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sound purity in musical research



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QUATTRO

QUATTRO

€ 15,00

QUATTRO VELUTLUNA CVLD323 UPC: 8019349798976 ISRC: ITW312032301 .. .. .. 01 - I Giardini d’Alhambra (F.Caporale/V.Caporale) 3:41 02 - Quattro  (V.Caporale) 3:19 03 - Le sei melagrane  (V.Caporale/F.Caporale) 4:03 04 - Stella  (D.Caporale) 3:45 05 - Il terzo fuochista  (R.Mascellino/ Tosca/M.Venturiello) 4:44 06 - Cha cha cianotico  (V.Caporale) 3:44 07 - Matera  (V.Caporale) 3:06 08 - Giratempo  (D.Caporale) 3:37 09 - Find Me  (D.Nisi) 4:06 10 - Minuetto (D.Baldan Bembo/F.Califano) 4:12 Total time: 38:32 Baraonna are Delio Caporale, Vito Caporale, Daphne Nisi, Eleonora Tosto. Piano, Rhodes, keyboards and orchestrations : Vito Caporale Bass: Pippo Matino Drums and percussions: Andy Bartolucci Guitars: Marco Sinopoli Sax and flute: Alessandro Tomei Recorded at Delta-Top Studio by Andy & Claudio Bartolucci and at MSMediaStudio by Marco Sinopoli,  in Roma, on August 2019. Mixed and mastered by Marco Lincetto at Velut Luna in Casalserugo, on November 2019 Artistic production: Baraonna Executive production: Marco Lincetto e Baraonna Arrangements: Vito Caporale and Baraonna Musical production: Vito Caporale Cover art, design and Layout: L'Image Photo: Giorgio Grimozzi, Gemma Goncalves Baraonna, Premio della Critica e Miglior Arrangiamento al festival di Sanremo.  Collaborazioni, nella musica pop, con Claudio Baglioni, Riccardo Cocciante, Renato Zero, Renato Carosone, Mario Lavezzi, Renzo Arbore, Pino Daniele, Paolo Conte, Mango, Fred Bongusto, Tullio De Piscopo.  Nel teatro musicale con Pino Insegno, Claudio Insegno, Maurizio Battista, Michele Placido, Catherine Deneuve, Pippo Franco, Pierfrancesco Pingitore.  Nella musica jazz con Stefano Di Battista, Pippo Matino, Pietro Iodice, Alessandro Tomei, Andy Bartolucci, Gianni Savelli, Claudio Corvini, Marco Sinopoli, Antonio Iammarino, Lionel Hampton, Jean Paul Artero, Bernard Cesari, Roger Nikitoff, Maria Moreno.  Festival e concerti in diversi palcoscenici internazionali, Francia, Inghilterra, Slovenia, Croazia, Svizzera, Lussemburgo, Slovacchia, USA, Emirati Arabi.  "QUATTRO" è il nuovo CD dei Baraonna (Velut Luna 2020). 10 tracce, di cui sette brani completamente inediti, composti ed arrangiati dai Baraonna; una nuova versione del super premiato pezzo sanremese, "I giardini d'Alhambra" e due cover, "Minuetto" ed "Il terzo fuochista" portate al successo rispettivamente da Mia Martini e Tosca. Gli arrangiamenti sono vocalmente polifonici e contrappuntistici, in stile Baraonna (Delio Caporale, Vito Caporale, Daphne Nisi ed Eleonora Tosto). La parte strumentale vede: Pippo Matino, fuoriclasse napoletano, al basso elettrico; la creatività jazzistica di Alessandro Tomei ai sax ed al flauto traverso; la brillantezza ritmica di Andy Bartolucci, giovane performer romano, che ha suonato batteria e percussioni; le chitarre sapienti di Marco Sinopoli, figlio del celebre direttore d’orchestra; ed infine il pianoforte e le tastiere di Vito Caporale, che ha curato anche la direzione artistica dell'album. Il CD è articolato e godibile, vario nelle ambientazioni musicali, con il fil rouge delle armonizzazioni vocali. Emergono tuttavia le forti personalità espressive dei quattro solisti Baraonna, che sono inoltre, autori ed arrangiatori del CD.  Nell'album sono contenuti parti in italiano, napoletano, inglese, francese ed "esperanto" del sud. Le registrazioni sono state effettuate a Roma presso lo studio Delta Top e lo studio MSMedia. Il completamento del missaggio e la masterizzazione sono stati curati, a Padova, da Marco Lincetto, cultore del suono di alta qualità.  

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JUST FOR YOU! - singolo CD

JUST FOR YOU! - singolo CD

€ 15,00

Questo progetto nasce da un'idea di Marco Lincetto. Il concept è di rendere omaggio, in una chiave interpretativa nuova, minimalista e intima, ad alcuni dei brani più significativi della storia della musica degli ultimi cento anni, tutti nati a cavallo della grande stagione del Rock e del Progressive Rock fra gli anni '60 e gli anni '70. E' un atto d'amore verso un'intera generazione di musicisti ed artisti straordinari, ma anche verso una generazione di appassionati ascoltatori - oggi, Anno del Signore 2021, circa 50 / 60 / 70enni - che hanno saputo amare questa musica con grande intensità, legandola a momenti indelebili della loro vita e che ancora oggi dimostrano di amarla. E dunque il titolo - JUST FOR YOU! - vuole essere una precisa, specifica e affettuosa dedica a tutti costoro da parte di Marco Lincetto, che si considera, in questo caso, un "semplice" appassionato, così come lo sono le persone a cui è esplicitamente dedicato questo disco: "Abbiamo realizzato un disco che innanzitutto ci piace ascoltare: a noi per primi!"  Nel disco è anche presente un brano, non molto conosciuto ai più, a cui Marco Lincetto tiene particolarmente - C'è un Paese al Mondo- scritto e originariamente interpretato dal gruppo Italiano MAXOPHONE: e questa versione è dedicata alla memoria di uno dei fondatori dei MAXOPHONE, il grande Sergio Lattuada, da poco scomparso.   This album is a concept by Marco Lincetto The goal is to offer a tribute to several of the most important songs of the history of the last 100 years, composed, played and originally recorded during the Progressive Rock Era between the Sixties and the Seventies. It's an act of love to the extraordinary generation of artists and all the people who loved, and yet love, this music living their lives with Prog as the own original soundtrack. So the title - JUST FOR YOU! - want to be an affectionate dedication to all this people from Marco Lincetto, who think to be one of them: "First of all, we produced a musical project that we love to listen to!".  In this LP there is a song, that Marco Lincetto loves so much: it's "C'è un Paese al Mondo", written and played and originally recorded by the MAXOPHONE, a Prog band from Italy in the Seventies. This original cover is dedicated to Sergio Lattuada, one of the founders and leader of the MAXOPHONE, who passed away few years ago.  

