sia lavorativo che personale da parte di Garban durante gli ultimi anni di Ravel, duramente segnati dalla malattia. Abbiamo allora affrontato anche alcune sue altre trascrizioni, dando la precedenza alle musiche di Ravel quindi ai Valses Nobles et Sentimentales e ai tre estratti da l’Enfant et le Sortilege, essendo queste opere particolarmente care a Garban, citate più volte anche nelle corrispondenze. Per abbracciare anche un’altra parte importante del lavoro del musicista francese, abbiamo scelto di incidere anche la sua trascrizione per pianoforte a quattro mani del Carnevale degli Animali, senz’altro una delle versioni più eseguite della celebre “fantasia zoologica”. Il disco vorrebbe dare risalto alla figura di Garban, che ha molto lavorato nell’ombra di Ravel cadendo però in un oblio che non crediamo gli renda giustizia… Eliana Grasso & Irene Veneziano

Aggiungi al carrello

13,50

Prodotto aggiunto al carrello.

Vai al carrello

È stata raggiunta la quantità massima acquistabile per questo prodotto

Vai al carrello
Almerigo Girotto - Liriche da camera per voce e pianoforte

Almerigo Girotto - Liriche da camera per voce e pianoforte

€ 13,50

Almerigo Girotto Liriche da camera per voce e pianoforte Tiziana Zoccarato, soprano Edoardo Lanza, Pianoforte VELUT LUNA CVLD281 - UPC: 8019349159333 // ISRC: ITW311628101 ..02 ..03 ALMERIGO GIROTTO nacque cieco a S. Paolo de! Brasile, nel 1897, da genitori italiani emigrati, ma venne affidato sin dall'età di due anni alla nonna materna a Vicenza, Condotto a nove anni all'Istituto per i ciechi "L. Configliachi" di Padova, vi rimase fino al 1914 ricevendovi anche, sotto la guida di Luigi Bottazzo, una prima istruzione musicale (Armonia e Organo). Nel 1941, sollecitato dalle insistenze degli amici, affrontò all'improvviso, in un'unica sessione, gli esami di Fuga e quelli di Composizione presso il "Pollini" di Padova, superandoli splendidamente e con estrema facilità. Importanti traguardi, questi raggiunti, ma privi di pratiche conseguenze, vanificati come furono dai suo carattere schivo e fatalmente rivolto ad un pessimismo integrale (non certo attenuato dalla pesante atmosfera bellica), che condizionava anzi non solo il successo delle sue opere ma persino la semplice conoscenza delle stesse. Egli aveva voluto abitare quasi sempre a Vicenza, città alla quale lo legavano nostalgia ed affetti e quivi si svolse, nel dopoguerra, anche il resto della sua esistenza: una lunga attesa, un avvio dignitoso e cosciente verso il grande silenzio. Così tacque, nell'Aprile del 1967 1a sua voce d'uomo, mentre quella del canto s'era già spenta da molti anni. Se la vita di Almerigo Girotto ebbe ne! tempo una durata normale, assai breve fu invece la stagione creativa, che sì svolse press'a poco nel quindicennio 1925-1940: una lenta maturazione, dunque, (che se è caratteristica di molti artisti, in lui si spiega piuttosto con le condizioni della sua vita) seguita dalla rinuncia completa (e questa è spiegata dalla sua psicologia). Fra i molti pareri entuisiastici proposti dai critici suoi contemporanei, riportiamo qui simbolicamente quanto scritto da Franco Abbiati sul Corriere della Sera, all'indomani del concerto tenuto, da illustri interpreti, all'Angelicum nel 1947 (anno in cui Girotto fu anche presentato al veneziano Festival dl Musica Contemporanea): ''le sue opere per canto, per violino, per pianoforte mostrano una maturità spirituale e una logica costruttiva degna dei migliori compositori moderni. Il loro contenuto è sovente drammatico, il loro linguaggio sovente duro e violento, la loro tessitura si assottiglia fino ad espressioni caste, esili, dolcemente liriche…” Considerazioni sulle Liriche per canto e pianoforte di A. Girotto Ciò che è davvero notevole nelle composizioni di Almerigo Girotto, e in particolare nelle sue liriche, è l’ammirevole combinazione fra tradizione e modernità, rispettoso classicismo e personalissima originalità, salda tecnica compositiva e fresca spontaneità melodica, che riesce a rendere efficacemente anche il carattere popolaresco dei testi in dialetto veronese da lui musicati. Pur mantenendo alla base un solido impianto tonale, Girotto gestisce con eleganza e disinvoltura combinazioni armoniche dense e dissonanti, a volte nettamente politonali, e fa uso di formule ritmiche ed effetti timbrici sempre vari, interessanti ed appropriati.  

