Spedizioni gratis in Italia se ordini più di 3 articoli !

Riepilogo carrello

Il tuo carrello è vuoto

Prodotti nel carrello: 0
Totale prodotti: € 0,00

Prosegui al carrello

ELECTRIC DANCER - VLHD HIGH QUALITY

13,50

Prodotto aggiunto al carrello.

Vai al carrello

È stata raggiunta la quantità massima acquistabile per questo prodotto

Vai al carrello

  leggi le recensioni (1)

Codice: CVLD155

Autore: AnMo ( ANDREA MURGIA )
Esecutore: M. O. M. ( MAN ON THE MARGIN )
Supporto: cd
ROCK: original compositions by AnMo (Andrea Murgia)
Electric guitars: Roberto Massa, bass: Fabio Ligas, drums: Luca Steri, vocals&acoustic guitars: AnMo (Andrea Murgia)
24bit/96kHz recorded at Area Magister Studios (Preganziol, Treviso, Italy) on April 2006.

Dopo molti anni dedicati alla musica classica, al jazz, al crossover, Marco Lincetto torna alla sua grande passione di gioventù e dà  il via ad una vera e proprio collana indipendente, che fa quasi mondo a sé nell'universo Velut Luna: appunto VELUT LUNA ROCK!!! La linea si distinguerà  per alcune costanti produttive. Tutti i progetti sono registrati e prodotti musicalmente da Andrea Valfré e mixati e masterizzati da Marco Lincetto. Tutto ovviamente nel grande spazio creativo dello Studio Magister di Preganziol, utilizzando per lo pi§ macchne di ripresa, missaggio e mastering analogiche (Souncraft Saturn 24 piste su nastro da 2" a 76cm/sec, mixer Soundcraft 3200, millennia media TCL-2, NSEQ-2, Maselec MPL-2, etc.). I grandi protagonisti restano però la musica ed i musicisti, tutti giovani per lo più italiani operanti nell'area più d'avanguardia e con proposte di respiro internazionale. Il primo disco di questa nuova linea viene proposto da un gruppo di Cagliari - i M.O.M. / MAN ON THE MARGIN - e si intitola ELECTRIC DANCER (Velut Luna CVLD155). E' ovviamente difficile descrivere a parole la musica dei M.O.M. In estrema sintesi, potremmo parlare del debutto di un gruppo che propone una nuova via al rock, restando comunque ancorato alla grande tradizione. Chitarre elettriche ed acustiche, basso, batteria e voce: i riferimenti che si possono riscontrare sono innumerevoli, da un certo uso dei cori che rimanda ai primi Pink Floyd, agli assoli infuocati della chitarra che rimandano al Metal, ma senza dimenticare la lezione progressive, alla voce del leader, Andrea Murgia, che non fa rimpiangere Michael Stipe dei REM. Non frammenti di cloni, però ma enciclopedica sintesi volta a dar vita a qualcosa di nuovo. Importantissimi sono poi i testi, tutti in inglese, di molto debitori alla tradizione letteraria americana, mix di esistenzialismo estremo e ironia dissacrante. Con un occhio di riguardo al poeta maledetto William Blake, esplicitamente citato ed omaggiato in un brano dell'album.
Potrebbero interessarti anche ...