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Furious Dance (crossover orchestra)

Furious Dance (crossover orchestra)

€ 15,00

L'universo sonoro del giovane compositore croato Dubravko Palanović (1977*) è contraddistinto non solo dal fenomeno del crossover musicale, come una sorta di determinante generazionale, ma anche dal suo grande potere ricettivo, dalla capacità di assorbire e assimilare varie influenze musicali, stili e generi, e soprattutto padroneggiando il mestiere di compositore di formazione classica. Tutto ciò gli permette di trascendere i confini di una mera “lega/miscela stilistica" che oggi, oramai quasi "meccanicamente" delineiamo da un significato più profondo con la già svuotata definizione di world music. Sebbene inizialmente costituita da una serie di elementi riconoscibili, la musica di Palanović offre in ampia misura una sostanza tonale personale, originale e pregnante. Le sue composizioni su questo CD, ad esempio, portano l'impronta delle microregioni croate (geograficamente molto vicine, ma ancora abbastanza specifiche e ricche di diversità): la musica tradizionale della Dalmazia o dell'entroterra dalmata (Kamene zvijezde – Stelle di pietra), dell’Istria e i suoni aspri delle sue sopele esotiche (Mistični putevi Istre - Sentieri mistici dell'Istria), le belle canzoni dei dintorni di Zagabria (Sjećam se “Plavog trnaca” – Mi ricordo del pruno blu), o le anime allegre della Slavonia (Drmeš) L'intero album è caratterizzato da una ricchezza di contrasti: atmosfere di intenso movimento si alternano a stati meditativi, eccitazioni momentanee e scoppi di passione esplosiva di energia con rilassamenti improvvisi e fughe nella contemplazione, immagini tonali di stati intimi in cui i musicisti presentano i loro segreti attraverso espressioni musicali estroverse, piene di buone vibrazioni. L'album Furious dance è un viaggio nell'ignoto ricco di emozioni e di nuovi, ancora inimmaginabili, paesaggi musicali, tutti da scoprire, una musica che commuove, ispira, e che di certo non lascerà indifferente nessuno.   The sound universe of compositions by the young Croatian composer Dubravko Palanović (1977 *) is marked not only by the phenomenon of musical crossover, as a kind of generational determinant, but especially by its great receptive power, its ability to absorb and assimilate various musical influences, styles and genres, but above all and quite crucially by mastering the skill of a classically educated composer. All this enabled him to transcend the boundaries of a mere "stylistic alloy" which today (already almost "mechanically") is defined from a deeper meaning by the already over-used notion of world music. Upon closer acquaintance, Palanović's music, although at first seemingly consisting of several recognizable elements, offers an exceptional amount of its own, original, and succinct tonal substance. For example, his compositions on this sound carrier bear the stamp of several Croatian micro-regions (geographically very close, but still so special, specific and rich in diversity): the traditional music of Dalmatia or the Dalmatian hinterland (Kamene zvijezde – Stone Stars), of Istria with its harsh sounds of exotic sopelas  (Mistični putevi Istre - Mystical Ways of Istria), lovely songs from the surroundings of Zagreb (Sjećam se “Plavog trnaca” - I Remember the Blue Blackthorn), or the cheerful and radiant Slavonian spirit (Drmeš). The whole album is characterized by a wealth of contrast: atmospheres of intense movement alternate with meditative states, momentary excitements and outbursts of hot passion bursting with energy with sudden relaxations and escapes into contemplation, tonal images of intimate states in which musicians reveal their deepest secrets in the language of music with very extrovert musical expressions full of good vibes. The album Furious dance is a journey into the unknown; full of excitement and new, yet unimagined musical landscapes, which are worth discovering, and full of music that moves and inspires and that will certainly not leave anyone indifferent. Davor Merkaš  

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HD 500GB - Tutti i Files HD Master - Prestazione di servizio di masterizzazione su richiesta

HD 500GB - Tutti i Files HD Master - Prestazione di servizio di masterizzazione su richiesta

€ 366,00

Si tratta della rioriganizzazione in un'opera unica e organica, e ovviamente in costante aggiornamento, di tutti files HD, ovvero tutti i progetti discografici prodotti, registrati e masterizzati per Velut Luna. Al momento si tratta di circa 203 progetti realizzati in HD nativo (24bit e 88.2 - 96 - 192 kHz, a seconda delle circostanze), a partire dal 1998: il numero è indicativo, perchè si tratta di un lavoro in continuo aggiornamento. Alcuni di questi erano stati registrati in parallelo anche in analogico. Tutto questo materiale era ovviamente archiviato, ma in differenti hard disk, moltissimi ancora erano sui mitici nastri digitali DTRS, e altri ancora SOLO su nastro analogico: in ogni caso tutti con differenti modalità di archiviazione. Raccogliendo i files master nativi, e quindi inevitabilmente riascoltandoli uno per uno... ci è venuta voglia in qualche caso di rimettere mano al suono, rivedere quindi il mastering finale secondo il gusto odierno. E naturalmente nella nuova "cartella" sono state  inserite entrambe le versioni, flat originale e rimasterizzata. Infine gli originali master analogici, sono stati acquisiti in digitale in formato HD 24/88.2 utilizzando un registratore STUDER A810 e un convertitore AD PRISM SOUND DREAM AD2 Il risultato di questo lavoro è ora disponibile in formato "liquido, ma solido", ovvero raccolto in un Hard Disk da 500TB 2,5" La proposta commerciale relativa a questo progetto è intesa come una PRESTAZIONE DI SERVIZIO ad personam e su richiesta: ovvero NON si tratta della vendita di files pubblicati e di un oggetto immediatamente disponibile e di pronta vendita, ma di files master originali compilati su richiesta da parte dei nostri clienti (richiesta formulato con il semplice ordoine del servizio esclusivamente tramite questo sito) e il prezzo richiesto di euro 366,00 comprese spese di spedizione NON è relativo all'oggetto, o ai files ivi compresi, MA alla stessa, precisa prestazione di servizio necessaria alla preparazione, personalmente realizzata da Marco Lincetto in persona. Anche per questo motivo, dal momento dell'acquisto/ordine, mediamente il Hard Disk verrà spedito non prima di 3 o 4 giorni, proprio per dare il tempo a Lincetto di realizzarlo e in caso di overbooking i tempi di consegna potrebbero anche allungarsi.

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LATIN JAZZ BAND - 2022 Edition

LATIN JAZZ BAND - 2022 Edition

€ 15,00

Production: VELUT LUNA Musical production: Renzo De Rossi & Marco Lincetto Recording engineer: Marco Lincetto Mix engineers: Marco Lincetto & Matteo Costa Mastering engineer: Marco Lincetto Design and layout: L'Image   E’ una questione di “tiro”… questo il traguardo da raggiungere ! Latin Jazz Band è un gruppo orchestrale di derivazione bandistica che ha saputo modificarsi nel corso del tempo migliorando tecnicamente e cambiando così il modo di concepire e di interpretare la musica. Costituito da strumentisti che si sono formati all’interno della scuola di musica di Tezze sul Brenta e dai loro insegnanti, il gruppo, coadiuvato dalla guida attenta e appassionata del Maestro - nonché apprezzato pianista e sassofonista jazz - Renzo De Rossi, in questo lavoro ha saputo fondere sound e ritmi tipicamente latini & jazz presentando nel suo primo CD un repertorio gradevole ed accattivante.   It's a question of... "Groove"! Latin Jazz Band is a real true latin jazz big band (over than fifty musicians), born from a popular band group, including wood winds (Clarinets, Flutes and French Horns), that modified its concept of Music, from popular songs to real jazz and latin jazz standard. All the musicians have grown under the conduction of Maestro Renzo De Rossi, appreciated composer, arranger, pianist and saxophonist  

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Carlo Graziani-Walter,

Carlo Graziani-Walter, "AL MONDO MUSICALE"