Aggiungi al carrello

13,50

Prodotto aggiunto al carrello.

Vai al carrello

È stata raggiunta la quantità massima acquistabile per questo prodotto

Vai al carrello
MASSIMO GON PLAYS CHOPIN

MASSIMO GON PLAYS CHOPIN

€ 13,50

INTRODUZIONE Oggi la grande evoluzione tecnologica permette di produrre album praticamente perfetti, privi di qualsiasi errore tecnico. Questa importante svolta implica che anche i musicisti siano inclini a privilegiare la freddezza di interpretazioni tecnicamente perfette, ma inevitabilmente impoverite di una visione più unitaria e ampia della composizione, che rappresenta l'essenza stessa del messaggio musicale dell'autore. Un grande esteta e critico, Walter Benjamin, nel suo “L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica”, si limita a sottolineare la perdita del “hic et nunc” (trad.: qui e ora) cioè l'imprevedibilità della performance, che si verifica una volta sola, con tutti gli aspetti sconosciuti, che però ci portano direttamente all'essenza stessa del cuore dell'Arte. Per quanto riguarda Chopin, sono sempre stato affascinato e influenzato dalle incisioni del primo Novecento (Friedman, Hofmann, Moiseiwitsch e Cortot), ancora legate a un'incisione quasi “handmade”; tecnologia. In quelle performance si percepisce distintamente il senso di immediatezza, di urgenza e di “precarietà”, tutte espressioni di una realtà legata ad un istante e non disposta a rappresentare degli standard di riferimento. Sul piano interpretativo, tutto ciò si esprime con una continua sorpresa, con movimenti improvvisi, fulmini e cadute, e con una particolare attenzione data al suono, sempre “parlante”; e capace di svelare l'inafferrabile segreto di questi capolavori. Ho cercato di privilegiare l'aspetto più lirico, intimo e accattivante, anche a discapito dell'aspetto più audace e squisitamente virtuoso, che è anche presente ma non è l'elemento più importante. Mi auguro quindi che questo CD possa comunicare all'ascoltatore la ricchezza di intuizioni musicali e di spunti compositivi, nonché la varietà di stati d'animo ed emozioni con cui questi brani sono elaborati. MASSIMO GON Massimo Gon ha iniziato a suonare il pianoforte all'età di 5 anni. Ha studiato all'Accademia Musicale "Giuseppe Tartini" a Trieste con Luciano Gante.Dopo il diploma, per il quale ha ricevuto una menzione speciale, ha studiato con Vincenzo Vitale a Napoli per un breve periodo e successivamente ha frequentato i corsi estivi di Nikita Magaloff a Ginevra. A seguito di una serie di apprezzate esibizioni in concorsi nazionali ed internazionali (Premio Venezia, Cata Monti di Trieste, La Spezia, Osimo e Stresa e "Viotti"), è stato invitato ad esibirsi in alcune delle più importanti sedi concertistiche italiane ( teatro alla Scala, Teatro Regio di Torino, La Fenice di venezia, Filarmonica Romana, Teatro Verdi di Trieste, Teatro Massimo di Palermo), in diverse capitali europee (Mosca, San Pietroburgo, Budapest, Lyubyana, Bruxelles), negli USA e in Sud America. Ha partecipato a diversi festival internazionali. Ha registrato per l'etichetta di Bruxelles Empire Master Sound e ha pubblicato un CD per Velut Luna con il ciclo integrale dei 12 Grand Etudes di Liszt e per Rainbow Classic Records. E' docente presso l'Accademia Musicale “Giuseppe Tartini” di Trieste ed è regolarmente invitato a tenere Master Class (Accademia Musicale Cajkovskij di Mosca e Accademia Liszt di Budapest).

