Spedizioni gratis in Italia se ordini più di 3 articoli !

Riepilogo carrello

Il tuo carrello è vuoto

Prodotti nel carrello: 0
Totale prodotti: € 0,00

Prosegui al carrello

ARIETTE

13,50

Prodotto aggiunto al carrello.

Vai al carrello

È stata raggiunta la quantità massima acquistabile per questo prodotto

Vai al carrello

Codice: CVLD234

Autore: GIUSEPPE NICOLINI
Esecutore: IDA FRATTA, FRANCESCA SCHIRINZI, GUIDO SCANO
Durata: 63:59
Supporto: cd
Classical. Original compositions by Giuseppe Nicolini.
Ida Fratta soprano, Francesca Schirinzi soprano, Guido Scano pianoforte.
24bit/88.2 kHz original live-in-studio recorded, in Velut Luna Studio, Preganziol, Italy, on September 22, 23, 24 – 2012.

Giuseppe Nicolini (1762-1842), musicista piacentino, ha svolto la propria attività musicale nell’arco di quasi cinquant’anni tra la fine del ‘700 e il primo ‘800.
La sua produzione artistica ha toccato tutti i generi musicali e accanto al repertorio melodrammatico, di gran lunga il più importante, si collocano le composizioni per orchestra, la musica sacra e una significativa produzione di musica da camera strumentale e vocale.
Nicolini ha goduto in vita di grande popolarità soprattutto grazie alla carriera teatrale che lo ha visto trionfare nei principali teatri europei.
Le «ariette» di Nicolini sono circa una trentina, tramandate in fonti manoscritte e a stampa, in gran parte conservate nell’Archivio dei duchi di Borbone presso la Biblioteca Palatina di Parma, a conferma del fatto che tali brani venivano eseguiti nelle accademie musicali organizzate presso la corte di Parma e Piacenza.
Le «ariette» sono in genere raggruppate in cicli omogenei, ma circolavano anche isolate con accompagnamento di pianoforte o chitarra.
L’amore in tutte le sue sfumature è il tema centrale delle «ariette» nicoliniane. Vi si toccano tutte le corde: dalla serenata dolce e lenta, al lamento per le sofferenze d’amore, all’aria brillante. Ogni composizione è un piccolo quadro a sé stante col suo carattere particolare.
Dal punto di vista musicale sono tutte composizioni nella forma tradizionale dell’aria con da capo, con la sezione centrale contrastante, sia nel carattere, sia nell’impianto tonale.
La parte vocale è fluida e curata; impiega un fraseggio semplice che emerge su un accompagnamento in genere realizzato con accordi ribattuti o arpeggiati. A volte le inflessioni vocali tendono a sottolineare immagini poetiche espresse nel testo.
Tali ariette si collocano in quel panorama della lirica da camera che tende sempre più ad acquistare autonomia, staccandosi dall’aria d’opera e creando quel filone della romanza da salotto che vedrà il suo culmine nelle liriche di Rossini, Bellini, Donizetti, Verdi e Tosti
Potrebbero interessarti anche ...