€ 15,00

Carlo Graziani-Walter (Bruxelles, 1851 - Firenze, 1927) è stato un pianista, mandolinista, compositore, che si è distinto per un'ampia produzione musicale dedicata al mandolino e in generale al mondo dei plettri, e ovviamente al pianoforte. Si tratta prevalentemente di musica da camera e per piccole orchestre, nobile punta di diamante del miglior tardo romanticismo europeo. Grazie alle fitte relazioni con l'alta borghesia e la nobilità mitteleuropea e italiana, Graziani-Walter ha spesso, per non dire quasi sempre, tratto ispirazione dalla conoscenza e dall'amicizia per le sue opere che quasi sempre vantano una dedica specifica a questo o a quella. Il repertorio proposto in questo disco è frutto di un'attenta ricerca realizzata da Maura Mazzonetto, docente al Conservatorio C.Pollini di Padova, tutta incentrata nella riscoperta di manoscritti originali e inediti. Tutte le registrazioni sono PRIME ASSOLUTE MONDIALI ----------------------------------------------------------------------------------- tracklist e credits Carlo Graziani-Walter   (Bruxelles, 1851 – Firenze, 1927) "AL MONDO MUSICALE" Compositions For Mandolins, Piano And Voices A Musical Project By Maura Mazzonetto And Pier Corrado Danieli --------------------------------------------------------------------------------------   01 - Dante e Beatrice, op.134  “Meditazione”per orchestra a plettro, arpa e organo, 6:38 A Letizia Marcucci  “mia diletta sposa” Ensemble Orchestrale diretto da Maura Mazzonetto *                             02 - Canzone d’Amore op.281   Andante espressivo per mandolino e pianoforte, 2:51 “A mademoiselle Jenny Simon” Giulio Sensolo, mandolino, Maura Mazzonetto, pianoforte   03 - Inno op.261 a 2 voci con accompagnamento di pianoforte, 3:27 Alla Vergine S.S. del Rosario di Pompei 04 - Ave Maria  per canto e pianoforte 2° voce ad libitum, 3:58 Kamilla Menlibekova, soprano,  Cristiano Didone’, tenore   05 - Sur la plage “Barcarolle” per pianoforte, 2:24 06 - Sous le tilleul “Courante” per pianoforte, 1:35 A’ la charmante fillette Emmina Curzio 07 - En gondole op.131 “Caprice barcarolle” per pianoforte, 2:07 Maura Mazzonetto, pianoforte   08 - Gemito Appassionato  ”Elegia” per due mandolini, mandola e pianoforte, 7:27 All’Esimio Mandolinista Prof. Costantino Bertucci” Gran successo della Società Mandolinisti Margherita Maria Cleofe Miotti, Massimo Sanapo, mandolini, Kioko Kato, mandola,  Maura Mazzonetto, pianoforte   09 - Dans le pays des songes  “Aubade” per pianoforte, 3:43 A la charmante fillette Rita Curzio Chiara Gislon, pianoforte   10 - Patinage “Caprice caracteristique” per pianoforte, 3:16 Paolo Cornale, pianoforte   11 - Infanzia sulle 5 note per pianoforte a 4 mani, 6:00 N.1 Pupa ride (Gavotta)  N.2 Pupa piange (Melodia) N.3 Pupa giuoca (Valzer) N.4 Pupa capricciosa (Marcia) N. 5 Pupa dorme(Ninna nanna) Eduardo e Sara Castellano, pianoforte     12 - Vogata Notturna op.233 “Barcarola” per Orchestra a plettro, 3:54 Ensemble Orchestrale diretto da Maura Mazzonetto *     13 - Pleine lune  Contemplation per pianoforte, 3:58 14 - Dante e Beatrice  “Meditazione” (versione per pianoforte dell'autore), 6:10 Maura Mazzonetto, pianoforte   15 - Mirto e Cipresso op.180  “Elegia”per orchestra a plettro, 4:57 In memoria di mia madre Ensemble Orchestrale diretto da Maura Mazzonetto *   Total Time: 62:32   * Orchestra a plettro di Breganze  /  Ensemble “Mandolini e chitarre delle Venezie” /  Ensemble di mandolini e chitarre “Pollini” Direttore Maura Mazzonetto Esecutori: Mandolino: Anna Bozzetto, Carlo Calzavara, Emanuele Cappellotto, Pier Corrado Danieli, Giannarnaldo Ferrara, Edoardo Lazzarin, Stefano Maciga, Andrea Miotti, Maria Cleofe Miotti, Davide Petrin, Massimo Sanapo, Emiliano Scettri, Giacomo Simioni Mandola: Alessandro Antonello, Giuliano Menara, Kyoko Kato, Giulio Sensolo Chitarra: Anna Favaro, Filippo Favaro, Marco Fragalà, Alessandro Marchiori, Nicola Mazzon, Ilaria Settimo Mandoloncello: Andrea Bazzoni, Paolo Gatto Arpa: Giorgia Bragante, Chiara Isepato Violoncello: Enrica Frasca Contrabbasso: Federico Salotto Organo: Pietro Revoltella.   24bit / 96 kHz original recording made at Auditorium Pollini, Padova, Italy, during different sessions on 2018 and 2019   Tracks 13 and 14 were recorded and mixed by Marco Lincetto, at Main Hall, Fondazione Masiero e Centanin, Arquà Petrarca, Italy, on Februray, 2022, using piano Steinway & Sons Mod.O, made in New York on 1909   Production: VELUT LUNA Executive Producer: Marco Lincetto Artistic direction: Maura Mazzonetto Recording and Mix Engineer: Giacomo Brocca Mastering Enegineer: Marco Lincetto Graphics and layout: L'Image  

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DREAMLAND - Lucia Minetti - Master Gold 50 LE + CD Heart Strings omaggio