Aggiungi al carrello

13,50

Prodotto aggiunto al carrello.

Vai al carrello

È stata raggiunta la quantità massima acquistabile per questo prodotto

Vai al carrello
TWO COUNTRIES ONE HEART

TWO COUNTRIES ONE HEART

€ 13,50

Il 6 settembre 1995 nasceva Velut Luna, un' etichetta discografica indipendente che fin nel suo atto costitutivo ha fissato come cardine e motore portante della propria attività la valorizzazione dei giovani talenti, supportati dalla professionalità e dall'esempio dei grandi maestri, nella produzione di musica di alto profilo artistico, pur senza limitazioni di "confine". Velut Luna ha sempre prodotto grande musica a 360°, spaziando dalla più tradizionale musica classica, al jazz, alla canzone d'autore, al "crossover": quest'ultimo particolarissimo e sfuggente "genere", nell'ambito degli oltre 260 titoli prodotti, riveste forse il ruolo più importante, nella spasmodica ricerca del Nuovo, mai disgiunto però dal Bello, senza mai rinunciare ad una ricerca estetica sempre finalizzata al contenuto. Marco Lincetto, fondatore di Velut Luna - produttore musicale, art director e fotografo - letteralmente da sempre, pur fieramente legato alla sua identità culturale di Italiano, ha sviluppato e coltivato un profondo amore per gli Stati Uniti d'America, identificandosi completamente nei grandi valori civili della più grande e più antica democrazia del pianeta, imparando ad amare i grandi orizzonti del continente USA ed i suoi cittadini, nel corso di lunghi e costanti viaggi che fin dal 1987, metodicamente, ha compiuto negli USA, arrivando a visitare oltre 40 stati, vuoi semplicemente per amore del Grande Paese e della sua "way of life", vuoi anche per lavoro. Marco Lincetto può oggi considerare come suoi più cari amici molti cittadini americani, con cui ha avuto la fortuna di collaborare prima a livello professionale e poi, appunto, di sviluppare anche un sincero sentimento di amicizia. Ecco quindi che è apparso subito naturale ed immediato, identificare in questo progetto l'ideale celebrazione di vent'anni di attività nel campo della Musica. Si tratta di un disco di grande respiro, che unisce la valorizzazione dei migliori talenti giovani, con l'egida di affermate e ben note artiste nei ruoli solistici, ad un ideale gemellaggio fra due grandi paesi quali sono USA e Italia. E'un autentico progetto a tema, un concept, rigorosamente strutturato, articolato nella scelta di 5 grandi canzoni popolari americane e 5 grandi canzoni popolari italiane, interpretate rispettivamente da una grande cantante Americana e da una grande cantante Italiana, accompagnate da una grande orchestra sinfonica di giovani straordinari musicisti. A completare il programma, due brani sinfonici solo strumentali - un'ideale Ouverture, Americana, ed un Intermezzo, Italiano - ed un bonus finale, in cui le due cantanti interpretano insieme un duetto su una delle più famose canzoni italiane di tutti i tempi: italiana, ma resa anche un po' "americana" da una parte del testo in lingua inglese.

Aggiungi al carrello

13,50

Prodotto aggiunto al carrello.