DREAMLAND - Lucia Minetti - Master Gold 50 LE + CD Heart Strings omaggio

€ 75,00

EDIZIONE SPECIALISSIMA  e assolutamente limitata a 50 pezzi. In una elegante scatola 21x30 è contenuto il Masterclone Gold 24K, Una versione estesa del libretto, del formato di 21x21cm e contenente 4 pagine in più rispetto al booklet standard, dedicata al racconto scritto da Marco Lincetto e intitolato UNA STORIA AMERICANA e infine in omaggio il precedente CD di Lucia Minetti, HEART STRINGS, CVLD318 (le cui informazioni e tracklist potete trovare alla pagina dedicata a questo CD, su questo stesso nostro sito). Un oggetto da collezione, unico e imperdibile per gli appassionati. Ogni scatola è realizzata singolarmente, a mano, dallo stesso Marco Lincetto. -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- 01 - Dreamland 5:20        Fabio Ranghiero - Stefano Bortolussi 02 - A Diner One Evening  4:38        Fabio Ranghiero / Lucia Minetti -  Stefano Bortolussi 03 - I-86 Going North  5:42        Fabio Ranghiero / Lucia Minetti - Lucia Minetti 04 - Hobo  4:29        Fabio Ranghiero / Lucia Minetti -  Patrizia Villani 05 - In The Gloaming  4:03        Fabio Ranghiero - Dario Voltolini 06 - Let Me Tell You About The Bearman  5:27        Fabio Ranghiero / Lucia Minetti -  Stefano Bortolussi 07 - The Emerald Moss 2:28        Fabio Ranghiero - Dario Voltolini 08 - The Sky Begins Here  4:44        Fabio Ranghiero/ Lucia Minetti  - Giuseppe Grattacaso 09 - Sacred Datura  4:11        Fabio Ranghiero / Lucia Minetti -  David Hayward / Stefano Bortolussi 10 - That's Crazy Good   4:48        Fabio Ranghiero / Lucia Minetti - Dario Voltolini 11 - Dreamland  (reprise)  1:36        Fabio Ranghiero- Stefano Bortolussi   Total Time: 47:34   Lucia Minetti, voice Fabio Ranghiero, grandpiano, hammond organ, keyboards Alberto Toninelli, drums Augusto Veronese, doublebass Gabriele Dusi, acoustic guitar Special guest: Elena Borgo, cello on "The Sky Begins Here" 88.2kHz / 24bit original digital recording made at Magister Area Recording, Preganziol, Italy, on March 19,20,21, 2022 Mix and Mastering made at Velut Luna Studio, Casalserugo, Italy, on March 25,26,27 using analog device such as Rupert Neve Design, Maselec, Grace Design and the excellence in digital device such as AD converter Prism Sound AD2 Dream   Production: VELUT LUNA Executive producer: Marco Lincetto Musical producers: Marco Lincetto, Andrea Valfrè Balance recording engineer: Marco Lincetto Recording and editing engineer: Andrea Valfrè Mix and mastering engineer: Marco Lincetto Photo: Marco Lincetto Design and layout: L'Image   "Perché intitolare Dreamland un album di canzoni ispirate agli scenari, alla storia, agli angoli segreti d'America? La risposta sta tutta nell'accezione che abbiamo dato alla parola "sogno". In queste visioni poetico-musicali l'America non è quella reale che tutti conosciamo. È un luogo magico, perfino iniziatico, in cui confluisce e convive tutto ciò che l'America ci ha dato nel corso della sua e della nostra storia; il tutto distillato nell'afflato di un viaggio che vive di sé medesimo, e che diventa la propria stessa destinazione: una destinazione che ci piace cantare, una "terra di sogno" che pretendiamo, ostinati, di abitare." Lucia Minetti Le canzoni di Dreamland si ispirano dunque alla grande tradizione sia dei grandi songwriters americani, da Tom Waits a Ryan Bingham, da Woody Guthrie a Bob Dylan, sia alla grande tradizione musicale "nativa" che parte dal blues e arriva al jazz. Un disco imperdibile, dunque, per chi ama la grande musica americana, filtrata dalla grande sensibilità di due artisti sublimi come Lucia Minetti e Fabio Ranghiero.   "Why did we give such a title to this, an album of songs inspired by the landscapes, the history, the secret corners of America? The answer is all in the meaning of that first part of the word, "dream". In these poetical and musical visions, America is not the real country we all know. It is a magical place, even esoteric, where everything that America has given us in the course of her and our history converges and coexists; all distilled in the inspiration of a journey that finds its destination in itself: a destination that we like to sing, a "dream land" that we resolutely demand to inhabit." Lucia Minetti The songs of Dreamland are inspired both by the great tradition of the greatest American Songwriters, from Tom Waits to Ryan Bingham, from Woody Guthrie to Bob Dylan, both by the great tradition of the original American Music, from Blues to Jazz. Two wonderful Italian Artists such as Lucia Minetti and Fabio Ranghiero tribute their passion and incredible quality to the Great American Music.

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DREAMLAND

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01 - Dreamland 5:20        Fabio Ranghiero - Stefano Bortolussi 02 - A Diner One Evening  4:38        Fabio Ranghiero / Lucia Minetti -  Stefano Bortolussi 03 - I-86 Going North  5:42        Fabio Ranghiero / Lucia Minetti - Lucia Minetti 04 - Hobo  4:29        Fabio Ranghiero / Lucia Minetti -  Patrizia Villani 05 - In The Gloaming  4:03        Fabio Ranghiero - Dario Voltolini 06 - Let Me Tell You About The Bearman  5:27        Fabio Ranghiero / Lucia Minetti -  Stefano Bortolussi 07 - The Emerald Moss 2:28        Fabio Ranghiero - Dario Voltolini 08 - The Sky Begins Here  4:44        Fabio Ranghiero/ Lucia Minetti  - Giuseppe Grattacaso 09 - Sacred Datura  4:11        Fabio Ranghiero / Lucia Minetti -  David Hayward / Stefano Bortolussi 10 - That's Crazy Good   4:48        Fabio Ranghiero / Lucia Minetti - Dario Voltolini 11 - Dreamland  (reprise)  1:36        Fabio Ranghiero- Stefano Bortolussi   Total Time: 47:34   Lucia Minetti, voice Fabio Ranghiero, grandpiano, hammond organ, keyboards Alberto Toninelli, drums Augusto Veronese, doublebass Gabriele Dusi, acoustic guitar Special guest: Elena Borgo, cello on "The Sky Begins Here" 88.2kHz / 24bit original digital recording made at Magister Area Recording, Preganziol, Italy, on March 19,20,21, 2022 Mix and Mastering made at Velut Luna Studio, Casalserugo, Italy, on March 25,26,27 using analog device such as Rupert Neve Design, Maselec, Grace Design and the excellence in digital device such as AD converter Prism Sound AD2 Dream   Production: VELUT LUNA Executive producer: Marco Lincetto Musical producers: Marco Lincetto, Andrea Valfrè Balance recording engineer: Marco Lincetto Recording and editing engineer: Andrea Valfrè Mix and mastering engineer: Marco Lincetto Photo: Marco Lincetto Design and layout: L'Image   "Perché intitolare Dreamland un album di canzoni ispirate agli scenari, alla storia, agli angoli segreti d'America? La risposta sta tutta nell'accezione che abbiamo dato alla parola "sogno". In queste visioni poetico-musicali l'America non è quella reale che tutti conosciamo. È un luogo magico, perfino iniziatico, in cui confluisce e convive tutto ciò che l'America ci ha dato nel corso della sua e della nostra storia; il tutto distillato nell'afflato di un viaggio che vive di sé medesimo, e che diventa la propria stessa destinazione: una destinazione che ci piace cantare, una "terra di sogno" che pretendiamo, ostinati, di abitare." Lucia Minetti Le canzoni di Dreamland si ispirano dunque alla grande tradizione sia dei grandi songwriters americani, da Tom Waits a Ryan Bingham, da Woody Guthrie a Bob Dylan, sia alla grande tradizione musicale "nativa" che parte dal blues e arriva al jazz. Un disco imperdibile, dunque, per chi ama la grande musica americana, filtrata dalla grande sensibilità di due artisti sublimi come Lucia Minetti e Fabio Ranghiero.   "Why did we give such a title to this, an album of songs inspired by the landscapes, the history, the secret corners of America? The answer is all in the meaning of that first part of the word, "dream". In these poetical and musical visions, America is not the real country we all know. It is a magical place, even esoteric, where everything that America has given us in the course of her and our history converges and coexists; all distilled in the inspiration of a journey that finds its destination in itself: a destination that we like to sing, a "dream land" that we resolutely demand to inhabit." Lucia Minetti The songs of Dreamland are inspired both by the great tradition of the greatest American Songwriters, from Tom Waits to Ryan Bingham, from Woody Guthrie to Bob Dylan, both by the great tradition of the original American Music, from Blues to Jazz. Two wonderful Italian Artists such as Lucia Minetti and Fabio Ranghiero tribute their passion and incredible quality to the Great American Music.

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Liszt Piano Transcriptions, Eliana Grasso

Liszt Piano Transcriptions, Eliana Grasso

€ 15,00

L. van Beethoven - F. Liszt 1 - Allegretto dalla Sinfonia n. 7 in la maggiore Op. 92 (S. 464), 10:10 F. Schubert - F. Liszt  2 - Gretchen am Spinnrade (S. 558), 4:39 3 - Serenade (S. 560), 6:15 G. Verdi/F. Liszt 4 - Danza Sacra e duetto finale da Aida (S. 436), 11:13 F. Chopin - F. Liszt 5 - Mädchens Wunsch, da “Six chants polonais”( S. 480), 4:19 6 - Frühling, da “Six chants polonais” (S. 480), 2:40 R. Schumann - F. Liszt 7 - Widmung (S 566), 4:33 F. Liszt 8 - Mephisto Waltz n. 1, versione per pianoforte dell’autore (S. 514), 12:35   Total Time: 56:31   24bit / 88.2kHz original recording made at Laboratorio Zanta, Camponogara, Italy, on November and December 2021 Eliana Grasso plays on Steinway & Sons D274 Concert Grandpiano, tuned and prepared by Silvano Zanta   Production: VELUT LUNA Executive Producer: Marco Lincetto Musical producer: Eliana Grasso Recording, mix and mastering: Marco Lincetto Editing: Mattia Zanatta Cover photo: Marco Lincetto Design and layout: L'Image   Note critiche Di fronte al vasto catalogo di composizioni scritte da Franz Liszt e destinate ad arricchire il repertorio pianistico del XIX secolo ci si trova a dover constatare un maggior numero di opere basate su lavori di altri autori rispetto alle pagine di produzione propriamente originale. L’insieme dei diversi arrangiamenti, scritti durante tutto l’arco dell’attività compositiva dell’autore, rientrano all’interno di due categorie secondo la precisa volontà dello stesso Liszt, a cui si deve la prima distinzione terminologica: da una parte le trascrizioni, ovvero tutti quegli adattamenti pianistici in cui la partitura originaria viene mantenuta sostanzialmente inalterata; dall’altra parte le parafrasi, dei veri e propri esercizi di stile in cui il compositore si prende la libertà di variare il testo di partenza piegandolo alla propria velleità creativa. Sebbene siano stati più volte oggetto di aspre critiche da parte di alcuni esponenti della musicologia del primo Novecento (si veda il commento di Humphrey Searle, responsabile della catalogazione sistematica delle opere di Liszt: «potrebbe aver sprecato molto tempo su alcune di queste trascrizioni, ma almeno hanno fornito uno sbocco per la sua energia sovrabbondante», The Music of Liszt, London 1954), gli arrangiamenti prodotti dal compositore ungherese hanno contribuito alla divulgazione e alla promozione della musica di numerosi autori.   Faced with the vast catalog of compositions written by Franz Liszt and destined to enrich the piano repertoire of the 19th century, one finds a greater number of works based on the works of other composers than on the pages of his own original production. The range of different arrangements, written during the whole period of the composer's activity, fall into two categories according to the precise will of Liszt himself, to whom we owe the first terminological distinction: on the one hand, transcriptions, that is, all those piano adaptations in which the original score is maintained substantially unaltered; on the other hand, paraphrases, real exercises of style in which the composer takes the liberty of varying the original text, bending it to his own creative ambitions. Although they have often been the object of harsh criticism by some exponents of musicology of the early twentieth century (see the comment of Humphrey Searle, responsible for the systematic cataloging of the works of Liszt: "he may have wasted a lot of time on some of these transcriptions, but at least they have provided an outlet for his overabundant energy", The Music of Liszt, London 1954), the arrangements produced by the Hungarian composer have contributed to the dissemination and promotion of the music of many authors. ELIANA GRASSO Eliana Grasso, pianista, svolge attività concertistica in Europa e negli Stati Uniti in sale rinomate come la Carnegie Hall a New York, la Wigmore Hall a Londra, la Sala Verdi a Milano, la Royal Academy of Music a Londra, l’Heremitage di San Pietroburgo, Theatre La Filature di Mulhouse, la Sala Maffeiana del Teatro Filarmonico di Verona, il Teatro Sociale di Bellinzona, la Cappella Paolina del Quirinale a Roma, Bloomsbury Theater di Londra, Salon Chopin (Société Historique Polonaise) a Parigi, Palazzo Ducale a Mantova, Teatro Piccolo Regio a Torino e numerose altre. Debutta nel 1994 eseguendo il concerto in re maggiore di Haydn, diretta da Luca Pfaff con l’Orchestra Sinfonica di Mulhouse, ricevendo grandi consensi di pubblico e critica ("Eliana Grasso: encore petite et déjà si grande", l'Alsace, marzo 1994) con numerose orchestre quali l’Orchestra Magister Harmoniae, l’Orchestra Piccolo Auditorium Paradisi, l’Orchestra del Teatro Filarmonico di Verona, diretta fra gli altri da Piero Bellugi. Si esibisce regolarmente come solista e in formazioni cameristiche per le più importanti stagioni musicali italiane quali: MITO Settembremusica (Torino), Società dei Concerti (Milano), Società del Quartetto (Milano), Unione Musicale (Torino) Trame Sonore (Mantova), I Concerti del Quirinale (Roma), Polincontri (Torino), Rivolimusica, I Concerti dell’Università della Tuscia (Viterbo), Milano Classica, I Concerti del Pomeriggio del Teatro Alfieri (Torino), Fondazione William Walton (Napoli), Settembre Musicale Orta (Novara), Ravello Concert Society (Napoli), Concerti a Palazzo Labia (Venezia), Teatro Torti (Bevagna). Si è anche esibita in Norvegia, Russia, Stati Uniti, Francia, Svizzera, Spagna, Inghilterra e Romania. Collabora stabilmente in duo con il flautista Romano Pucci (primo flauto Teatro alla Scala di Milano), a quattromani e due pianoforti con la pianista Irene Veneziano ed esplora il repertorio liederistico con la soprano Susanna Rigacci. E’ stata premiata in numerosi concorsi: a 13 anni si classifica terza assoluta al Concorso Internazionale di San Pietroburgo, da allora si classifica prima assoluta in numerosissimi concorsi italiani: Stresa, Premio J.S. Bach, Premio Kawai, Premio Clementi e molti altri. Più recentemente, nel 2014 è vincitrice assoluta del Concorso Internazionale Festival di Bellagio. I suoi concerti sono stati trasmessi in diretta da emittenti radiofoniche quali Rai Radiotre, è recentemente stata ospite della trasmissione “Il Pianista” in onda su Radio Classica. Per l’etichetta Velut Luna ha già registrato “Sortilèges” con musiche di Ravel e Saint Saens in duo con I. Veneziano (“le due musiciste diventano un solo organismo e danno espressione a tutto il fascino di questa musica” Suonare, 2015). Diplomata con il massimo dei voti presso il conservatorio “G. Verdi” di Torino, e premiata con la borsa di studio “Lascito Piacenza” per il miglior esame conclusivo, prosegue gli studi presso l’Accademia “Incontri con il Maestro di Imola”, dove studia con F. Scala, R. Risaliti, P. Masi. Si perfeziona anche con K. Bogino, E. Arciuli, P. Badura-Skoda, M. Damerini, A. Lucchesini, S. Gadžijev, J. Swann, P. De Maria, L. Pogorelich. Ha affiancato all’attività concertistica l’attività di docente e pianista collaboratore stabile presso l’Accademia del Teatro alla Scala di Milano dal 2010 al gennaio 2021. Attualmente insegna Pratica e Lettura Pianistica e Pianoforte presso il Conservatorio “Franco Vittadini” di Pavia. Eliana Grasso, pianist, has performed in Europe and in the United States in important concert halls such as Carnegie Hall in New York, Wigmore Hall in London, Sala Verdi in Milan, Royal Academy Music in London, Heremitage in Saint Petersburg, Theatre “La Filature” in Mulhouse, Maffeiana Hall in Verona, the Social Theatre in Bellinzona, the Pauline Chapel in Rome, Bloomsbury Theatre in London, Salon Chopin (Société Historique Polonaise) in Paris, Ducal Palace in Mantova, Piccolo Regio Theatre in Turin and many others. She makes her debut in 1994 playing Haydn’s D major concert with the Symphonic Orchestra of Mulhouse, directed by Luca Pfaff, warmly received by public and critics alike ("Eliana Grasso: encore petite et déjà si grande", l'Alsace, March 1994). She performs as a soloist with several orchestras such as: Magister Harmoniae, Orchestra Piccolo Auditorium Paradisi, Verona Philharmonic Orchestra, directed among the others by Piero Bellugi. She performs regularly as a soloist and with chamber ensembles for some of the most important Italian festivals and music seasons such as: MITO Settembremusica (Turin), Società dei Concerti (Milan), Società del Quartetto (Milan), Unione Musicale (Turin) Trame Sonore (Mantua), I Concerti del Quirinale (Rome), Polincontri (Turin), Rivolimusica, I Concerti dell’Università della Tuscia (Viterbo), Milano Classica, Afternoon Concerts at Alfieri Theatre (Torino), William Walton Foundation (Naples), Settembre Musicale Orta (Novara), Ravello Concert Society (Naples), Villa Torlonia (Rome), Palazzo Labia (Venice), Torti Theater (Bevagna). She has also performed in Russia, United States, France, Switzerland, England, Romania. She plays stably in various chamber music formations: in duo with flutist Romano Pucci (first flute La Scala Theatre in Milano), four hands and two pianos with Irene Veneziano and explores liederistic repertoire with soprano Susanna Rigacci. She has won prizes in several Music International Competitions: she wins the Third prize at EMCY St. Petersburg International Piano Competition and First Prize in New York’s Golden Classical Awards. Furthermore, she wins First Prize in important Competitions in Italy: Stresa, J.S. Bach Prize, Kawai Prize, Clementi competition and many others. More recently, in 2014, she wins First Prize in the International Competition “Festival of Bellagio”. Her concerts have been broadcasted live by important radios such as Rai Radiotre, recently she has been interviewed for “The Pianist”, live on Classica Radio Milan. For Velut Luna she has released “Sortilèges”, music by Ravel and Saint Saens with pianist I. Veneziano (“the two musicians become one and give expression to all of the fascination of this music” Suonare, 2015) In 2000 she obtains her diploma in the Conservatory of Turin with full marks, in 2005 she obtains her Master’s degree in piano performance, winning the prize “Lascito Piacenza” for the best final exam piano recital. She continues her studies at the Academy of Imola with Franco Scala, Piernarciso Masi and Riccardo Risaliti. She also studies with: K. Bogino, E. Arciuli, P. Badura-Skoda, M. Damerini, A. Lucchesini, S. Gadžijev, J. Swann, P. De Maria. Together with her concert activity, she has worked as collaborative pianist for the Academy of La Scala Theatre of Milan, today she is Piano Professor at Conservatory “F. Vittadini” in Pavia  