Vai al carrello

È stata raggiunta la quantità massima acquistabile per questo prodotto

Vai al carrello
LOS IMPOSSIBLES

LOS IMPOSSIBLES

€ 13,50

Questo disco mette in musica un incontro immaginario. Un chitarrista compositore del tardo seicento spagnolo, alla ricerca di danze e can-zoni si imbatte in un suonatore di Tabla, lontano discendente di quelle famiglie nomadi che dall’India, sin dal basso medioevo, migrarono attraverso l’Anatolia in tutta l’Europa, trovando dimora stabile nell’Andalusia spagnola, già terra di convivenza tra ebrei e mori di lingua araba. Plausibile, ma impossibile. Come impossibile è l’incontro tra la chitarra barocca, massimo interprete della tendenza all’ornamentazione che caratterizza tutta la cultura spagnola già dal rinascimento, e i Tabla, coppia di tamburi simbolo, assieme al Sitar, della fase matura della musica classica indiana. I linguaggi dei due strumenti hanno un carattere comune: la Glosa (Vistar, in indiano), ossia la variazione sul tema, che introduce nuovi spunti tematici, a loro volta oggetto di glosas. Si dice che in Andalusia quest’inedita mescolanza abbia dato vita al Flamenco. Abbiamo immaginato che questo repertorio ponesse i due strumenti in grado di dialogare, partendo dalle poche fonti, scritte ed orali, che da lì a breve sarebbero diventate nel mondo, per antono-masia, la musica degli zingari spagnoli. Era il febbraio del 2011 quando Marco Bardoscia, contrabbassista e compositore salentino, responsabile artistico della rassegna SoundMakers, propose a Luca e Vito di esibirsi insieme in un concerto improvvisato e imprevisto. Il tema della rassegna prevedeva infatti l’organizzazione estemporanea di incontri non concordati tra musicisti quanto mai distanti tra loro per stile, studi, linguaggio. Luca proviene dal conservatorio e dalla musica antica, Vito dalla world music con una laurea in musica classica indiana. Da lì a intuire che tabla e liuti possano andare d’accordo è un attimo. Strumenti delicati e perfetti, costruiti con equilibrio sottile tra misture di materiali eletti dalla tradizione, da maestri che per secoli hanno tramandato, a voce per larga parte, i segreti della lavorazione di ebano, pelle, madreperla, avorio, pece, budello, palissandro, abete, pergamena al fine di accompagnare il canto, la danza, i moti dell’animo, la lode al supremo. Separati da altri progetti musicali, i componenti del duo hanno atteso sino al 2013 per poter di nuovo suonare insieme, grazie alla nascita di Desuonatori, coordinamento di autoproduzioni per la socializzazione di musica inedita in nuovi contesti di fruizione, da un’idea di Valerio Daniele, chitarrista e produttore, artefice della rivoluzione linguistica che ha investito la musica tradizionale salentina dagli anni 2000. Il duo ha così ripreso a farsi ascoltare, esibendosi in rassegne e house concerts. Nel 2015, assunto il nome di Los Impossibles (dal titolo di un brano di Santiago de Murcia, sul basso della Vacas, versione spagnola della Romanesca italiana) il repertorio del duo si concentra soprattutto sull’interpretazione del repertorio italiano e spagnolo sei-settecentesco per chitarra barocca. Su questo strumento infatti, già dal primo seicento si documentano i primi tentativi di avvicinamento alla musica popolare di tradizione non scritta da parte di musicisti di estrazione colta (tre secoli prima della nascita dell’etnomusicologia moderna). La nostra lettura delle fonti parte da Girolamo Melcarne detto Il Montesardo, autore nel 1606 della prima raccolta di intavolature per chitarra, e si spinge sino a Santiago de Murcia, compositore spagnolo che nel primo ‘700 trascrisse per il proprio strumento, oltre a minuetti, arie gravi e allemande, anche le musiche degli indiani, come il Fandango, la Cumbee, Zarambeque, senza peraltro risparmiare Follie e Tarantelle.

Aggiungi al carrello

13,50

Prodotto aggiunto al carrello.

Vai al carrello

È stata raggiunta la quantità massima acquistabile per questo prodotto

Vai al carrello