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Stick To Duke

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01 - Medley, 4:07 Night Time,  Edward Kennedy Ellington, Doris Julian, Billy Strayhorn Azure, Edward Kennedy Ellington, Irving Mills   02 - La plus belle Africaine, 6:05 Edward Kennedy Ellington   03 - Medley, 4:07 Dancers in Love, Edward Kennedy Ellington Jump for Joy, Edward Kennedy Ellington, Sid Kuller, Paul Francis Webster   04 - The Star Crossed Lovers, 3:26 Edward Kennedy Ellington, Billy Strayhorn   05 - Medley, 5:54 Pyramid, Edward Kennedy Ellington, Irving Gordon, Irving Mills, Juan Tizol Moonlight Fiesta, Irving Mills, Juan Tizol   06 - Awful Sad, 3:52 Edward Kennedy Ellington   07 - Fleurette Africaine, 3:56 Edward Kennedy Ellington   08 - Echoes of Harlem, 2:13 Edward Kennedy Ellington   09 - Pitter Panther Patter, 2:59 Edward Kennedy Ellington   10 - Duke Ellington’s Sound of Love, 4:10 Charles Mingus   Total Time, 40:55   SELFIE JUNGLE Federico Zaltron, violino Caterina Salizzato, violoncello Glauco Benedetti, tuba Federico Pierantoni, trombone Marcello Abate, chitarra   24bit / 88.2kHz original live-in-studio recording made at San Giacomo Spazio d'Arte Albignasego, Italia, on April, 30th, 2022     Production: VELUT LUNA Executive producer: Marco Lincetto Musical Producer: Marco Lincetto Balance, mix and mastering engineer: Marco Lincetto Pro Tools operator: Cristiano Zatta Video maker: Michele Zangrossi Cover art: Michele Bertoldi Design and Layout: L'Image   Selfie Jungle è un quintetto che onora e stravolge la musica dell’orchestra di Duke Ellington. Registrato con la tecnica del live-in-studio alla presenza di una manciata di selezionati ascoltatori, questo disco si avvale di un suono caratterizzato da straordinaria presenza e plasticità, con un'immagine sonora incredibilmente aderente alla realtà dell'esecuzione, di cui sopra potete vedere un'esauriente immagine fotografica. Timbrica, Immagine e Dinamica ai massimi livelli, per un disco imperdibile per ogni appassionato di grande musica, anche straordinariamente incisa. Selfie Jungle Quintet  pay  honor, but also upset the music of the Duke Ellington's Orchestra.

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Retrato Brasileiro

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01 -  Corcovado (Antonio Carlos  Jobim) 3:47 02 -  A Felicidade (Antonio Carlos  Jobim, Vinícius de Moraes) 3:30 03 -  Samba Em Preludio (Vinicius de Moraes, Baden Powell) 4:12 04 -  Agua De Beber (Antonio Carlos Jobim, Vinícius de Moraes) 3:06 05 -  So Por Amor / Retrato Brasileiro (Baden Powell) 7:00 06 -  Chega De Saudade (Antonio Carlos  Jobim, Vinícius de Moraes) 3:53 07 -  Interludio (Pietro Pasinato) 1:31 08 -  Retrato Em Branco e Preto (Antonio Carlos  Jobim) 2:48 09 -  Samba Da volta (Toquinho, Vinícius de Moraes) 3:43 10 -  Luz Negra (Nelson Cavaquinho, Amancio Cardoso) 2:41 11 -  How Insensitive (Antonio Carlos Jobim) 3:10 12 - Garota de Ipanema (Antonio Carlos Jobim, Vinícius de Moraes) 2:47   Total  time: 42:15   All arrangements by Pietro Pasinato & Giuditta Franco   Giuditta Franco, voice Pietro Pasinato, guitar   24bit / 88.2 kHz original recording made strictly live-in-studio at Magister Recording Area, Preganziol, Italy, on August 22, 2022   Production: VELUT LUNA Executive Producer: Marco Lincetto Musical producer: Marco Lincetto Recording, mix & mastering engineer: Marco Lincetto Photo: Marco Lincetto Italian text: Marco Lincetto English text: Marco Lincetto Spanish Text: Marco Lincetto Design & layout: L'Image Social Media Manager: Massimo Corvino   41 anni in due...   Giuditta Franco è una cantante che ha appena compiuto 21 anni, che nasce in una famiglia di musicisti, che canta forse da sempre, ma che anche ha pensato di formare la sua voce, studiando in Conservatorio. La bellezza del suo timbro vellutato, aiutata da una tecnica vocale impeccabile, ci fa ricordare uno stile dimenticato, affabulatorio, che alcuni grandissimi del passato hanno fatto sì che nascesse anche una definizione precisa per questo modo di cantare, ovvero "crooner". E questi grandissimi vanno da Frank Sinatra, a Nat "King" Cole, a Tony Bennet, ma anche, al femminile, da Lena Horne, a Rosemary Clooney, fino alle famosissime Diana Krall e Norah Jones. Giuditta canta con timbro profondo, vellutato, caratterizzato da note basse suadenti e note alte scintillanti, ferme e mai aggressive e così ti accompagna in una dimensione di musica vera, armonicamente complessa, melodicamente ammaliante. Tutte caratteristiche che trovano autentica esaltazione e piena valorizzazione dal grande repertorio della bossanova classica.   Pietro Pasinato non è da meno. 20 anni, chitarrista eccelso che parallelamente ai rigorosi studi accademici al Conservatorio, ha sempre mantenuto curiosità e applicazione anche nei confronti di altri generi musicali, dal jazz, innanzitutto, alla musica brasiliana e perchè no, strizzando l'occhio al rock e al blues. La sua tecnica non teme rivali, è una tecnica "metabolizzata", che nonostante la giovane età consente a Pietro di potersi concentrare sulle nuances dello stile specifico che di volta in volta decide di affrontare: una sorta di Zelig elegantissimo al servizio della grande musica.   Giuditta e Pietro rappresentano un mix tanto perfetto quanto esclusivo nel panorama musicale dei giovani d'oggi. Per nulla servi di un sistema commerciale che li spingerebbe a muoversi in tutt'altri ambiti, sia a livello di contenuti che di spazi mediatici, loro hanno scelto invece di cavalcare la pericolosa tigre dei masterpieces del passato, un repertorio in cui tutti i più grandi di ogni tempo si sono già espressi. E' una sfida che io so essere già vinta e che non a caso ho deciso di fissare in un disco che lo farà capire anche a tutto quel pubblico più curioso e attento, lontano dalle sirene della comunicazione di massa.   Retrato Brasileiro è il titolo di una delle più famose canzoni scritte da Baden Powell che descrive perfettamente anche il senso di questo disco: un significato che nell'intimo è ancora meglio fotografato dalla canzone, famosissima "Chega de Saudade", ovvero "Basta Nostalgia" che nel testo originale è dedicata ad una donna. Ma noi vogliamo leggere un significato traslato di questo testo, dedicando l'affermazione "Basta Nostalgia" alla Grande Musica. Basta Nostalgia della Grande Musica Brasiliana dell'epoca della Bossa Nova, da parte di tutto quel pubblico stanco dei clichè di plastica imposti dal grande circo mediatico della contemporaneità: la Grande Musica ritorna e lo fa non con una vecchia gloria sul viale del tramonto, ma con due ragazzi giovanissimi che sanno ridare linfa vitale alle note vere, quelle che non moriranno mai. Buon ascolto!   41 years in two...   Giuditta Franco is a singer who has just turned 21, who was born into a family of musicians, who has perhaps always sung, but who also thought of forming her voice, studying in the Conservatory. The beauty of his velvety timbre, aided by an impeccable vocal technique, reminds us of a forgotten style, that some great of the past have meant that there was also a precise definition for this way of singing, or "crooner". And these great ones range from Frank Sinatra, to Nat "King" Cole, to Tony Bennet, but also, to women, from Lena Horne, to Rosemary Clooney, to the famous Diana Krall and Norah Jones. Giuditta sings with a deep, velvety timbre, characterized by mellow low notes and sparkling high notes, firm and never aggressive and so accompanies you in a dimension of true music, harmonically complex, melodically enchanting. All characteristics that find authentic exaltation and full enhancement from the great repertoire of the classical Bossanova.   Pietro Pasinato is not less interesting. 20 years, excellent guitarist who in parallel with rigorous academic studies at the Conservatory, has always maintained curiosity and application also towards other musical genres, from jazz, first of all, to Brazilian music and why not, winking at rock and blues. His technique is not afraid of rivals, it is a "metabolized" technique, which despite his young age allows Pietro to concentrate on the nuances of the specific style that he decides to tackle from time to time: a sort of "elegant Zelig" at the service of great music.   Giuditta and Pietro represent a perfect and exclusive mix in the music scene of today’s young people. By no means servants of a commercial system that would push them to move in all other areas, both in terms of content and media spaces, they chose instead of riding the dangerous tiger of masterpieces of the past, a repertoire in which all the greatest of all time have already expressed themselves. It’s a challenge that I know is already won and that I decided to fix in a record that will make it clear to all that audience more curious and attentive, away from the sirens of mass communication.   Retrato Brasileiro is the title of one of the most famous songs written by Baden Powell that perfectly describes the meaning of this record: a meaning that in the intimate is even better photographed by the song, famous "Chega de Saudade", or "No More Nostalgia" which in the original text is dedicated to a woman. But we want to read a translated meaning of this text, dedicating the statement "No More Nostalgia" to the Great Music. Nostalgia of the Great Brazilian Music of the Bossa Nova era, by all those people tired of the plastic clichés imposed by the great media circus of the contemporary world: Great Music returns and does so not with an old glory on the sunset boulevard, but with two very young performers who can give life back to the real notes, those that will never die. Good listening!   41 años en dos...   Giuditta Franco es una cantante que acaba de cumplir 21 años, que ha nacido en una familia de músicos, que canta quizás desde que tiene uso de razón, pero que también ha pensado en formar su voz, estudiando en el Conservatorio. La belleza de su timbre aterciopelado, ayudada por una técnica vocal impecable, recuerda un estilo olvidado y afabulatorio, del que algunos de los grandes del pasado también dieron una definición precisa para esta forma de cantar, a saber, "crooner". Y estos grandes van desde Frank Sinatra, a Nat 'King' Cole, a Tony Bennett, pero también, en el lado femenino, desde Lena Horne, a Rosemary Clooney, a las famosísimas Diana Krall y Norah Jones. Giuditta canta con un timbre profundo y aterciopelado, caracterizado por notas graves persuasivas y agudos chispeantes, firmes y nunca agresivos, y así te acompaña a una dimensión de la verdadera música, armónicamente compleja, melódicamente hechizante. Todas las características que encuentran auténtica exaltación y plena apreciación en el gran repertorio de la bossa nova clásica.   Pietro Pasinato no es menos. 20 años, un excelente guitarrista que, paralelamente a los rigurosos estudios académicos en el Conservatorio, siempre ha mantenido la curiosidad y la aplicación hacia otros géneros musicales, desde el jazz, en primer lugar, hasta la música brasileña y, por qué no, los guiños al rock y al blues. Su técnica es inigualable, es una técnica "metabolizada", que a pesar de su corta edad permite a Pietro centrarse en los matices del estilo específico que decide abordar de vez en cuando: una especie de Zelig muy elegante al servicio de la gran música.   Giuditta y Pietro representan una mezcla tan perfecta como exclusiva en el panorama musical de la juventud actual. En absoluto servidores de un sistema comercial que les empuje a moverse en otras esferas, tanto en términos de contenido como de espacio mediático, han optado en cambio por cabalgar sobre el peligroso tigre de las obras maestras del pasado, un repertorio en el que ya se han expresado los más grandes de todos los tiempos. Es un reto que sé que ya está ganado, y no es casualidad que haya decidido fijarlo en un disco que también lo deje claro para el público más curioso y atento, lejos de las sirenas de la comunicación de masas.   Retrato Brasileiro es el título de una de las canciones más famosas escritas por Baden Powell, que también describe perfectamente el significado de este disco: un significado que queda aún mejor fotografiado por la famosísima canción "Chega de Saudade", o "Basta de Nostalgia", que en la letra original está dedicada a una mujer. Pero queremos leer un significado traducido de esta letra, dedicando la declaración 'Basta Nostalgia' a la Gran Música. Basta de Nostalgia de la Gran Música Brasileña de la época de la Bossa Nova, en nombre de todos los públicos cansados de los clichés de plástico impuestos por el gran circo mediático de la contemporaneidad: la Gran Música vuelve, y lo hace no con una vieja gloria en su camino crepuscular, sino con dos chicos muy jóvenes que saben dar nueva vida a las notas de verdad, las que nunca morirán. ¡Buena escucha!

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ViPerArp Trio

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01 - Bohemian Rhapsody (Queen) 6:32         Freddy Mercury 02 - Paint It Black (The Rolling Stones) 3:56           Mick Jagger, Keith Richard 03 - Always Remember Us This Way (Lady Gaga) 3:27         Lady Gaga 04 - Firth Of Fifth (Genesis) 7:47         Peter Gabriel, Steve Hackett, Mike Rutherford, Tony Banks, Phil Collins 05 - Resistance (Muse) 6:01         Matthew Bellamy 06 - Can't Help Falling In Love (Elvis Presley) 4:14         Hugo Peretti, Luigi Creatore, George David Weiss 07 - Stairway To Heaven (Led Zeppelin) 7:50         Jimmy Page, Robert Plant 08 - Your Song (Elton John) 5:28         Elton John, Bernie Taupin   Total time: 45:20   All Arrangements by Oscar Del Barba   ViPerArp Trio Varina Fortin, violin Lucia Stone, harp Marica Veronese, percussions   24bit / 88.2kHz original digital recording made at Magister Area Recording, Preganziol, Italy, on July 5, 6, 7, 2022   Production: VELUT LUNA Executive producer: Marco Lincetto Balance recording and mix engineer: Marco Lincetto Musical producer: Mattia Zanatta Editing engineer: Mattia Zanatta Final and fine editing: Andrea Valfrè Mastering engineer: Marco Lincetto Photo: Marco Lincetto Design and layout: L'Image Social media manager: Massimo Corvino   "Ci sono due tipi di musica: la buona musica e tutto il resto" Edward Kennedy "Duke" Ellington Questa citazione del grande Duke si ritrova affermata da tanti altri acuti e attenti musicisti, pur con le più differenti varianti di forma, ma la medesima essenza sostanziale. Ad esempio, Adriano Lincetto, mio padre, diceva spesso che non esiste la "Musica Classica" o la "Musica Pop", o la "Musica jazz"... esiste solo la Musica Bella e la Musica Brutta. E infatti lui, grande pianista accademico, compositore, docente di pianoforte, amava indifferentemente, ad esempio, l'Appassionata di Beethoven, così come Yesterday dei Beatles o Sassi di Gino Paoli. Questo concetto è anche quello che ha principalmente istruito la mia scelta di fondare quasi trent'anni fa un'etichetta discografica alternativa alle scelte ingessate delle majors e comunque di tutti quegli operatori cosiddetti "mainstream". Un progetto come questo ViPerArp Trio rappresenta l'essenza più stretta e intima di questo ragionamento. Non è un progetto "provocatorio", anzi: si prefigge esattamente lo scopo di abbattere una volta di più le barriere fra i generi, con l'obiettivo di magnificare l'essenza stessa della Musica. Ho quindi personalmente scelto gli otto brani che compongono questo disco, tutti famosissimi e di "estrazione popolare", ovvero scritti e resi celeberrimi e immortali da autori e interpreti definitivi nell'immaginario popolare. Ho scelto questi brani e li ho affidati alle sapienti mani di un genio moderno della Musica come Oscar Del Barba, che ne ha fatto oggetto delle sue riflessioni e attenzioni. Il suo lavoro è stato quello di filtrare melodie, armonie e ritmi musicali, nativamente fissati e stabiliti in una direzione di genere precisa, attraverso le sue conoscenze e la sua sensibilità personale che passa senza alcuna soluzione di continuità, da Stravinsky ai ritmi Sudamericani, da Bartok a Charlie Parker, in un florilegio di colori ed emozioni nuove, ammalianti, assolute. Credo che questo lavoro possa rappresentare una sorta di perfetto paradigma tradotto in suoni della citazione iniziale di Duke Ellington. E spero che possa rappresentare un momento di svago, ma anche di crescita culturale per chiunque vorrà acquistarlo, ascoltarlo e gustarlo, mettendo da parte ogni pregiudizio e preconcetto strutturale.   Le interpreti di questa avventura hanno a loro volta saputo svestire i "panni di ruolo" di serissime musiciste "classiche" dal curriculum impeccabile, speso fra aule di Conservatorio e prestigiosi palcoscenici dei più noti teatri mondiali, hanno cioè saputo scendere dalla cattedra accademica che ne caratterizza le carriere principali, per trasformarsi in Muse di una Musica Nuova, che come amava dire il grande Maestro Ennio Morricone, potremmo definire Assoluta. I loro strumenti a volta si trasformano e trasfigurano in altro da sè, come il violino che a volte ammicca al suono della chitarra elettrica o di una tastiera vintage, o l'arpa che sa passare da pulsante motore ritmico a soave lira melodiosa e infine le percussioni infinite che fanno da contraltare e collante al lavoro delle altre due interpreti, non senza ritagliarsi a loro volta un ruolo solistico laddove meno te lo aspetteresti. Merito dunque a Oscar Del Barba che ha avuto la visione di tutto ciò su mia perversa ispirazione; e merito alle interpreti che hanno saputo uscire dal loro ruolo tradizionale e immedesimarsi al loro meglio possibile in questa nostra visione.   "There are two kinds of music: good music and all that" Edward Kennedy "Duke" Ellington This quote of the great Duke is found affirmed by many other acute and attentive musicians, although with the most different variations of form, but the same substantial essence. For example, Adriano Lincetto, my father, often said that there is no "Classical Music" or "Pop Music", or "Jazz Music"... there is only Beautiful Music and Ugly Music. And in fact he, great academic pianist, composer, piano teacher, loved indifferently, for example, the Beethoven Sonata "Appassionata", as well as Yesterday by the Beatles or Sassi by Gino Paoli. This concept is also the one that mainly instructed my choice to found almost thirty years ago an alternative record label to the plastered choices of the majors and all those so-called "mainstream" operators. A project like this ViPerArp Trio represents the narrowest and most intimate essence of this reasoning. It is not a "provocative" project, on the contrary: it aims precisely to break down once more the barriers between genres, with the aim of magnifying the very essence of Music. So I personally chose the eight songs that make up this album, all famous and of "popular extraction", that are written and made famous and immortal by authors and interpreters definitive in the popular imagination. I chose these pieces and I entrusted them to the wise hands of a modern genius of Music like Oscar Del Barba, who made them the subject of his reflections and attentions. His work has been to filter melodies, harmonies and musical rhythms, natively fixed and established in a precise genre direction, through his knowledge and his personal sensitivity that passes without any solution of continuity, from Stravinsky to South American rhythms, from Bartok to Charlie Parker, in a kaleidoscope of new colors and emotions, bewitching, absolute. I think this work can represent a sort of perfect paradigm translated into sounds of the initial quote of Duke Ellington. And I hope it will represent a moment of leisure, but also of cultural growth for anyone who wants to buy it, listen to it and taste it, putting aside any prejudice and structural preconception.   The performers of this adventure have in turn been able to undress the "role-playing roles" of serious "classical" musicians with impeccable curriculum, spent between classrooms of the Conservatory and prestigious stages of the most famous world theatres, that is, they were able to come down from the academic chair that characterizes the main careers, to become Muses of a New Music, which as the great Maestro Ennio Morricone loved to say, we could define Absolute. Their instruments turn and transfigure into something else on their own, like the violin that sometimes winks at the sound of the electric guitar or a vintage keyboard, or the harp that knows how to go from rhythmic engine button to sweet melodious lyre and finally the endless percussion that act as a counterweight and glue to the work of the other two performers, not without carving out in turn a solo role where you least expect. Thanks then to Oscar Del Barba who had the vision of all this on my perverse inspiration; and about the performers who have been able to get out of their traditional role and identify themselves at their best in this vision of ours.  

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